Riforma del diritto di famiglia

Legge sul divorzio breve e un libro-manifesto. Fini sulle orme di Sarko

Libero Quotidiano
Salvatore Dama

divorzio breveIl presidente della Camera prepara un volume con Paolo Mieli E fa presentare dai suoi una legge per accelerare le separazioni
Si sa poco dell’estate di Gianfranco Fini. L’uomo, già discreto di suo, ad agosto evapora. Dalle magre cronache in arrivo da Ansedonia trapela che il presidente della Camera è in villa con la compagna Elisabetta Tulliani (di nuovo in dolce attesa) e la piccola Carolina. Nulla più. Ma che ha fatto la terza carica dello Stato sotto l’ombrellone? Riposo, immersioni, famiglia, tintarella. Ok, ma c’è pure dell’altro. Viene fuori che, per tutto il suo soggiorno estivo, il presidente della Camera ha lavorato alla stesura dì un libro. Non solo. Frugando negli archivi del Palazzo viene fuori anche una proposta di legge, presentata dai finiani, per l’introduzione del divorzio breve.

C'è un matrimonio gay legale in Italia: "Ecco come sono riuscito a registrarlo"

Repubblica.it
STEFANIA PARMEGGIANI
C'è un matrimonio gay legale in Italia "Ecco come sono riuscito a registrarlo"
”L'atto di matrimonio

A settembre 2008 si sono sposati a San Francisco e hanno chiesto alle autorità italiane di riconoscere la loro unione. A sorpresa è arrivato un sì "Non sono più celibe, peccato solo che mio marito figuri come moglie"

ROMA - In Italia esiste almeno una coppia omosessuale legalmente sposata. Non per una scelta illuminata della politica, ma grazie alla burocrazia. Che si è ingarbugliata e, scambiando un nome maschile per femminile, ha finito per inserire nei registri dello stato civile le nozze celebrate a San Francisco tra due uomini. 

In attesa del verdetto della Corte costituzionale - chiamata in causa dal Tribunale di Venezia e da quello di Trento che hanno considerato fondate le ragioni delle coppie omosessuali che chiedono di accedere all'istituto del matrimonio - dai faldoni dello stato civile italiano esce una storia surreale, fatta di equivoci e vita vissuta. Una storia che permette ai suoi protagonisti di dirsi sposati di fronte alla legge in un Paese in cui non sono riconosciute come tali neanche le coppie di fatto. 

Matrimonio fra omosessuali. Chiesto l'intervento della Corte Costituzionale

Aduc
Emmanuela Bertucci, legale Aduc

 

In una recente ordinanza (3 aprile 2009) il Tribunale di Venezia ha chiesto alla Corte Costituzionale di pronunciarsi sulla legittimita' o meno delle norme che implicitamente vietano il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Il caso parte da una coppia omosessuale che ha chiesto all'ufficiale dello Stato Civile del proprio Comune di residenza le pubblicazioni di matrimonio, e ha impugnato in Tribunale il diniego di pubblicazioni.

Diritti gay, dal tribunale di Venezia nuovo impulso all'azione civile e sociale

Liberazione
Aurelio Mancuso

sentenzaLa sentenza del Tribunale di Venezia che nella sostanza chiede alla Corte Costituzionale di pronunciarsi sul fatto che due persone omosessuali si sono viste respingere l’iscrizione al registro dello stato civile il loro agognato matrimonio - apre in Italia un fronte inedito di battaglia politico-giuridica. Infatti, nonostante vi siano stati, negli ultimi vent’anni, diversi pronunciamenti da parte di Tribunali e anche della Corte di Cassazione che sollecitano il legislatore ad intervenire sulla materia del riconoscimento giuridico delle coppie gay e delle coppie etero conviventi, la richiesta di un pronunciamento della Corte Costituzionale non era mai stata tentata. Rete Lenford (che è una rete nazionale di avvocati/e che si occupano dei diritti civili negati alle persone omosessuali) e l’Associazione Radicale Certi Diritti hanno da tempo messo in campo un’azione, di affermazione civile,

