Ricerca scientifica (su cellule staminali)


Staminali: Profumo, se UE decide ricerca su embrioni Italia pronta

agenzia letta da Radio Radicale
12/12/2011

 Bruxelles, 6 dic. - Sulla base delle decisioni definitive a livello europeo, "l'Italia credo che sarà attrezzata per poter partecipare e condividere con gli altri paesi quelle che saranno le 'policy' della ricerca". Lo ha detto il ministro per la ricerca Francesco Profumo rispondendo ad una domanda sull'eventuale partecipazione italiana a progetti di ricerca basati su embrioni di cellule staminali umane. Il ministro ha comunque tenuto a sottolineare che al momento non c'e' una decisione definitiva al riguardo.

Quel cocktail di geni anti rigetto

Corriere della Sera
02/11/2011
Edoardo Boncinelli

Viviamo indubbiamente nell'epoca delle cellule staminali, naturali o artificiali. Se ne parla da tempo e quasi ogni mese c'è una novità, più o meno ghiotta. Ora sembra che si possano fare buone cellule staminali artificiali anche partendo da cellule prelevate da una persona in là con gli anni, addirittura da un centenario! Da cinque o sei anni si sa che si possono produrre in laboratorio cellule staminali di ottima qualità partendo da cellule della pelle, tecnicamente fibroblasti, di un adulto.

Una nuova giovinezza per le cellule dei centenari

Corriere della Sera
02/11/2011
Stefano Montefiori

PARIGI - La cura di giovinezza per centenari comincia all'Istituto di genomica funzionale dell'Università di Montpellier, dove il dottor Jean-Marc Lemaître e la sua équipe hanno appena dimostrato che l'invecchiamento - cellulare, per adesso non è un fenomeno irreversibile: gli scienziati francesi sono riusciti a riprogrammare in vitro alcune cellule di età avanzata trasformandole in "staminali pluripotenti indotte", cioè restituendo la capacità di suddividersi e moltiplicarsi a vecchie cellule - donate da uomini di 74, 92, 94, 96 e persino 101 anni - solitamente degradate e vicine al la fine.

Staminali: La decisione UE mette a rischio la ricerca?

Oggi
26/10/2011
Umberto Veronesi

La sentenza della Corte di Giustizia europea ha stabilito che non si possono produrre e brevettare farmaci ricavati da cellule staminali con procedimenti che comportano la distruzione degli embrioni. Perché è “un embrione umano anche l’ovulo non fecondato in cui sia stato impiantato il nucleo di una cellula umana matura”. Cioè l’embrione, secondo i giudici europei, è già vita nascente, è già persona.

Ottenuti neuroni da cellule dalla pelle senza usare staminali

La Stampa.it
08/07/2011

Ricercatori del Columbia University Medical Center (Usa) hanno per la prima volta convertito direttamente cellule della pelle umana in neuroni funzionali, senza l’utilizzo di cellule staminali di qualsiasi tipo.

I risultati del loro esperimento rappresentano un modo nuovo e potenzialmente più diretto per la produzione di terapie di sostituzione cellulare per l’Alzheimer e altre malattie neurodegenerative.

Lo studio è stato pubblicato online sulla rivista Cell.

Gran Bretagna, norme più severe per ricerche con animali "umanizzati"

La stampa
26/07/2011

In Gran Bretagna si affaccia all'orizzonte una nuova questione etica: il problema riguarda le ricerche scientifiche fatte sugli animali contenenti tessuti o geni umani, le cosiddette "chimere".

E' necessario uno sguardo più da vicino per evitare le frodi sulle cellule staminali

(traduzione dall'inglese di Francesco Albinati)

Recentemente mi è stato girato un articolo di Arthur Caplan, direttore del Center for Bioethics, University of Pennsylvania, che tratta degli effetti negativi dell'utilizzo fraudolento delle cellule staminali: “Stem cell clinics ripping off patients, bullying scientists”. Nessuna novità, mi sono detta, poichè l'Associazione Luca Coscioni, che si occupa della promozione della libertà di ricerca scientifica e l'affermazione dei diritti civili e politici dei pazienti e delle persone con disabilità, da anni si occupa di questa materia combattendo questa malapratica tramite iniziative politiche e di informazione in tutto il mondo. 

I dentini congelati in banca (pensando al futuro)

Il Giornale
30/06/2011
Maria Sorbi

Quando la scienza rivede e corregge le tradizioni più antiche. D'ora in avanti i bimbi che perdono i dentini da latte non li dovranno più nascondere sotto il cuscino. Né dovranno metterli fuori dalla finestra in attesa del "topolino" o della fatina che portino la busta con la mancia. Il baby business dei dentini prende un'altra forma.

Rino Falcone, Tanto rumore per senza niente

24 giugno 2011, Left, n.25
24/06/2011
Valentina Stella

Left anticipa parte dell'intervista al fisico del Cnr che ha rilasciato per Agenda Coscioni, da domattina disponibile sul sito dell'Associazione.

Fratture? negli Usa un'italiana le ripara grazie alle staminali

È vita (Avvenire)
23/06/2011
Alessandra Turchetti

Una nuova soluzione contro le fratture ossee difficili da rimarginare arriva dal Dipartimento di pediatria dell'Università del North Carolina di Chapel Hill, e precisamente dal laboratorio della Dottoressa Anna Spagnoli, pediatra ed endocrinologa romana trasferitasi nel' 95 negli Stati Uniti. Lì la Spagnoli ha deciso di rimanere, continuando ad approfondire il suo interesse per l'apparato

Secondo il rapporto della Commissione Europea del 3 aprile 2003 (Rapporto Busquin), così come secondo il Rapporto della Commissione Dulbecco sulle Cellule Staminali voluta dall'ex Ministro della Salute Veronesi, il settore delle cellule staminali è uno dei più promettenti nel campo delle biotecnologie, e potrebbe condurre a importantissimi risultati nella cura delle malattie cardiovascolari, delle patologie del sistema nervoso, del diabete e di altre malattie rare. Ciononostante, nel Parlamento Europeo sono in atto tentativi volti a escludere dai finanziamenti i progetti di ricerca che prevedono l'uso di cellule staminali ottenute da embrioni sovrannumerari. Il Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica e l'Associazione Luca Coscioni hanno lanciato una petizione che chiede la possibilità di finanziare progetti di ricerca sulle cellule staminali derivate da embrioni soprannumerari, e di estendere la finanziabilità ai progetti di ricerca che utilizzano la tecnica del trasferimento del nucleo cellulare (impropriamente detta "clonazione terapeutica").
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