Eutanasia - Testamento biologico


Cordoglio per la morte di Maurizio Bortali, militante per la libertà di scelta

25/01/2012
Franco Fois

Nell'apprendere della scomparsa di Maurizio Bortali avvenuta ieri, la Cellula Coscioni di Venezia si unisce al dolore dei familiari, degli amici  e dei tanti che lo conoscevano.

L'associazione Luca Coscioni chiede ai comuni delle Marche l'istituzione del Registro dei Testamenti biologici

02/01/2012
Renato Biondini

Comunicato stampa

Ancona,  2 gennaio 2012

L’associazione Luca Coscioni chiede ai comuni delle Marche l’istituzione del Registro dei Testamenti biologici

Il dibattito sull’eutanasia: quando si è al bivio tra la vita e la morte

www.blog.panorama.it
15/12/2011
Stefania Berbenni

 Quel gesto, finito sulle prime pagine e nei tg della sera, ha obbligato ad affacciarsi col pensiero dove il vuoto ha inizio: il 28 novembre Lucio Magri,intellettuale fino e fondatore del Manifesto, da tempo affetto da depressione, ha portato a compimento il proposito, per due volte fallito, di interrompere la propria vita; è andato in una clinica elvetica per ingerire uno dei miscugli della "dolce morte" e si è congedato da un mondo che sentiva lontano, da un futuro che non voleva, da un vuoto cattivo (la moglie mancata due anni fa).

Il governo olandese sta valutando l’eutanasia a domicilio

salute.pourfemme.it
12/12/2011
Cinzia Iannaccio

Il ministro della salute olandese Edith Schippers nei giorni scorsi durante un dibattito parlamentare sull’eutanasia ha rivelato alcune proposte allo studio circa l’utilizzo di equipe mobili per la somministrazione della “dolce morte” nel domicilio delle persone.

"Suicidio assistito anche qui in città"

La Nuova Venezia
01/12/2011
Massimo Scattolin
www.nuovavenezia.it

"Suicidio assistito anche qui in città"
La richiesta dell’associazione Coscioni dopo il caso Magri Il primario di Rianimazione: "Nessuno me l’ha mai chiesto"

Aiuto del medico a morire

Aduc

 In Germania l'eutanasia attiva è vietata per legge, e anche l'assistenza al suicidio -che legalmente resta impunita- è professionalmente vietata ai medici da una controversa delibera adottata nel loro ultimo Congresso (Aertzetag). Diversa la situazione in Olanda e Belgio, dove l'eutanasia attiva è ancorata saldamente alla pratica medica. Un sondaggio attuale mostra che il 40% dei medici belgi ha ricevuto una richiesta d'intervento eutanasico, mentre in Olanda l'anno scorso 3.136 persone gravemente malate si sono fatte sopprimere da un medico -quasi il 20% in più dell'anno prima. E un rapporto rileva che i medici estendono sempre di più le norme che regolano l'eutanasia. 

Difendi il tuo diritto all'autodeterminazione: scarica il nuovo modello di testamento biologico

 In questi giorni si sta discutendo al Senato il Disegno di legge sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Il testo in discussione, nel caso fosse approvato, avrebbe come effetto quello di impedire l'esercizio delle volontà espresse attraverso il testamento biologico, incluso quello da Lei predisposto. La nostra valutazione è che tale Disegno di legge sia incostituzionale, e in quanto tale impugnabile davanti alla legge.

Per questo motivo, occorre prepararsi alla difesa dei propri diritti, redigendo un nuovo modello di Testamento biologico (cliccando qui), in modo che ciò divenga possibile anche in caso di una sopravvenuta incapacità.
 
In concreto,  suggeriamo di sottoscrivere un Testamento biologico, in cui tra la nomina del fiduciario e prima dell’assistenza religiosa, si aggiunga la seguente frase:
 
“Conferisce al fiduciario, in caso di propria incapacità, il potere di rappresentarlo in ogni controversia giudiziaria o amministrativa scaturente dal presente atto, nonché procura per promuovere ricorsi, in ogni competente sede giudiziaria o amministrativa, in caso di rigetto o mancata considerazione della volontà da lui espressa, con facoltà, ove necessario, di sollevare, nei relativi giudizi, eccezione di incostituzionalità delle norme di legge eventualmente invocate per giustificare il rifiuto.”
 
 

Ma l'eutanasia non è certo un il suicidio assistito

Il Gazzettino
08/11/2011
Andrea Tagliapietra

Dal momento che l'eutanasia viene anche definita, soprattutto dai suoi detrattori, un "suicidio assistito", è forse necessario affrontarla, senza ipocrisie, come tale.
Io credo, scriveva David Hume nel suo saggi Sul suicidio (1777), che nessun uomo abbia mai rifiutato la vita finché valeva la pena di conservarla.

Eutanasia in greco antico significa letteralmente “buona morte”: con questo termine si definisce quindi l’intervento medico volto ad abbreviare le sofferenze di un malato terminale. Il progresso della medicina, che ha reso possibile il prolungamento della vita anche in condizioni per molti non accettabili, e il fenomeno dell’eutanasia clandestina, recentemente venuto alla luce anche grazie all’ultimo libro del Prof. Veronesi, impongono con urgenza il tema all’attenzione generale. L’Associazione Luca Coscioni chiede che venga svolta un’indagine conoscitiva che riveli l’effettiva consistenza del fenomeno legato all’eutanasia clandestina, e che si possa aprire un dibattito pubblico nel quale domandarsi se debba considerarsi vita, e in quanto tale intangibile, quella di chi patisce sofferenze intollerabili, ovvero se l’eutanasia, praticata in un contesto di regole precise, costituisca piuttosto un’espressione di libertà e di dignità dell’individuo.

Documenti
Proposta di legge sull'eutanasia
Proposta di legge sul testamento biologico
Un testamento biologico possibile, il nostro documento
Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it