Aborto - Ru486 - Pillola del giorno dopo

RU486 - Viale: Per quel che vale, una smentita e una dichiarazione

In relazione all’articolo su La Stampa ( ““Sant’Anna fabbrica della morte” Attacco anti-abortista alla Ru486, cronaca di Torino, pag. 61) Silvio Viale, ginecologo del S.Anna di Torino, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Leggo su La Stampa di questa mattina che ieri sarei sceso per strada a parlare con Giorgio Celsi, che manifestava davanti all’ospedale contro la RU486, e che secondo lui sarei stato “abbastanza minaccioso”, pronunciando addirittura la fatidica frase “lei non sa chi sono io”, tipica dell’arroganza del potere. Mi dispiace che l’articolo possa indurre il lettore a pensare che io abbia minacciato un evidentemente prevenuto Sig. Celsi.

La Regione etica e una riforma che stravolge i consultori

La Repubblica
30/06/2010
Emma Bonino

Caro direttore, nel Consiglio regionale del Lazio gira una proposta di legge di riforma dei consultori, a prima firma Olimpia Tarzia, improntata ideologicamente alla "legge 40" e al "divieto" di testamento biologico. La vera notizia però-segnalata ieri da Repubblica - è che tra i firmatari spuntano alcuni consiglieri d’opposizione: quattro del Pd e, all’inizio, due dell’Idv. Appena letta la proposta, le donne del Pd - non rappresentate in quel gruppo consiliare, composto da 15 uomini sono insorte.

Pride/Ru486 - Viale: Solo colpa di Cota? Una riflessione per i partecipanti al Pride.

Silvio Viale

silvio vialeSilvio Viale, che ha portato al Pride in un sacco le scatole di RU486 utilizzate al S.Anna in questi due mesi, al termine del corteo ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Certamente una bella e colorita manifestazione di migliaia di persone, almeno 5000, ma è lecito chiedersi se la non introduzione della RU486 negli ospedali piemontesi sia solo colpa di Cota? Ho portato in piazza le 140 scatole utilizzate dal 19 aprile al S.Anna per dimostrare che si può e si deve offrire questo servizio. Sommando quelle della sperimentazione sono 500 le donne che l'hanno potuta utilizzare al S.Anna.

Ru486, Ass.Coscioni: aderiamo a presidio dell'Associazione Vita di Donna davanti Regione Lazio

15/06/2010

La decisione della Giunta Regionale del Lazio sulle linee guida relative alla somministrazione della Ru486 negli ospedali, con obbligo di ricovero ordinario, rappresenta un modo non solo per sostanzialmente boicottare l'utilizzo della ru486 ma anche e soprattutto per non consentire una libera scelta della donna nel ricorso all'interruzione di gravidanza per via farmacologica. Per queste ragioni l'Associazione Luca Coscioni aderisce al presidio preannunciato dall'associazione Vita di Donna che si terrà domani mercoledì 16 giugno sotto la sede della Giunta della Regione Lazio in via Rosa Raimondi Garibaldi n. 7 dalle 9,30 alle 13.

Ru486, Berardo e Parachini: nel Lazio ostruzionismo strisciante contro diritto delle donne

09/06/2010
Mirella Parachini, Rocco Berardo

ru486Dichiarazione di Rocco Berardo, consigliere regionale radicale, e Mirella Parachini, ginecologo della direzione dell'Associazione Luca Coscioni

E' stentata la partenza dell'aborto farmacologico della Regione Lazio. Soltanto ieri, dopo sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'introduzione della Ru486 in Italia, i giornali hanno annunciato la prima utilizzazione nel Lazio presso l'ospedale di Ostia. A questo ritmo (una somministrazione ogni sei mesi) ci saranno due pillole l'anno?

RU486, Berardo-Parachini: sia resa disponibile negli ospedali subito

21/05/2010
Mirella Parachini, Rocco Berardo

Dichiarazione di Rocco Berardo, consigliere regionale radicale del Lazio e Mirella Parachini, ginecologa, direzione dell’Associazione Luca Coscioni

Accogliamo con sollievo le dichiarazioni della Governatrice del Lazio Renata Polverini la quale avrebbe oggi affermato che “la pillola abortiva Ru486 corrisponde a un aborto terapeutico e quindi va considerata come un aborto chirurgico” e che “la Regione Lazio rispetta la legge nazionale per questo procederà a erogare la pillola negli ospedali”.

Aspettando la Pillola

La Nuova Diretta
04/05/2010
Giuseppe F. Ruggieri

Sul numero de La Nuova Diretta troverete un interessantissima intervista al dr. Nicola De Toma, primario del reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell' Ospedale di Bisceglie.

Si potrà utilizzare la Pillola Abortiva anche a Bisceglie?

Ru486, Berardo e Parachini: Polverini non ceda alle gerarchie Vaticane. Applichi la 194. Ma veramente

01/04/2010
Mirella Parachini, Rocco Berardo

Dichiarazione di Rocco Berardo, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e neoeletto radicale al Consiglio Regionale del Lazio, e Mirella Parachini, ginecologa, presidente della FIAPAC (Federazione internazionale degli operatori di aborto e contraccezione)

Le dichiarazioni dissennate del neopresidente  della Regione Piemonte sul blocco dell’impiego della pillola Ru486 da parte dei direttori generali delle Asl rappresentano il primo atto politico di quello che ci aspetta -  speriamo nel solo Piemonte - da parte delle nuove maggioranze di centrodestra nelle regioni.
La neo presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha prontamente risposto che “la pillola abortiva Ru 486, che da oggi può essere distribuita in Italia avrà nel Lazio lo stesso percorso dell'aborto chirurgico, quindi il ricovero in ospedale”. Speriamo che mantenga la parola, visto che  l’aborto chirurgico viene eseguito in regime di day hospital, che rappresenta comunque una modalità di ricovero, e interessa (dati del 2007) nel Lazio oltre 14 mila donne.
La Legge 194/78 riconosce il diritto della donna ad interrompere la gravidanza presso le strutture pubbliche, e prevede una serie di politiche di prevenzione da attuarsi nei consultori familiari. Grazie ad essa la piaga degli aborti clandestini è stata drasticamente ridotta, ma le sue finalità sociali e preventive non sono state completamente perseguite.

L’Associazione Luca Coscioni si batte per rafforzare, anche attraverso una revisione della legge, le garanzie ed il rispetto dei diritti della donna attraverso:

- il miglioramento nella diffusione di informazioni sulle misure di contraccezione;
- l’estensione della possibilità di praticare l’interruzione volontaria di gravidanza alle strutture sanitarie private;
- il rispetto di tempi certi da parte delle strutture che debbono assicurare l’intervento;
- la legalizzazione delle tecniche meno invasive già operanti in molti altri paesi europei, come la pillola RU-486.

Documenti
Proposta di legge sull'aborto
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