Sclerosi multipla


Andrea, malato di sclerosi. “Con la cannabis sto bene. E dico sì al Dat”

www.statoquotidiano.it
23/01/2012
Piero Ferrante

 Foggia – “Il mio corpo ha un solo proprietario: me stesso”. Andrea Trisciuoglio è un combattente. La sua lotta va avanti da anni. Da un lato, contro la sclerosi multipla, contro le sue ricadute, contro i dolori lancinanti che ne impediscono i movimenti. Dall’altro per la realizzazione di tutta una serie di “conquiste di civiltà” utili per rendere la malattia meno dolorosa.

Cellule staminali per proteggere i nervi: così si ferma la sclerosi multipla

Il Secolo XIX
30/09/2011
Federico Mereta

Dalle cellule staminali arriva la speranza di frenare la sclerosi multipla. Come? Creando, grazie a queste cellule, uno scudo protettivo per la mielina, la guaina che "isola" come un nastro i nervi, proteggendoli, e che viene distrutta quando una persona soffre di sclerosi multipla.

Un casco a impulsi aiuterà a combattere la sclerosi multipla

Corriere della Sera (ed. online)
20/09/2011
Mario Pappagallo

MILANO - Un casco a onde elettromagnetiche. Mille stimoli per 45 minuti al giorno. Gli impulsi arrivano a una profondità di sei centimetri nella corteccia cerebrale. Cinque giorni alla settimana per tre settimane. È il primo esperimento mondiale del genere in pazienti con paraparesi da Sclerosi multipla progressiva sottoposti a riabilitazione con trattamenti fisioterapici. Un gruppo con in più la stimolazione del casco, lltro no. Lo studio clinico è italo-israeliano.

Che confusione, Dottor Zamboni

lascienzainrete.it
26/07/2011
Giuseppe Remuzzi

 

“Poor judgment in medicine can lead to interventions with fatal consequences”. Comincia così una nota del Lancet dell’anno scorso commentando la morte di un uomo ammalato di sclerosi multipla. Gli avevano messo due “stent” nella giugulare e poi gli hanno dato un anticoagulante perché gli stent non si chiudessero. E’ morto di emorragia cerebrale. Tre mesi dopo un altro paziente, curato allo stesso modo per la sclerosi multipla, ha dovuto essere operato di cuore per rimuovere uno di questi stent che era finito nel ventricolo destro.

Era da un po’ che i neurologi avevano notato certe anomalie dei vasi venosi extracranici negli ammalati di sclerosi multipla. Ma l’annuncio del dottor Paolo Zamboni - un chirurgo dell’Università di Ferrara - che i suoi ammalati di sclerosi multipla tutti, nessuno escluso, avevano stenosi delle giugulari o delle vene azygos, ha colto tutti di sorpresa. Le idee del dottor Zamboni hanno suscitato l’interesse prima, e l’entusiasmo poi, di ammalati e delle loro associazioni, nonché dei giornalisti. Succede, e in Italia anche più che altrove, specie quando c’è di mezzo il cancro o certe malattie del sistema nervoso per cui la medicina degli ultimi cinquanta anni ha fatto tanti passi avanti sul piano delle conoscenze, con pochissimi risvolti pratici. La gente sta male e muore, e non c’è una cura, e se tu gli dici “è l’uovo di Colombo, tutti quelli che se ne sono occupati prima non se ne erano accorti: c’è un restringimento delle vene, dilatiamole così di sclerosi multipla si potrà guarire” è fatta. Almeno in TV.

Michael Dake, quello che ha messo gli stent nei due pazienti dell’inizio di questa storia, ha detto ai suoi collaboratori: “Basta, facciamo uno studio controllato, poi ne riparliamo”.

Quando essere malati diventa un crimine

I Mille
25/05/2011
Andrea Trisciuoglio

Il 29 giugno 2010 una pattuglia di carabinieri perquisiva la mia abitazione, alla ricerca di sostanze stupefacenti, per aver acquistato on-line semi di canapa. Se non hanno trovato piante nè cannabis illegalmente detenuta è solo perchè sono una delle rare persone, l’unico in Puglia per mesi, che è riuscita a superare gli ostacoli e curare legalmente la propria sclerosi multipla con la cannabis medicinale olandese fornitagli dalla ASL.

Ancora due anni per una verifica della mia teoria. Intervista a Paolo Zamboni

La Repubblica
24/05/2011

E' ormai chiaro che il malato di sclerosi multipla è vittima dell'auto-aggressione del sistema immunitario contro il sistema nervoso dello stesso individuo. Ma cosa la scateni non è chiaro. Di sicuro, concordano gli esperti, vi devono essere più cause. In base ai risultati delle ricerche con i suoi collaboratori, Paolo Zamboni, direttore del centro malattie vascolari all'università di Ferrara, sostiene che una di queste cause è un restringimento delle principali vene che vanno dalla testa al cuore.

Dal corpo del malato al cuore della politica

10/05/2011
Andrea Trisciuoglio
www.imille.org

Da otto anni attivista e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, da cinque anni malato di sclerosi multipla, da un paio di anni curo la mia patologia con farmaci cannabinoidi e ho iniziato con l’associazione a informare i cittadini malati che tentano di orientarsi nel caotico mondo italiano della cannabis terapeutica. Spieghiamo loro come in Italia sia possibile superare burocrazia e ignoranza per vedersi riconosciuto il diritto alla salute.

Cannabis/ Trisciuoglio scrive al Capo dipartimento delle Politiche Antidroga. Botta e risposta.

03/05/2011

Pubblichiamo il carteggio tra il Consigliere Generale dell'Associazione Andrea Trisciuoglio e il dottor Giovanni Serpelloni

Sclerosi multipla, Zamboni: "Ma l'angioplastica non può andare bene per tutti"

La Repubblica
Arnaldo D'Amico

Parla l'angiologo che ha fatto molto discutere fuori e dentro comunità scientifica "Ai malati dico: non abbandonate i farmaci e state attenti alle speculazioni"

Sclerosi, colpa delle vene ristrette? "La risposta entro un anno"

La Repubblica
ARNALDO D'AMICO

 Sessantamila gli italiani colpiti, due milioni e mezzo i malati nel mondo. Stanziati tre milioni di euro per finanziare le indagini
Al congresso europeo specialisti pro e contro l'ipotesi dell'italiano Zamboni sulla causa scatenante della malattia che ha acceso molte
speranze tra i pazienti. La nuova teoria sarà valutata con sperimentazioni negli Usa e in Canada. E in Italia a partire da metà novembre

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