Dateci il divorzio breve, tre anni sono troppi

Giorno/Resto/Nazione
B. Rug.

divorzio breve«Spero si riesca a ottenere finalmente qualcosa. È incredibile come le leggi, le proposte e le approvazioni siano lente, quando si tratta di disagi morali, importanti nella vita. Speranza, ho ancora speranza». Serena (un nome basta e avanza nella comunità telematica) ha descritto questo suo stato d’animo sul blog della senatrice Magda Negri (Pd), fra i più attivi sostenitori delle iniziative per il cosiddetto «divorzio breve», che ieri si è ritrovata con altri parlamentari di entrambi gli schieramenti davanti a Montecitorio.

Divorzio breve. Sentenza Firenze. Tocca ora al legislatore.

Donatella Poretti

sentenzaDichiarazione della sen. Donatella Poretti, parlamentare Radicali-Pd
La sentenza di Firenze che ha stabilito lo scioglimento del vincolo matrimoniale senza il tradizionale passaggio della separazione e dei tre anni di attesa per l’eventuale ripensamento (1), e' un campanello d'allarme e un'indicazione giurisprudenziale che deve trovare sbocchi istituzionali subito. L'escamotage della sentenza e' stato che la coppia, nonostante avesse contratto il matrimonio in Italia, era vissuta prevalentemente in Spagna e che uno dei coniugi era spagnolo.

Divorzio veloce alla spagnola, prima volta in Italia

la Repubblica
Franca Selvatici

 divorzioPer la prima volta è stata applicata in Italia la legge spagnola sul divorzio veloce. Due coniugi, fiorentina lei, spagnolo lui, hanno ottenuto il divorzio poco più di un anno dopo essersi sposati in Italia, senza passare dalla procedura di separazione e senza attendere tre anni prima di poter chiedere il divorzio, come è previsto dalle norme italiane. La decisione è di un giudice fiorentino, Silvia Governatori.

A Madrid i gay esultano Giudici obbligati a sposarli

il riformista
Roberto Pellegrino

matrimoni gayLaici. Pablo de la Rubia Comos si era rivolto al massimo tribunale iberico. Lui come cattolico quel matrimonio tra due omosessuali proprio non lo voleva celebrare. Ma il tribunale madrileno gli ha dato torto. Dovrà applicare le leggi dello Stato senza possibilità di “obiettare”.

Il Redazionale 27 Maggio 2009

27/05/2009
Azzurra Cianchetta

PareteItalia nel caos e per di più divisa tra Nord e Sud: la causa? Ticket diversi per ogni regione, non proporzionati al reddito, e mancanza di consapevolezza da parte dell’utenza dell’uguaglianza qualitativa tra farmaco generico e farmaco di marca. L’associazione Altroconsumo cerca di mettere un po’ d’ordine.Il Corriere della Sera denuncia il persistere della mancata applicazione della sentenza della Corte Costituzionale sulla fecondazione assistita. Cattive notizie da oltreoceano: la conferma del no ai matrimoni gay in California. Dopo l'approvazione del referendum popolare dello scorso novembre, che ha ribaltato il verdetto della Corte Suprema dello stato, oggi la California ha confermato il divieto delle nozze gay, provocando delusione nelle coppie omosessuali. Tuttavia c’è ancora speranza

Il tribunale della California conferma il no alle nozze gay

Corriere della Sera
Paolo Valentino

matrimoni gayLa nuova Rivoluzione Americana si arresta ma non finisce in California. La Corte Suprema del Golden State ha confermato il bando ai matrimoni gay, optando per la validità dell’emendamento costituzionale votato per referendum il 14 novembre scorso. Ma i giudici californiani hanno anche deciso che le nozze delle 18 mila coppie omosessuali, celebrate nello Stato prima che il voto popolare introducesse il divieto, continueranno ad essere legalmente riconosciute.

ll 12 maggio scorso, in contemporanea al Family Day, nell'ambito della giornata per il "coraggio laico", si è svolto a Roma un Convegno, promosso dall'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e da RadioRadicale.it, sulle trasformazioni e le problematiche della famiglia, dal titolo "Il mito della famiglia naturale: la rivoluzione dell'amore civile".

