ricerca scientifica

Banchetto libertario della "Luca Coscioni" a Caserta

http://www.pupia.tv

Sabato 12 giugno, in via Mazzini, a Caserta, dalle ore 16 alle 19, l’Associazione Luca Coscioni Caserta sarà presente con un banchetto/tavolo informativo sulla ricerca scientifica,

Convegno "Evoluzione Autodiretta e Futuro dell’Uomo" a San Leucio

http://www.casertanews.it

SALUTE | Caserta - È di pochi giorni fa la notizia della creazione del primo organismo sintetico, che sembra preannunciare un'epoca in cui il processo evolutivo non sarà più sottomesso ai ciechi meccanismi naturali ma sarà invece diretto dall'intelligenza e dalla volontà dell'Uomo. Certamente si tratta, per il genere umano, di un'assunzione di responsabilità senza precedenti, in grado di generare indubbi rischi ma anche di dischiudere prospettive entusiasmanti.

RICERCA INN-CNR SARDEGNA PUBBLICATA SU NATURE GENETICS

Ansa
11/05/2010

E' stato individuato un gene coinvolto nella predisposizione al rischio di sclerosi multipla. Lo studio, “Variants within the immunoregulatory Cblb gene are associated with multiple sclerosis” pubblicato ieri sulla rivista internazionale Nature Genetics, e' stato condotto da un consorzio di ricerca sardo formato dall'Istituto di neurogenetica e Neurofarmacologia (Inn) del Cnr, dalle Università di Cagliari e Sassari, dalle divisioni di Neurologia di Cagliari, Sassari e Ozieri e dal Crs4 per quanto riguarda il calcolo attraverso un supercomputer.

Dai tessuti ai farmaci, nuove frontiere di cura

da La Repubblica
04/05/2010
Silvia Baglioni

Il nuovo rapporto sulle biotecnologie in Italia, presentato in questi giorni a Milano, ha rivelato, in ambito medico, ben 302 progetti in sviluppo: 69 in fase di studio precoce, 89 in preclinica e 144 in clinica, di cui 10 hanno raggiunto l’ultimo stadio (fase III). Gli ambiti più promettenti sono le nanotecnologie biomediche, la terapia cellulare e quella genica, e i farmaci "intelligenti". I 10 prodotti più vicini al mercato si riferiscono alle aree dell’ingegneria tissutale, della neurologia, delle malattie cardiovascolari, dell’oncologia, delle malattie autoimmuni e dell’infiammazione.

La scienza a colpi di slogan e sotto il dibattito non c’è niente

Stiamo assistendo a uno strano fenomeno: la scomparsa delle domande. Questo utile e umile strumento conoscitivo, fonte primaria di ogni indagine profonda, ci sta lasciando. Al suo posto sono arrivate le certezze granitiche. Il fenomeno è molto facile da osservare in alcuni settori e su alcune questioni, oggi tanto dibattute, quanto, in realtà, poco analizzate. Agricoltura, energia, biotecnologie, settori, insomma, di vitale importanza per il buon funzionamento del nostro sistema economico, sono commentati e discussi sui media da cosiddetti opinion maker con poca competenza in materia e quindi incapaci di porsi domande sensate. Risultato? Errori grossolani (facile per esempio confondere potenza istallata con energia erogata), ingenuità religiose (naturale=sano, artificiale=insano), mancanza di metodologia scientifica e prevalenza di parole, così dette, magiche, la cui sola pronunciaci rassicura e ci fornisce una certezza, appunto, granitica.

Geni e tumori: I cacciatori del dna mutante tra nanomedicina e staminali

da La Repubblica
23/03/2010
Elena Dusi

Ricerca scientificaDieci anni fa l’uomo imparò a leggere il suo dna. «Ora possiamo immaginare-dichiarò allora un entusiasta Bill Clinton - che per i nostri figli la parola cancro indichi solo una costellazione in cielo». In quegli stessi giorni nasceva a Milano I’Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare), che ha proprio lo scopo di sfruttare la conoscenza dei geni per sconfiggere il cancro. Anche se la costellazione è ancora lontana mentre la malattia è fin troppo presente, questi capannoni industriali di Milano trasformati in gigantesco laboratorio scientifico sono la prova che la lotta ai tumori non si combatte solo negli ospedali accanto ai malati, ma anche chinandosi sulle provette e strizzando gli occhi sui microscopi.

Ha inventato la macchina che vede i tumori: lo accusano di stregoneria

IlGiornale.it
18/03/2010
Stefano Lorenzetto

macchina tumoriUn tubo lungo 30 centimetri che permette di scoprire i tumori non appena cominciano a formarsi. Una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi infiammazione dei tessuti. Un esame che dura appena 2-3 minuti, non è invasivo, non provoca dolore o disagi al paziente, e fornisce immediatamente la risposta. Un test innocuo, ripetibile all’infinito e senza togliersi i vestiti, che ha una precisione diagnostica come minimo del 70% ma, se eseguito da mani esperte, può arrivare anche al 100% di attendibilità. Uno strumento rivoluzionario, poco ingombrante, portatile, che si può usare ovunque e che non necessita di mezzi di contrasto radioattivi, lastre fotografiche o altro materiale di consumo.

SLA, via libera ad una ricerca ma nessuno lo sa

Il Fatto Quotidiano
17/03/2010
Silvia D'Onghia

laboratorioIn Italia potrebbe partire  già tra qualche settimana  un nuovo protocollo di ricerca, sulla base di cellule staminali, da cui ci si possono aspettare risultati nella lotta alla  Sclerosi laterale amiotrofica  (Sla). Nessuno però lo sa, e soprattutto  non lo hanno saputo i  malati di Sla. Perché finora tutto  è stato discusso nelle stanze  della Consulta ministeriale delle  Malattie neuromuscolari,  dove il protocollo ha ottenuto  un primo via libera.  

Alleanza Italia-USA sul liquido amniotico

E' Vita (Avvenire)
11/03/2010

cellule staminalicellule staminaliAl via la collaborazione fra «Biocell Center», azienda lombarda con filiale a Boston, e gli ospedali del gruppo americano «Caritas Christi» di Boston per lo studio e la crioconservazione delle cellule staminali del liquido amniotico, che offrirà questo servizio alle proprie pazienti. Questo nuovo servizio è funzionale anche a sostenere i progetti di ricerca in corso, tra i quali lo studio in collaborazione con il policlinico di Milano e l’Harvard University, per l’applicazione nel campo della retinite pigmentosa e delle maculopatie.

"I miei algoritmi sfidano il tumore, ho scoperto le metamorfosi di un cancro al cervello"

tSt
10/03/2010

diagnosi prenataleLo sviluppo dei tumori inizia con una cellula che «impazzisce» per un conto che non torna nel proprio patrimonio genetico. E’ dalla fine del progetto Genoma, nel 2003, che aspettiamo di poter «assicurare» il contenuto dei cromosomi, ma resta lontano l’avvento di terapie geniche in grado restituirci le parti malfunzionanti di Dna. L’alternativa resta quella di intervenire quando si avvista un’anomalia, ma, data la rapidità con cui alcuni tumori si diffondono, non sempre è una strategia efficace. «Immaginiamo che in casa manchi di colpo l’elettricità a una lampada, alla tv e al frigorifero. Se ripariamo le tre prese di corrente, non sapremo cosa ha causato il danno, né se ci sono altre prese che non funzionano. Sarebbe meglio prendere una mappa della griglia elettrica e risalire al nodo comune.

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