fecondazione eterologa


"Ai figli della provetta bisogna dire la verità"

la Repubblica
26/11/2011
Maria Novella De Luca

ROMA - Svelare il segreto, dire la verità. Anche se è difficile, controversa, a volte così complicata che il silenzio sembra la strada più semplice. Ai bambini nati con la fecondazione eterologa bisogna raccontare come sono venuti al mondo. E cioè che una parte del loro essere non" discende" geneticamente dalla mamma o dal papà, ma dal seme o dall’uovo di un donatore o di una donatrice, che così ha permesso la loro nascita. Desiderata, voluta, amata, ma "diversa".

“Dite la verità al figlio in provetta”

La stampa
26/11/2011
r.i.

Se un bambino nasce in provetta dopo una fecondazione eterologa, ovvero utilizzando i gameti di un donatore, è giusto o no rivelargli le modalità del suo concepimento? Sì secondo il Comitato nazionale di bioetica (Cnb), che però si divide sull’opportunità di comunicare al nato anche i dati anagrafici del padre o della madre biologici.

Gallo (Ass. Coscioni): “La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo è una induzione al turismo procreativo”

http://www.quotidianosanita.it/
07/11/2011

04 NOV- Filomena Gallo è segretario dell’associazione Luca Coscioni, avvocato che segue questi temi e docente di legislazione e bioetica presso l’Università di Teramo l’abbiamo sentita in quanto esperta di queste materie.

Fecondazione un diritto poco europeo

La stampa
04/11/2011
Vladimiro Zagrebelsky

Il diritto ad avere figli, anche superando la propria incapacità, è oggetto di una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. Due coppie austriache, non in grado di generar figli se non ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita, resa possibile dai progressi della scienza medica, non hanno potuto realizzare il loro desiderio per il divieto posto dalla legge. Per la prima coppia si trattava di procedere a una fecondazione “in vitro” con dono dello sperma da parte di un estraneo, per la seconda si sarebbe dovuto procedere alla

“Vietare l'eterologa si può”

Avvenire
04/11/2011
Emanuela Vinai

 Di seguito, l'articolo dell' “Avvenire” sulla sentenza della Grande Camera Cedu con cui si è sancito che il divieto di fecondazione artificiale eterologa non vìola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Procreazione, legge 40 bocciata

Il Mattino
04/02/2011
Valentina Arcovio

A QUESTO PUNTO è solo questione di tempo. Per sapere se nel nostro paese non sarà più vietata la fecondazione eterologa, bisognerà aspettare probabilmente la primavera quando si pronuncerà la Corte Costituzionale chiamata per la terza volta a esprimersi sulla questione.

Ma l’Italia dei bambini in provetta è ancora un tabù

Il Venerdì di Repubblica
05/11/2010
Claudia Arletti

L’America è lontana e se lì i figli della provetta si affratellano via internet, in Italia ferve ancora “il dibattito”. Che poi si riduce, in estrema sintesi, alla domanda accorata di marika76 sul web: “Lo dico o no alla suocerastra?”. E cioè: è il caso di spiegare a parenti e amici che si andrà all’estero per avere un bambino grazie a un ovocita o a un seme di sconosciuti, per giunta con una tecnica in Italia illegale?

Per fare un figlio non basta l’aereo

settimanale A
03/11/2010
Silvia Ferraris

Il settimanale “A”, in edicola dal 27 ottobre al 3 novembre (http://www.leiweb.it/a.shtml), propone una panoramica sulle difficoltà a cui, purtroppo soprattutto oggi, vanno incontro le coppie italiane che si recano all’estero per aggirare gli inutili ostacoli alla fecondazione eterologa, posti dalla legge 40. Presente un’intervista all’avvocato Filomena Gallo, vicesegretario dell’associazione Luca Coscioni.

Lettera di risposta dell' avv. Filomena Gallo al sottosegretario Roccella

28/05/2010
Filomena Gallo

Filomena GalloLa storia degli italiani finiti a Cipro per fare una procreazione assistita eterologa interessa poco al Sottosegretario di Stato Eugenia Roccella. Invece di prendere atto della sconfitta di una norma inutile, lancia un appello ai giornalisti a distinguere tra donazione e commercio di gameti.

Fecondazione. « Sigilli alla clinica, ma avevamo già pagato ». Roccella: « E' il rischio che si corre all' estero».

Il Giorno/Il Resto del Carlino/La Nazione
21/05/2010

fecondazione assistita- NICOSIA (Cipro)  Sette coppie italiane che si sono rivolte a una clinica di Cipro per ottenere la fecondazione assistita eterolologa, vietata in Italia, rischiano di perdere gli embrioni lasciati nella struttura in attesa dell’impianto.Una di queste coppie ha chiesto aiuto alle associazioni ‘Luca Coscioni&r

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