ricerca

La ricerca guarda a Est

MF - Milano Finanza
13/07/2010
Cristina Cimato

Ricerca scientificaDieci anni alle spalle, vissuti seguendo da protagonisti un mondo scientifico sempre più votato alle sinergie e all’interdisciplinarietà, a partire dai progressi delle nanotecnologie. Ieri a Milano sono stati festeggiati i primi due lustri dell’Ifom, l’istituto Fire (Fondazione italiana per la ricerca sul cancro) di oncologia molecolare, primo e finora unico centro italiano specializzato in questo ambito di ricerca. Sono 19 i programmi di ricerca oncologica attivi e più di 100 le ricerche all’anno condotte all’interno dei laboratori Ifom, una realtà no profit voluta da Firc e supportata dalla Regione Lombardia, che ha cinque fondatori: leo, Istituto dei Tumori di Milano, San Raffaele, Istituto Mario Negri e Università degli Studi di Milano.

Letizia: “Energia fai da te”

Il Casertano

“Dobbiamo pensare e agire creativamente, per uscire da questa crisi e proporre modelli sociali nuovi e funzionali, lo statalismo è fallimento, le privatizzazione serie a causa della classe politica non partono e quando avvengono falliscono perché sono sistemazioni clientelari politiche degli amici e di amici degli amici, allora proponiamo la terza via, quella della creatività, del vero mercato e dell’autogestione”: dichiara Domenico Letizia, vicino al Movimento Libertario, segretario dell’Associazione Luca Coscioni Cas

Mercato e valutazione, i tabù dell'Università italiana

Terra
Annalisa Chirico

Il Congresso online dell’Associazione Luca Coscioni mantiene i riflettori puntati sul mondo della Ricerca e dell’Università; il microfono virtuale passa a Piergiorgio Strata, copresidente dell’associazione e professore di neurofisiologia.

Cancro, sclerosi e diabete: scoperte le "staminali-killer"

E' Vita

Esiste una chiave per sconfiggere il I cancro e le malattie autoimmuni, come il diabete di tipo 1 e la sclerosi multipla: lo sostengono i ricercatori inglesi dell’Imperial College di Londra e dei National Institute for Medical Research, secondo cui per merito di un gene è possibile sperare in nuovi rivoluzionari trattamenti terapeutici.

Clonare l'umanità?Meglio produrre organi di ricambio

Tutto scienze e tecnologia
Giordano Stabile

dulbeccoIl campo è aperto. Le prospettive sono infinite. I limiti sono più tecnici che etici, perché in fondo la natura ha già posto confini precisi, come se volesse frenare i sogni di onnipotenza dell’uomo. Il pensiero di Renato Dulbecco, Nobel nel 1975, 95 anni compiuti il 22 febbraio scorso, l’uomo che ha lanciato il «Progetto Genoma» e rivoluzionato la medicina degli ultimi tre decenni, non ha incrinature di pessimismo.

Medicina "personalizzata": a ogni malato la propria cura

avvenire
Enrico Negrotti

RICERCASe c’è una caratteristica comune della ricerca medica degli ultimi decenni, destinata a crescere in quelli futuri, questa si chiama personalizzazione delle cure. Incoraggiate dai progressi compiuti dalla genetica, che ha spiegato almeno in parte il diverso manifestarsi delle stesse malattie e la differente risposta alle medesime cure, le varie branche della disciplina stanno puntando all’obiettivo di costruire una terapia a misura di paziente.

La truffa delle perenzione

Così la burocrazia affama la ricerca

di Annalisa Chirico

 

«Scappo. Qui la ricerca è malata» Lettera della precaria che scoprì i geni del linfoma al presidente Napolitano

Corriere della Sera
29/06/2009

rita clementiUna laurea in Medicina, due specializzazioni, anni di contratti a termine: borse di studio, co.co.co, consulenze, contratti a progetto, l’ultimo presso l’Istituto di genetica dell’Università di Pavia. Rita Clementi , 47 anni, la ricercatrice che ha scoperto l’origine genetica di alcune forme di linfoma maligno, in questa lettera indirizzata al presidente della Repubblica Napolitano racconta la sofferta decisione di lasciare l’Italia. Da mercoledì 1˚luglio lavorerà come ricercatrice in un importante centro medico di Boston. Caro presidente Napolitano, chi le scrive è una non più

Fertilità: la maternità si fa tardiva, ma la menopausa accelera

il veberdì - la Repubblica
Rita Anaclerio

fecondazioneSempre più donne vorrebbero il primo figlio dopo i 40 anni e sempre più donne, a quell’età, non hanno più ovociti. Un tema che la medicina sta affrontando. E che farà discutere
Motivi economici, ingresso nel mondo del lavoro ritardato, ma anche servizi sociali inadeguati per sostenere le famiglie fanno sì che molte donne si sentano pronte per la prima maternità solo intorno ai quarant’anni. Peccato che si tratti anche dell’età in cui, fisiologicamente, la fertilità comincia a calare.

Ricerca Usa: è possibile ricavare cellule staminali dalla placenta

Avvenire

staminali placentaLa placenta, recuperata dopo il parto, è un’ottima fonte di cellule staminali, migliore rispetto al cordone ombelicale perché ne contiene in quantità maggiore. Lo ha dimostrato uno studio condotto su donne sottoposte a parto cesareo, da Frans Kuypers e Vladimir Serikov dell’ospedale Pediatrico di Oakland in California.

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