Aborto - Ru486 - Pillola del giorno dopo

In 3000 contro la ricetta per la pillola del giorno dopo

http://www.newnotizie.it/2010/03/08/il-3000-contro-la-ricetta-per-la-pillola-del-giorno-dopo/
Angela Liuzzi

firme pillola giorno dopoGli studenti dell’associazione Luca Coscioni hanno raccolto 3000 firme per dire no alla ricetta medica per la pillola del giorno dopo. Le firme sono state consegnate stamattina al ministro della Salute Fazio, in seguito ad un sit-in che si è tenuto a partire dalle 11.00 sul Lungotevere.

Per la pillola del giorno dopo (da non confondere con la pillola abortiva!) è necessaria la ricetta medica.
Essendo questa pillola una possibilità per moltissime donne di evitare gravidanze inattese, sono state raccoltre 3000 firme per far abolire l’obbligo della ricetta. A raccogliere le firme sono stati gli studenti dell’associazione Luca Coscioni; l’intenzione è quella di consegnare proprio oggi le firme al ministro della Salute Fazio, cogliendo l’occasione della festa della donna. Proprio questa mattina alle 11.00 è cominciato un sit-in sul Lungotevere in seguito al quale ci sarà la consegna delle firme e l’incontro col ministro Fazio.Proprio per sottolineare il tema del sit-in, fanno da scenografia dei palloncini dalla forma di ricetta medica.

Pillola del Giorno Dopo!

Studenti Luca Coscioni

 Gli Studenti Luca Coscioni  chiedono che la contraccezione di emergenza sia venduta senza ricetta, come ormai avviene in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Israele, Norvegia, Portogallo, Svezia, Tunisia, Regno Unito e molti altri paesi extra-europei come gli stessi Stati Uniti

ABORTO/MELONI – VIALE: "CITA LA FRANCIA MA NON SA DI COSA PARLA, LE MANCA L’ESPERIENZA, ESCA DAL MONDO DELLE FIABE".

09/02/2010
Silvio Viale

Silvio Viale, il medico radicale in prima fila per garantire il diritto all’aborto e alla maternità, cioè il “diritto di scelta”, ha rilasciato la seguente dichiarazione sulle richieste del MOIGE e sulla ridda di dichiarazioni di esponenti del governo che le hanno seguite, prima fra tutte la Meloni:

Silvio Viale replica a Maurizio Gasparri che da due giorni tenta di sollevare la questione della RU486

04/02/2010
Silvio Viale

silvio viale“Maurizio Gasparri è così abituato a polemizzare fermandosi ai titoli dei giornali senza leggere il testo che non hai mai letto la 194. Eppure, prima conoscere e poi parlare, dovrebbe essere la prima regola per ogni buon politico.

"Ru486 senza ricovero", la sfida di Torino

da La Repubblica
04/02/2010
Sara Strippoli

 Ru486Da fine febbraio le  donne piemontesi potranno  abortire con la pillola Ru486.  Appena il farmaco sarà a disposizione,  l’ospedale Sant’Anna di  Torino, dove nel 2005 si è svolta  la sperimentazione che aveva  scatenato le reazioni dell’allora  ministro Francesco Storace, è  pronto a partire con l’aborto farmacologico.  Il protocollo studiato  dal gruppo di lavo ro regionale  nominato dall’assessore  alla sanità Eleonora Artesio indica  che non ci saranno diktat  esterni: a scegliere l`eventuale  ricovero o il day hospital saranno  la donna e il medico, che insieme  valuteranno le condizioni  fisiche e psicologiche, la situazione  familiare, tutte quelle  variabili che possono indirizzare  la scelta in un verso o nell`altro.  Una scelta che peraltro potrà  essere cambiata in caso di  necessità.

