La tesi del convegno era che «i dati statistici, la sociologia, la ricerca psicologica ci raccontano come la famiglia abbia già vissuto, anche in Italia, una rivoluzione antropologica che l’ha trasformata profondamente.
Nel vissuto delle famiglie italiane, nelle relazioni e nei valori che le tengono unite, emergono nuove moralità, sfide delicate, battaglie di emancipazione, forme di amore che si coniugano con l’autonomia e sfidano miti nefasti del passato. Al centro non c’è l’imperativo biologico della riproduzione, ma la qualità delle relazioni affettive e i bisogni di leggi, servizi e un nuovo welfare rispettosi dell’autonomia individuale e adeguati alle diverse normalità che compongono la famiglia oggi».
In questa occasione specialisti di branche diverse (sociologi, psicologi, medici, bioeticisti, giuristi, costituzionalisti, storici, internazionalisti, religiosi, politici) si sono confrontati sull'evoluzione del modello familiare e sulle esigenze di modifica della legislazione vigente in molti campi del diritto della persona e della famiglia.
L'esperienza ha avuto una tale ampiezza di capacità prospettica ed è stata così ricca di contenuti, da giustificare la speranza che, dal mondo della cultura e della scienza possa, come in altre occasioni è avvenuto, venire una spinta per il superamento di soggettività e pregiudizi che oggi sembrano gravemente ostacolare la capacità della legge italiana di essere al passo con le esigenze dell'uomo e con le sfide della modernità, in questo delicato settore.
E' così maturata l'idea di approfondire e rendere permanente la conferenza e, con essa, la convergenza tra discipline e professionalità diverse, con l'obiettivo preciso di preparare il testo di una riforma globale del diritto di famiglia, in grado di completare l'opera iniziata nel 1975, con la rivoluzionaria legge n. 151 del 19 maggio.
Con l'elaborazione di un progetto globale, che tenga conto dell'essere umano nella sua complessità, si spera altresì di superare una perversa dinamica, per la quale, negli ultimi anni, le forze conservatrici, si sono mostrate capaci di mobilitarsi compattamente nell'opposizione a qualunque cosa minacciasse di turbare la legislazione ed il modo di pensare tradizionale, appellandosi a una visione complessiva di difesa del diritto naturale e della sacralità della vita, mentre le forze progressiste, secondo un'illogica ottica "corporativa", hanno agito divise, intervenendo ciascuna "categoria" solo per difendere i propri "interessi", di volta in volta colpiti da istanze integraliste.
Riteniamo che la laicità abbia bisogno delle motivazioni che solo un progetto complessivo e di alto profilo, in cui sia possibile credere, può fornire.
Nell'ottica della trasformazione della Conferenza del 12 maggio in un Tavolo per la riforma globale del diritto di famiglia, chiediamo a ciascuno di fornire un prezioso contributo, inviando, dallo specifico punto di vista della propria professionalità, esperienza o settore di interesse, documenti, appunti, idee e proposte, nonché fornendo la disponibilità a partecipare a lavori di commissione, reali e virtuali, sulle seguenti aree tematiche (a fianco delle quali sono indicati alcuni possibili approfondimenti e sviluppi):
1. Matrimonio, separazione e divorzio;
2. Coppie di fatto e coppie omosessuali ;
3. Procreazione assistita, aborto e clonazione terapeutica;
4. Parità tra uomo e donna e tra figli nati fuori e dentro il matrimonio;
5. Riforma successioni ed adozioni;
6. Violenza in famiglia, violenza contro le donne.