Libertà di parola - Alcune
patologie del sistema neuro-muscolare possono compromettere del tutto la capacità di esprimersi; in questi casi le persone, pur mantenendo intatta la lucidità di pensiero, non possono manifestare la propria volontà né con la voce né con i gesti.
Libertà di parola è il progetto volto a restituire loro il diritto di comunicare attraverso la cosiddetta "
Comunicazione Aumentativa Alternativa"; si tratta di dispositivi che traducono alcune piccole motilità residue (di un dito, del capo o
degli occhi) in una voce artificiale con la quale i malati riescono a comunicare la loro volontà. Questi apparecchi non sono forniti gratuitamente dal
Sistema Sanitario Nazionale, poiché il nomenclatore relativo all’assistenza protesica risale agli anni ’90 ed è quindi obsoleto: l’Associazione Luca Coscioni chiede che l’elenco sia sostituito da una dizione che rimanga attuale nonostante i progressi tecnologici, o almeno che venga stilato sulla base di una classificazione aggiornata e completa. Un altro importante fronte di iniziativa è quello intrapreso nei confronti delle
Regioni.
Libertà di lettura - I portatori di patologie che impediscono l’uso di supporti cartacei sarebbero in grado di consultare qualsiasi testo, attraverso un normale personal computer, se disponessero della versione elettronica (file) del libro. La possibilità di acquistare la versione informatica dei testi, tuttavia, è preclusa dall’atteggiamento dell’AIE (Associazione Italiana Editori), che non consente il commercio dei libri in formato elettronico, poiché ritiene che possa incoraggiare la circolazione illegale di materiale coperto da copyright. Alle persone che non sono in grado di leggere i testi cartacei, quindi, non resta altro che acquistarli e convertirli in file attraverso un lungo lavoro di scansione e correzione.
L’Associazione Luca Coscioni chiede l’eliminazione questa discriminazione, che risulta fortemente penalizzante nello studio, nel lavoro e nella qualità del tempo libero, in contraddizione con l’
Art. 3 della Costituzione.
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Il progetto "Libertà di Parola"-
I numeri di una questione sociale-
La diffusione della disabilità