Ru486, indagine dei Nas contro le vendite on line: Poretti e Viale rispondono a Gasparri.

da Il Giornale
02/02/2010

 ROMA - L`allerta l`ha lanciata il ministro  della Salute Ferruccio Fazio, annunciando di  avere incaricato i carabinieri della sanità Nas  di controllare i siti dove si mettono in vendita  le pillole abortive. Dopo che "II Messaggero"  aveva acquistato via Internet la pillola abortiva.  Quella che può essere utilizzata solo in  ospedale. Obiettivo dei carabinieri : scongiurare  il rischio che il farmaco possa essere  messo in vendita attraverso "canali paralleli"  come appunto la rete. Ma i controlli effettuati  finora, si apprende dai Nas, non hanno  rivelato canali di commercializzazione di  questo tipo verso l`Italia.

Arriva la pillola dei cinque giorni dopo.

Corriere della Sera
26/01/2010

 La pillola per la contraccezione d’emergenza che funziona  fino a cinque giorni dal rapporto a rischio (due in più  rispetto a quella ora in uso in Italia), potrebbe arrivare  anche nel nostro Paese. L’azienda che detiene il brevetto, la  francese Hra Pharma, ha infatti già chiesto all`Agenzia  italiana del farmaco il via libera per il farmaco ElleOne.

Avvertimento dell'ordine dei Medici contro il dott. Silvio Viale "reo" di aver prescritto la contraccezione d'emergenza

Questa mattina Silvio Viale ha reso pubblico (ascolta la conferenza stampa) che, a seguito del procedimento disciplinare aperto per avere prescritto la contraccezione di emergenza (più nota con il nome improprio di “pillola del giorno dopo”) in varie occasioni pubbliche, l'ordine dei Medici di Torino gli ha inflitto la condanna dell’AVVERTIMENTO.
 
Durante la Conferenza Stampa presso la sede dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Nathalie Pisano, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ha ribadito la richiesta di abolire la ricetta per la “pillola del giorno dopo” (firma la petizione) e ha ricordato come vi siano state e siano in corso in molte città italiane iniziative pubbliche di prescrizione della contraccezione di emergenza, ma che solo a Torino si è aperto un procedimento disciplinare contro Silvio Viale.

Pillola del giorno dopo: avvertimento dell'Ordine dei Medici contro Silvio Viale

29/12/2009

Questa mattina Silvio Viale ha reso pubblico che, a seguito del procedimento disciplinare aperto per avere prescritto la contraccezione di emergenza (più nota con il nome improprio di “pillola del giorno dopo”) in varie occasioni pubbliche, l'ordine dei Medici di Torino gli ha inflitto la condanna dell’AVVERTIMENTO.

 

Ru486, Sacconi minaccia "solo ricoveri in ospedale o interverrà il Governo"

la Repubblica
11/12/2009
Michele Bocci

Il governo tuona contro le Regioni: la Ru486 deve essere somministrata solo in ricovero ordinario. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della delibera Aifa che ammette il farmaco nel nostro sistema sanitario, il ministro al Welfare Sacconi avverte: «Prenderemo iniziative contro chi non rispetterà la 194, il ricovero dovrà essere effettivo». Il timore è quello che molte donne firmino per tornare a casa, visto che nessuno può essere obbligato a restare in ospedale contro la sua volontà salvo in casi particolari.

La Legge 194/78 riconosce il diritto della donna ad interrompere la gravidanza presso le strutture pubbliche, e prevede una serie di politiche di prevenzione da attuarsi nei consultori familiari. Grazie ad essa la piaga degli aborti clandestini è stata drasticamente ridotta, ma le sue finalità sociali e preventive non sono state completamente perseguite.

L’Associazione Luca Coscioni si batte per rafforzare, anche attraverso una revisione della legge, le garanzie ed il rispetto dei diritti della donna attraverso:

- il miglioramento nella diffusione di informazioni sulle misure di contraccezione;
- l’estensione della possibilità di praticare l’interruzione volontaria di gravidanza alle strutture sanitarie private;
- il rispetto di tempi certi da parte delle strutture che debbono assicurare l’intervento;
- la legalizzazione delle tecniche meno invasive già operanti in molti altri paesi europei, come la pillola RU-486.

Documenti
Proposta di legge sull'aborto
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