Antiproibizionismo - Terapia del dolore - Droga


"La marijuana sul balcone è lecita" ed è polemica: sentenza scandalosa

Repubblica

 ROMA - Coltivare una piantina di cannabis  in casa può essere lecito, trattandosi di «un  reato che non procura danni alla salute pubblica,  e non può essere ritenuto offensivo».  

Se i saggi anti-droga bloccano il proibizionismo

la Repubblica
08/06/2011
Adriano Sofri

Dandone qui notizia, Angelo Aquaro l'ha definita "una rivoluzione", e per una volta il nome non era abusato. Sostengono vibratamente, le 24 pagine del rapporto, che occorre ripudiare la "criminalizzazione, l'emarginazione, la stigmatizzazione di quanti fanno uso di droghe senza procurare danno ad altri". Che bisogna sperimentare modi di regolazione delle droghe che contrastino i traffici illegali e che non si traducano, in nome della guerra alla droga, in una guerra ai drogati.

•Contabilizzate il patrimonio immobiliare pubblico

Fabio Massimo Nicosia

Già nel 1896, Antonio Labriola scriveva infatti che, con l’evoluzione storica, lo Stato “è dovuto divenire una potenza economica”, in particolare “nella diretta proprietà del demanio”, oltre che “nella razzia, nella preda, nell’imposizione bellica”. Si trattava dell’eredità dello Stato patrimoniale, di quelli che già per A. Smith erano i beni di sua proprietà per il sostentamento del principe, oltre che per gli spostamenti delle truppe.

La cellula di Francavilla Fontana (BR) lancia un progetto di riduzione del danno sulle droghe.

08/03/2011
Sergio Tatarano

Il progetto di riduzione del danno sulle droghe, presentato durante il nostro IV congresso, è un’opera di estrema importanza che deve entrare di forza in un ampio dibattito politico. Si tratta di un lavoro coscienzioso che come cellula Coscioni abbiamo realizzato dopo mesi di attento studio del fenomeno in termini generali, calato poi nella realtà locale.

II caso. Usa farmaci a base di marijuana, denunciato per spaccio consigliere dell' associazione Coscioni: «Io, malato di sclerosi multipla, trattato come un criminale»

Corriere della Sera
05/07/2010
Margherita De Bac

farmaciROMA - «Mi hanno trattato come un criminale. Sarebbe bastata una ricerca su Google per scoprire la triste verità. Sono un malato di sclerosi multipla. Non uno spacciatore. Solo per questo nell’armadietto tengo un farmaco che contiene cannabis». Andrea Trisciuoglio, 32 anni, racconta con serenità e determinazione la scena vissuta due giorni fa.

L'associazione radicale Luca Coscioni continua la sua lotta sulla cannabis terapeutica

Comunicato di Andrea Trisciuoglio, consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni

Martedì 20 aprile una delegazione dell'associazione radicale Luca Coscioni (Andrea Trisciuoglio, Giuseppe Simone e Nicola Scistri) incontrerà il Dirigente Assistenza Farmaceutica della Regione Puglia, dr. Leoci al fine di prospettare una convenzione tra Regione e Centro di Canapicoltura dell'Ente CRA (Consiglio di Ricerca per la Sperimantazione in Agricoltura) sez. di Rovigo. La convenzione dovrebbe incrementare le metodologie di ricerca sulla cannabis terapeutica "made in Italy".

L'Avvenire smaschera il colpo di mano radicale dell’ordine del giorno fatto proprio al Senato: aprire un varco anti-proibizionista

E' Vita (Avvenire)
04/02/2010
Andrea Galli

Il governo si  impegna  «unicamente  a verificare  l’opportunità  e la fattibilità  tecnica e giuridica  di una produzione in Italia, presso lo  stabilimento farmaceutico militare di  Firenze, di medicinali a base di  cannabis utilizzando le eccedenze di  produzione di cannabis del Centro di  ricerca per le colture industriali di  Rovigo che, in deroga ai divieti della  legge sugli stupefacenti, coltiva tale  pianta per scopi scientifici applicati  all’agricoltura e alla valorizzazione dei  prodotti agroindustriali». È tutto qui,  nella precisazione fatta da Carlo  Giovanardi - sottosegretario alla  presidenza del Consiglio con delega  alle politiche per la famiglia e al  contrasto delle tossicodipendenze - il  senso della decisione maturata in  Parlamento la settimana scorsa: un  impegno del governo - attraverso il  ministro della Salute Fazio, che aveva  recepito al Senato un ordine del giorno  dei radicali - a valutare la fattibilità  della produzione italiana di farmaci  cannabinoidi che, non essendo  commercializzati nel nostro Paese,  possono essere richiesti dall’estero ma a  costi spesso ingenti.

FARMACI CON MARIJUANA: E' TEMPO DI "MADE IN ITALY"

da La Repubblica
02/02/2010
Sara Ficocelli

 terapia del dolorePrimo timido passo anche in Italia verso l`uso della cannabis terapeutica.  Dopo anni di difficoltà è stato approvato in Parlamento un ordine del  giorno bipartisan che chiede di far partire una produzione tutta italiana  di un farmaco a base di cannabinoidi.«Grazie alla proposta mia e del senatore  Marco Perduca, accolta dal Governo - spiegala senatrice radicale Donatella Poretti - il  centro di ricerca perle colture industriali di Rovigo, istituto pubblico autorizzato  alla produzione di cannabinoidi a scopi di ricerca, potrebbe inviare la  materia prima allo stabilimento farmaceutico militare di Firenze».

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