Diritto di voto disabili

Abbiamo votato coperti da un lungo telo verde!

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Maria Anna Filosa

voto disabiliÈ accaduto a Napoli, dove l'inadeguatezza dei seggi a ospitare le carrozzine dei votanti con disabilità ha fatto sì che solo coperti da un telo essi abbiano potuto esercitare il proprio diritto lontani da occhi indiscreti. Quanto appare ancora lontana - in casi come questi - l'uguaglianza sostanziale e formale professata dall'articolo 3 dalla Costituzione Italiana...
A Napoli si è appena conclusa la tornata elettorale del 6 e 7 giugno e tra le polemiche che “impazzano”, è tornato a far capolino il solito problema - mai discusso né tantomeno risolto - dei seggi non adatti a ospitare votanti con disabilità.

Il Redazionale 26 Maggio 2009

Valentina Stella

13 m/sOggi in evidenza la lotta per il diritto ai matrimoni gay in Italia e l’odissea per far valere il voto a domicilio per le persone disabili intrasportabili, ai retroscena per beneficiare del 5 per mille. Le coppie omosessuali che hanno il desiderio di legittimare la loro unione dinanzi alla legge hanno ora un interlocutore speciale: il presidente della Repubblica Napolitano, che in un incontro con l’associazione radicale “Certi diritti” ha discusso di “estensione del matrimonio alle coppie dello stesso sesso” e “istituzione di forme di unioni civili aperte anche ad esse”.

Voto a domicilio: il buongiorno non si vede dal mattino

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Barbara Cannetti

voto disabiliSono passati pochi giorni da quando si è diffusa una grande soddisfazione per l’arrivo della tanto attesa modifica della legge elettorale, relativamente al voto a domicilio per le persone disabili intrasportabili [si tratta della definitiva approvazione da parte del Senato del Disegno di Legge 1539]. Tale modifica, in realtà, è passata quasi sotto silenzio, tanto che, perfino all'ASL in pochi ne erano a conoscenza.

Intrasportabili, Bernardini: Plauso al comune di Perugia che ha prorogato fino al 23 maggio il termine per presentare la domanda per il voto a domicilio

mingroniDichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati Il Comune di Perugia ha meritoriamente prorogato al 23 maggio il termine scaduto ieri per l’ammissione al voto domiciliare dei disabili intrasportabili. Non solo, sul suo sito www.comune.perugia.it è possibile trovare tutte le informazioni, compresi i telefoni delle ASL e il modulo per presentare la domanda. Questo vuol dire due cose: la prima, è che laddove c’è volontà di rispettare i principi costituzionali la macchina amministrativa dello Stato riesce ad essere al servizio dei cittadini; la seconda, è che il termine per presentare la domanda “20 giorni prima del voto” è un termine ordinatorio e non perentorio come ci ha confermato questa mattina il Consigliere del Quirinale, Dott. Alberto Ruffo, un termine cioè che i comuni possono prorogare.

Istruzioni per attivare il voto domiciliare dei cittadini intrasportabili (a prescindere o meno da ogni riconoscimento ufficiale della loro invalidità) nelle votazioni del 6 – 7 giugno.

ClessidraVisti i tempi strettissimi della nuova normativa esplicitati anche dalla Circolare 28/2009 della Direzione Centrale per i servizi elettorali in relazione alla tornata elettorale del 6 – 7 giugno, che prevedono che la relativa domanda di voto a domicilio, corredata da certificazione medica ASL, debba essere presentata al Sindaco del Comune di iscrizione nelle liste elettorali entro la giornata di domani, 18 maggio, si suggerisce di agire come segue.

• Investire la ASL di residenza per la visita domiciliare del medico ASL entro il termine di legge, vale a dire nella mattina del 18 maggio, mediante richiesta recapitata a mano alla ASL, ovvero mediante telegramma. Entrambi queste mezzi, dovranno evidenziare che la visita richiesta subordina la possibilità o meno di esercitare il diritto costituzionale primario di voto ai cittadini intrasportabili, ora garantito specificamente dalla Legge 46/2009.

• Inoltrare, recapitandola a mano al Sindaco del Comune di iscrizione nelle liste elettorali entro la giornata di domani la domanda di voto a domicilio in quanto cittadino intrasportabile. La stessa andrà presentata anche se non si ottenesse la certificazione ASL, facendo riserva di presentarla non appena il medico della ASL la rilascerà, in questo caso è cautelativo allegare alla domanda al Sindaco, anche la copia del telegramma di richiesta di visita inviato alla ASL, ovvero documento equivalente da cui si evinca la data di presentazione alla ASL All’atto di consegna di quanto sopra si dovrà richiedere il rilascio di una ricevuta del Comune.
 

Il suffragio unversale c'è

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S.B.

Che ce la mandi buona...Anche il Senato ha approvato all'unanimità la Proposta di Legge n. 907, presentata l'8 maggio del 2008 dalla deputata radicale Rita Bernardini e sottoscritta da esponenti politici di tutte le forze presenti in Parlamento, che era stata approvata nei giorni scorsi alla Camera, sempre all’unanimità.

Come auspicato nei giorni scorsi, il passaggio al Senato della Proposta di Legge n. 907, presentata l'8 maggio del 2008 dalla deputata radicale Rita Bernardini e unanimemente approvata alla Camera il 29 aprile, è stato molto rapido. Il provvedimento, che non ha subìto modifiche rispetto al testo approvato alla Camera, è stato approvato anche da Palazzo Madama ed è quindi Legge, ciò che in futuro consentirà a migliaia di persone con gravi disabilità di votare a domicilio.

Ass. Coscioni / Voto ai disabili: benvenuta la legge Welby - Mingroni

Erano anni che, prima con Luca Coscioni poi con Piergiorgio Welby ed infine con Severino Mingroni, l’Associazione Luca Coscioni, e il movimento radicale, ha combattuto per affermare il diritto di voto dei disabili intrasportabili, documentando con video, foto e lettere di denuncia lo scandalo dei cittadini senza voto.

Elezioni/Voto disabili. Perduca: Grazie a iniziativa Bernardini, legge voto disabili recupera sessantennale maltolto di diritti civili e politici a migliaia di italiani

Estratti dell'intervento in Aula del Senato di Marco Perduca della delegazione Radicale nel Gruppo del Pd:

Oggi ci troviamo a discutere di questo argomento dopo anni di battaglie extraparlamentari avviate da Rita Bernardini che oggi fa parte della delegazione radicale alla Camera dei deputati nel gruppo del PD, felici di aver raggiunto il sostegno di tutti i Gruppi presenti in Parlamento. Teniamo ben presente però che se fosse stato per i partiti che oggi in questa sede si dicono d'accordo non saremmo mai arrivati a questo punto.

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