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"Prevenire nuovi "casi Englaro": Soccorso civile per il testamento biologico sul nostro sito"

 Tre anni fa moriva Eluana Englaro, e ancora ci troviamo in uno Stato dove occorre lottare per veder rispettato il diritto fondamentale e garantito dalla Costituzione di non essere sottoposti a trattamenti contro la propria volontà, uno Stato dove i diritti sono (quando va bene) affermati dopo molti anni nei tribunali invece che garantiti nella quotidianità.

Io, uomo di chiesa, difendo la tv che parla di eutanasia.Lettera di Don Alberto Lesmo, parroco di Milano, a Corrado Augias

La Repubblica

Gentile Augias, la settimana scorsa lei ha pubblicato la lettera del parroco di Antrosano don Aldo Antonelli.  Aveva scritto al cardinale Bagnasco manifestando dubbi sulla linea della Chiesa, senza avere risposta. Io avevo mandato al quotidiano cattolico l’Avvenire una breve lettera mai pubblicata. Scrivo dunque a lei.

Dichiarazione di Carlo Troilo, membro di giunta dell'Associazione Coscioni: “Il Riformista” reazionario

“Il Riformista”  ha pubblicato  un articolo di Benedetto Ippolito sulla partecipazione di Beppino Englaro e Mina Welby al programma “Vieni via con me”. Con la violenza di un inquisitore, Ippolito si scaglia contro il suicidio, chi lo commette e chi  aiuta a commetterlo, affermando che per il suicidio non ci sono attenuanti, “come  ve ne sono per l’omicidio passionale” (se avesse avuto l’età, Ippolito avrebbe tentato di censurare “Divorzio all’italiana”).

Un Papa che preoccupa. Soprattutto la Chiesa

Venerdì di Repubblica
Curzio Maltese

PapaL’espressione «i soliti quattro gatti all’Angelus», che è costata l`incarico al vaticanista del Tg3, non sarà stata rispettosa. Ma che questo Papa stia battendo ogni record d`impopolarità non è un segreto. Nessuno o quasi ne parla sui media laici, visto che si rischia il posto. Paradossalmente, se ne discute dentro la Chiesa, per esempio sulle riviste dei gesuiti.

Genova, libertà di cura: Tursi lancia il registro biologico

la Repubblica Genova.it

dichiarazioneL´annuncio da Peppino Englaro. Ignazio Marino: "Iniziativa coraggiosa". Prevista la nomina di un garante scelto da chi si iscriverà che farà rispettare le sue volontà

Lo annuncerà Beppino Englaro, il papà di Eluana, il 16 luglio a Palazzo Tursi: il Comune di Genova, prima grande città in Italia, istituisce il registro per il testamento biologico dei cittadini. L´ha voluto la sindaco Marta Vincenzi e ha deciso che a darne l´annuncio sia il simbolo della lotta per la libertà di cura, in una data simbolica, l´inizio della "Settimana dei diritti", organizzata a Genova dal 16 al 22 luglio dal consulente per la Promozione della sindaco, Nando Dalla Chiesa.

Un Welby a Torino - Viale (radicali) ”Ma non e’ un anti-Welby”

Silvio Viale (Direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni)

Oggi su un quotidiano è raccontata la vicenda di Carlo Gaidano, che ripropone la necessità di garantire la massima assistenza ai malati gravi. E’ una battaglia che combattiamo da anni per fornire a tutte le persone gli strumenti di comunicazione. Non vi è quindi alcuna contraddizione tra la battaglia di Welby per sospendere la respirazione artificiale e quella di Gaidano di continuare a vivere nelle condizioni che la medicina gli potrà permettere. Sono due facce della stessa medaglia.

Farinella a Bagnasco: Senza la profezia, rimane la complicità

Don Paolo Farinella

Egregio sig. Cardinale, viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile:

Sulle scelte di fine vita

Noli me tangere

di Mario Patrono

I casi Welby e Englaro dimostrano che le singole sentenze possono essere sagge o meno, ma mai coerenti tra loro. Per garantire la certezza del diritto a medici e pazienti serve un intervento legislativo.

Una forte corrente di pensiero, alimentata anche da giuristi di altissimo livello, come Stefano Rodotà, sostiene che nella delicatissima materia delle scelte di fine vita non bisognerebbe far ricorso alla regola giuridica: perché la regola giuridica irrigidisce; perché la regola giuridica è obbligata a fare delle scelte etiche in un campo dove dovrebbe invece prevalere la libertà della persona (“noli me tangere”); perché la regola giuridica non riesce a tenere il passo con l’evolversi della scienza e anche della sensibilità

Si scrive "liberi di scegliere" e si legge "libera eutanasia"

Il Foglio
Roma. Prima del dibattito sul "testamento biologico tra libertà di scelta e sacralità della vita", organizzato ieri pomeriggio all’Università Luiss dagli studenti dell’Associazione Coscioni per parlare della legge in discussione alle Camere, nella piccola aula gremita di studenti si proietta "Liberi di scegliere?".

Trapianto/Englaro - Viale: Salizzoni sbaglia. Il caso Englaro non ha alimentato la confusione.

Coming back from surgerySilvio Viale*, medico ed esponente radicale, replica a Mauro Salizzoni che su La Stampa di oggi imputa al “caso Englaro” una tendenziale stima del 9% della riduzione delle donazioni per trapianti in Piemonte (344 nel 2008, 312 la stima per il 2009).

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