Eutanasia - Testamento biologico

Brivio, nome Comune di atteggiamento clericale

15/03/2010
Sergio De Muro

 Brivio, nome Comune di atteggiamento clericale

 

Un’altra brutta pagina della storia del PD Lecchese è stata scritta il 9 marzo 2010 nell'aula consiliare del Comune di Brivio.

 

 

"Meglio staccare la spina che soffrire". La Pellegrini dice sì all’eutanasia: "A me non piacerebbe vivere da vegetale"

La Nuova Venezia
10/03/2010
Maurizio Toso
http://www.nuovavenezia.it

Sì all’eutanasia, anche se a chiederlo è una persona cara. Federica Pellegrini, donna d’oro dello sport italiano, non si limita a incantare i tifosi quando scende in acqua, ma seguendo quella che per lei ormai è una consuetudine sconfina in altri territori, per dire la sua.

Diritto all’autodeterminazione, l’appello di Ravasin a Current Tv

Corriere della Sera
16/02/2010

ravasinMILANO - «Dico no all’alimentazione artificiale. No all’accanimento terapeutico. Ci penso tutti i giorni, sarei felice d’incontrare un medico che mi togliesse il tubo, che mi facesse l’iniezione per addormentarmi e togliermi il tubo. Ma io non conosco nessun dottore che lo possa fare. Amici e fratelli non trovano il coraggio». Paolo Ravasin, 48 anni, malato di Sla, davanti alle telecamere Vanguard di Current, aggiunge un ulteriore appello al suo testamento biologico che ha affidato al web, col sostegno del sito lucacoscioni.it e radioradicale.it.

IN ONDA SU CURRENT TV - canale 130 di sky (link al sito) - IL 16 FEBBRAIO ALLE ORE 21.10

Venezia: Lo scioglimento del consiglio blocca il registro dei biotestamenti

11/02/2010
Franco Fois

Alla fine quello che si temeva e che qualcuno auspicava è avvenuto, la delibera per l'istituzione del registro comunale dei testamenti biologici non è arrivata in aula prima dello scioglimento del consiglio comunale di Venezia.

Beppino porta in scena la figlia Eluana e il diritto di morire

da l'Unità
11/02/2010
Onide Donati

bepUno spettacolo sobrio che affronta un tema ostico, difficile: il diritto a lasciarsi morire. Ma non in astratto, non a livello esclusivamente filosofico. Una questione di vita e di morte, veglia per E.E., portato ieri in scena in prima nazionale al Teatro Petrella di Longiano, è infatti la trasposizione teatrale della vicenda di Eluana Englaro. L’ha scritto il padre Beppino con Luca Radaelli (che ne è anche l'unico interprete). Beppino è in sala e segue attento la narrazione. Preceduto da aspre polemiche sulla stampa locale, Radaelli, col solo accompagnamento al piano e alla chitarra, dà all’ora e mezza del suo monologo la forza della veglia laica.

Biotestamento, martedì si ricomincia

La Discussione
11/02/2010

Testamento biologicoNutrizione e idratazione artificiale. Riparte da questo nodo, martedì prossimo, l’esame del ddl Calabrò in commissione Affari sociali della Camera. Ma, in realtà, rispetto al divieto assoluto di sospensione nel testo licenziato al Senato, a Montecitorio potrebbe passare una linea un po` più morbida. Il relatore Domenico Di Virgilio, infatti, ha presentato a nome della maggioranza un emendamento all’articolo tre che prevede la possibilità di sospendere alimentazione e idratazione nei casi eccezionali in cui non possono essere più assunti dal paziente perché inefficaci.

La morte degna tra diritto di scelta e rispetto della natura

Il Riformista
11/02/2010
Lucetta Scaraffia

libertà di sceglierePubblichiamo da Il Riformista un articolo di Lucetta Scaraffia in cui la stessa attacca gli interventi di Armando Massarenti e Gilberto Corbellini (co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni) pubblicati sul supplemento culturale del Sole 24 ore che pubblicheremo nelle prossime ore. 

Domenica, nel supplemento culturale del Sole 24 Ore, una pagina intera è stata dedicata al "morire con dignità". Come al solito, cioè come succede regolarmente su questa pagina, a differenza dal resto del giornale, senza dare alcuno spazio a chi pensa in altro modo, due articoli, di Gilberto Corbellini e di Armando Massarenti, a recensione di varie opere tutte a favore di una eutanasia "gentile", hanno esposto gli argomenti - ormai risaputi - a favore di una libertà di decidere il momento della propria morte.

La lettera di Beppino Englaro: un anno dopo mi batto ancora in nome di Eluana.

da La Repubblica
09/02/2010
Beppino Englaro

Beppino EnglaroCaro direttore, un anno è passato dalla «fine di un incubo». Era un incubo nostro, degli Englaro, perché avevamo un componente della famiglia in balìa di mani altrui, contro la sua volontà. Ma credo che questo incubo familiare sia entrato in molte case. Incontro sempre più persone che vogliono stringermi la mano, salutarmi e dirmi grazie. Penso che questa gente abbia capito il senso dei diritti individuali di libertà delle persone. Sono convinto che molti si siano resi conto del prezzo che abbiamo pagato. C`è una questione che viene sempre capovolta. Mi sento dire: «Mai più Eluane». E cioè, mai più contro la sacralità della vita e la sua indisponibilità. Ma, secondo me, è l’esatto contrario. E cioè, nessuno deve avere il potere di disporre di un'altra vita com’è avvenuto per Eluana.

Fiaccolate e veglie in tutta Italia per ricordare quelle ultime ore

da La Repubblica
09/02/2010

L’anniversario di Eluana è l’occasione  per i radicali e laici di ricordare  con incontri e fiaccolate e veglie in tutta  Italia la necessità di registri, di una legge  sul testamento biologico che consenta  di scegliere.

Eutanasia in greco antico significa letteralmente “buona morte”: con questo termine si definisce quindi l’intervento medico volto ad abbreviare le sofferenze di un malato terminale. Il progresso della medicina, che ha reso possibile il prolungamento della vita anche in condizioni per molti non accettabili, e il fenomeno dell’eutanasia clandestina, recentemente venuto alla luce anche grazie all’ultimo libro del Prof. Veronesi, impongono con urgenza il tema all’attenzione generale. L’Associazione Luca Coscioni chiede che venga svolta un’indagine conoscitiva che riveli l’effettiva consistenza del fenomeno legato all’eutanasia clandestina, e che si possa aprire un dibattito pubblico nel quale domandarsi se debba considerarsi vita, e in quanto tale intangibile, quella di chi patisce sofferenze intollerabili, ovvero se l’eutanasia, praticata in un contesto di regole precise, costituisca piuttosto un’espressione di libertà e di dignità dell’individuo.

Documenti
Proposta di legge sull'eutanasia
Proposta di legge sul testamento biologico
Un testamento biologico possibile, il nostro documento
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