La tesi del convegno era che «i dati statistici, la sociologia, la ricerca psicologica ci raccontano come la famiglia abbia già vissuto, anche in Italia, una rivoluzione antropologica che l’ha trasformata profondamente.
Nel vissuto delle famiglie italiane, nelle relazioni e nei valori che le tengono unite, emergono nuove moralità, sfide delicate, battaglie di emancipazione, forme di amore che si coniugano con l’autonomia e sfidano miti nefasti del passato. Al centro non c’è l’imperativo biologico della riproduzione, ma la qualità delle relazioni affettive e i bisogni di leggi, servizi e un nuovo welfare rispettosi dell’autonomia individuale e adeguati alle diverse normalità che compongono la famiglia oggi».

In questa occasione specialisti di branche diverse (sociologi, psicologi, medici, bioeticisti, giuristi, costituzionalisti, storici, internazionalisti, religiosi, politici) si sono confrontati sull'evoluzione del modello familiare e sulle esigenze di modifica della legislazione vigente in molti campi del diritto della persona e della famiglia.

L'esperienza ha avuto una tale ampiezza di capacità prospettica ed è stata così ricca di contenuti, da giustificare la speranza che, dal mondo della cultura e della scienza possa, come in altre occasioni è avvenuto, venire una spinta per il superamento di soggettività e pregiudizi che oggi sembrano gravemente ostacolare la capacità della legge italiana di essere al passo con le esigenze dell'uomo e con le sfide della modernità, in questo delicato settore.

E' così maturata l'idea di approfondire e rendere permanente la conferenza e, con essa, la convergenza tra discipline e professionalità diverse, con l'obiettivo preciso di preparare il testo di una riforma globale del diritto di famiglia, in grado di completare l'opera iniziata nel 1975, con la rivoluzionaria legge n. 151 del 19 maggio.

Con l'elaborazione di un progetto globale, che tenga conto dell'essere umano nella sua complessità, si spera altresì di superare una perversa dinamica, per la quale, negli ultimi anni, le forze conservatrici, si sono mostrate capaci di mobilitarsi compattamente nell'opposizione a qualunque cosa minacciasse di turbare la legislazione ed il modo di pensare tradizionale, appellandosi a una visione complessiva di difesa del diritto naturale e della sacralità della vita, mentre le forze progressiste, secondo un'illogica ottica "corporativa", hanno agito divise, intervenendo ciascuna "categoria" solo per difendere i propri "interessi", di volta in volta colpiti da istanze integraliste.

Riteniamo che la laicità abbia bisogno delle motivazioni che solo un progetto complessivo e di alto profilo, in cui sia possibile credere, può fornire.

Nell'ottica della trasformazione della Conferenza del 12 maggio in un Tavolo per la riforma globale del diritto di famiglia, chiediamo a ciascuno di fornire un prezioso contributo, inviando, dallo specifico punto di vista della propria professionalità, esperienza o settore di interesse, documenti, appunti, idee e proposte, nonché fornendo la disponibilità a partecipare a lavori di commissione, reali e virtuali, sulle seguenti aree tematiche (a fianco delle quali sono indicati alcuni possibili approfondimenti e sviluppi):

1. Matrimonio, separazione e divorzio;

2. Coppie di fatto e coppie omosessuali ;

3. Procreazione assistita, aborto e clonazione terapeutica;

4. Parità tra uomo e donna e tra figli nati fuori e dentro il matrimonio;

5. Riforma successioni ed adozioni;

6. Violenza in famiglia, violenza contro le donne.

Per aderire al tavolo compila questo modulo

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689791, Fax. +39 06.68805396, Email info [at] lucacoscioni.it