Cordone ombelicale


Un argine al mercato dei sogni

E' Vita (Avvenire)
03/11/2011
Graziella Melina

“Proteggi la salute di tuo figlio. Conserva le cellule staminali del cordone ombelicale”. E ancora: “Regala a tuo figlio una vera e propria assicurazione biologica”.

Non buttate quel cordone

L'Espresso
19/08/2011
Letizia Garbaglio
conservazione cordone ombelicale, banche private

Una specie di assicurazione sulla salute: che magari non servirà, ma che nel dubbio è meglio pagare. È quello che pensano molti genitori in Italia negli ultimi 10 anni sono stati 60 mila - quando decidono di conservare il sangue del cordone ombelicale dei loro figli nelle banche private che, per quanto non autorizzate sul suolo nazionale,si fanno pubblicità attraverso Internet e i ginecologi e, a caro prezzo, conservano le cellule all'estero.
 

Le mamme ci credono e donano il cordone

Il Tempo
10/07/2011
Valeria Fatone

Le mamme credono nelle staminali. Sono sempre di più in Italia le donne in gravidanza che decidono di conservare le preziose cellule contenute nel sangue del cordone ombelicale. I numeri parlano chiaro: ben 30 mila fra il 2005 e il 2010, erano già 18 mila nel 2009, con un 30%. in più rispetto all'anno prima.

Quei 17mila cordoni donati inutilmente: non cureranno nessuno

Corriere della Sera
16/05/2011
Margherita De Bac

Roma - Cordoni ombelicali inutili? E il rischio che incombe sulla maggior parte delle unità di sangue donate dalle mamme italiane subito dopo il parto e conservate gratuitamente nelle diciotto banche della rete nazionale pubblica.

Staminali da cordone, obiettivo autosufficienza

Avvenire
14/05/2011
Messia Guerrieri

Triplicare il numero delle cellule staminali da cordone ombelicale nelle banche pubbliche per dare a tutti una possibilità di cura ed arrivare all'autosufficienza per dipendere il meno possibile dai centri di raccolta esteri. Un obiettivo che appare meno avveniristico anche dopo l'approvazione il 5 maggio delle Linee guida per le biobanche che danno i requisiti minimi organizzativi e gli standard qualitativi.

Sangue cordonale, è gratis conservarlo nella banca pubblica

Da Gazzetta del Mezzogiorno
12/04/2010

Cordone ombelicaleIl responsabile del Centro di raccolta del sangue cordonale presso l’Ospedale «Di Venere», Bari Carbonara e Presidente dell’Adisco (Associazione Donatrici Italiane del Sangue del Cordone Ombelicale), Gennaro Volpe, interviene dopo l’articolo pubblicato in questa pagina venerdì scorso dal titolo «Altamura.

Trapianti da cordone, la donazione "paga"

Avvenire
Emanuela Vinai

Qualità, tracciabilità, sicurezza:  sono questi i criteri d’eccellenza  che pongono l’Italia al vertice per  i trapianti di tessuto in Europa. E  quanto emerso dal convegno  "Donazione e trapianto a 10 anni  dalla legge 91/99" tenutosi ieri a  Roma, promosso dal Centro Nazionale  Trapianti.

Cordone ombelicale. Dono che "guarisce"

Avvenire
Lucia Bellaspiga

Un taglio netto e via nel cestino dei rifiuti. Accade al 90% dei cordoni ombelicali al momento del parto, in Italia. Eppure, quel pezzetto di tessuto in cui per nove mesi è scorsa tanta vita è esattamente ciò che in qualche parte del mondo un malato aspettava per salvarsi.

Accessibilità dei mezzi pubblici: lo studio dell'Associazione Coscioni

La Repubblica-Roma
Laura Serloni

no escortPrendere l´autobus per un disabile in Centro è un´ardua impresa, soprattutto se non accompagnato. Su 460 fermate del municipio I solo una è a norma. L´unica pensilina virtuosa è quella di largo della Stamperia nel rione Trevi. Lo rivela uno studio dell´associazione Luca Coscioni.

Il sangue del cordone ombelicale contiene cellule staminali che potrebbero servire per la cura di gravi malattie, per ricostruire tessuti od organi malati e, in caso di compatibilità, per trapianti a terzi. In Italia, tuttavia, tali cellule possono essere raccolte e conservate soltanto per uso “autologo” (cioè per la cura di se stessi) o per malattie già in atto di consanguinei, e sempre che le banche di raccolta vengano istituite in strutture pubbliche, mentre è vietata l’istituzione di banche presso strutture private, anche se accreditate. Poiché la donazione e la raccolta nelle strutture pubbliche sono attualmente possibili soltanto in alcune regioni, l’Associazione Luca Coscioni ritiene che debba essere aperta la strada alle raccolta presso le banche private accreditate; come avviene, del resto, in altri paesi europei, e come è stato recentemente raccomandato dalla Commissione Affari Sociali della Camera.
Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it