04/02/2010
Il governo si impegna «unicamente a verificare l’opportunità e la fattibilità tecnica e giuridica di una produzione in Italia, presso lo stabilimento farmaceutico militare di Firenze, di medicinali a base di cannabis utilizzando le eccedenze di produzione di cannabis del Centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo che, in deroga ai divieti della legge sugli stupefacenti, coltiva tale pianta per scopi scientifici applicati all’agricoltura e alla valorizzazione dei prodotti agroindustriali». È tutto qui, nella precisazione fatta da Carlo Giovanardi - sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia e al contrasto delle tossicodipendenze - il senso della decisione maturata in Parlamento la settimana scorsa: un impegno del governo - attraverso il ministro della Salute Fazio, che aveva recepito al Senato un ordine del giorno dei radicali - a valutare la fattibilità della produzione italiana di farmaci cannabinoidi che, non essendo commercializzati nel nostro Paese, possono essere richiesti dall’estero ma a costi spesso ingenti.