Aborto - Ru486 - Pillola del giorno dopo


il boom della Ru486

La Stampa.it
08/08/2011
Flavia Amabile

L'hanno boicottata e ostacolata con ogni mezzo ma la Ru486 sta praticamente esplodendo secondo i dati forniti da chi la somministra. Nei primi 6 mesi del 2011 le pillole aquistate dagli ospedali italiani hanno già raggiunto il numero di quelle del 2010, oltre 4500. A fine anno quindi l'aumento previsto è un raddoppio secco, a dispetto di chi non l'ha mai accettata del tutto e ha considerato un abuso la legge che l'ha introdotta in Italia con un ritardo storico rispetto al resto dei Paesi occidentali.

Pillola del giorno dopo/Senatori radicali: Obama la rende gratuita, Fazio tolga almeno l'obbligo di ricetta… e pubblichi i dati sull'aborto farmacologico.

 Dichiarazione di Emma Bonino, Marco Perduca e Donatella Poretti (senatori radicali/PD):

Dedicato a quelli che “Adesso bisogna parlare solo di economia, i diritti civili vanno in cavalleria”. Il presidente Obama, impegnato h24 ad affrontare la gravissima crisi economica, dedica tempo ed energie (e finanziamenti, dal 2013) anche alla cura della salute delle donne americane. L’amministrazione Obama, attraverso l’Health and Human Services Department, ha esteso la copertura assicurativa obbligatoria per tutto ciò che concerne il controllo delle nascite. La legge, che di fatto elimina il “copay”, una sorta di ticket sanitario a carico dell’utente, riguarda la maggior parte dei piani assicurativi e fa parte di un vasto piano di espansione della copertura preventiva delle donne. Anche la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, negli USA acquistabile in farmacia senza ricetta, sarà coperta dalle assicurazioni, senza alcun costo per il paziente.

Pillola abortiva Ru486, la rivoluzione umbra

Terra
28/07/2011
Federico Tulli

La regione Umbria ha rilasciato le linee guida dell'iter terapeutico da seguire in caso di interruzione di gravidanza attraverso l'assunzione della pillola Ru486. In totale disaccordo con il ministero della Salute, l'Umbria compie un piccolo passo verso la normalità.

In allegato il testo dell'articolo.

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Il tabù della sessualità nell'Italia dell'obiezione di coscienza e della disinformazione giovanile.

imille.org
05/07/2011
Francesco Albinati

Il 50 per cento delle donne che richiede la pillola del giorno dopo incontra difficoltà nel reperire la prescrizione medica, obbligatoria per l'accesso al farmaco. Questo spiega perché ancora oggi, a undici anni dalla messa in commercio della pastiglia anticoncezionale, arrivino decine di richieste di aiuto all'Associazione Luca Coscioni – con la quale collaboro – da parte di donne, ragazze e adolescenti che vedono negato un proprio diritto.

"Fecondazione assistita fino a 50 anni". Polemica in Veneto: una spesa inutile

la Repubblica
17/06/2011

Oggi su la Repubblica l'articolo sulla possibilità data dalla Regione Veneto di diventare mamme fino a 50 anni tramite la fecondazione assistita. Filomena Gallo, avvocato e vicepresidente dell'Associazione Luca Coscioni, è favorevole all'iniziativa Veneta.

Ma la legge è disattesa

Left Avvenimenti Settimanale dell'Altraitalia
17/06/2011
Mirella Parachini

Anna Pompili nel suo intervento torna sul referendum radicale di modifica della 194 del 1981 e manifesta il persistere del timore che l' apertura al "privato' , in caso di vittoria del referendum, avrebbe rappresentato una riduzione, anziché un miglioramento, all'accessibilità per le donne ai servizi di lvg (Interruzione volontaria della gravidanza).

La Sanità non è un affare privato

Left Avvenimenti Settimanale dell'Altraitalia
17/06/2011
Federico Tulli
Sono trascorsi 30 anni dal referendum sulla legge 194, una legge che nasceva dall'impegno appassionato di tanti, che nel nostro Paese ritenevano insopportabile veder morire le donne di aborto clandestino, e che qualcuno speculasse su quelle sofferenze. È stata una battaglia dura, ricordo l' emozione per l' arresto di Adele Faccio e Emma Bonino, che si erano autodenunciate per aver procurato aborti.

Pillola dei 5 giorni dopo: era ora

15/06/2011
Silvio Viale

"Era ora. Rischiava di diventare una telenovela come quella della Ru416". E' la reazione del medico ginecologo Silvio Viale, primo a sperimentare in Italia la pillola abortiva, al sì del Consiglio Superiore di Sanità alla pillola dei cinque giorni dopo.
"Adesso mi aspetto - ha aggiunto - che il prossimo passo sia l'abolizione della ricetta obbligatoria per la contraccezione di emergenza, come gia' avviene nei paesi europei e negli Usa".

La Legge 194/78 riconosce il diritto della donna ad interrompere la gravidanza presso le strutture pubbliche, e prevede una serie di politiche di prevenzione da attuarsi nei consultori familiari. Grazie ad essa la piaga degli aborti clandestini è stata drasticamente ridotta, ma le sue finalità sociali e preventive non sono state completamente perseguite.

L’Associazione Luca Coscioni si batte per rafforzare, anche attraverso una revisione della legge, le garanzie ed il rispetto dei diritti della donna attraverso:

- il miglioramento nella diffusione di informazioni sulle misure di contraccezione;
- l’estensione della possibilità di praticare l’interruzione volontaria di gravidanza alle strutture sanitarie private;
- il rispetto di tempi certi da parte delle strutture che debbono assicurare l’intervento;
- la legalizzazione delle tecniche meno invasive già operanti in molti altri paesi europei, come la pillola RU-486.

Documenti
Proposta di legge sull'aborto
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