sclerosi multipla


Che confusione, Dottor Zamboni

lascienzainrete.it
26/07/2011
Giuseppe Remuzzi

 

“Poor judgment in medicine can lead to interventions with fatal consequences”. Comincia così una nota del Lancet dell’anno scorso commentando la morte di un uomo ammalato di sclerosi multipla. Gli avevano messo due “stent” nella giugulare e poi gli hanno dato un anticoagulante perché gli stent non si chiudessero. E’ morto di emorragia cerebrale. Tre mesi dopo un altro paziente, curato allo stesso modo per la sclerosi multipla, ha dovuto essere operato di cuore per rimuovere uno di questi stent che era finito nel ventricolo destro.

Era da un po’ che i neurologi avevano notato certe anomalie dei vasi venosi extracranici negli ammalati di sclerosi multipla. Ma l’annuncio del dottor Paolo Zamboni - un chirurgo dell’Università di Ferrara - che i suoi ammalati di sclerosi multipla tutti, nessuno escluso, avevano stenosi delle giugulari o delle vene azygos, ha colto tutti di sorpresa. Le idee del dottor Zamboni hanno suscitato l’interesse prima, e l’entusiasmo poi, di ammalati e delle loro associazioni, nonché dei giornalisti. Succede, e in Italia anche più che altrove, specie quando c’è di mezzo il cancro o certe malattie del sistema nervoso per cui la medicina degli ultimi cinquanta anni ha fatto tanti passi avanti sul piano delle conoscenze, con pochissimi risvolti pratici. La gente sta male e muore, e non c’è una cura, e se tu gli dici “è l’uovo di Colombo, tutti quelli che se ne sono occupati prima non se ne erano accorti: c’è un restringimento delle vene, dilatiamole così di sclerosi multipla si potrà guarire” è fatta. Almeno in TV.

Michael Dake, quello che ha messo gli stent nei due pazienti dell’inizio di questa storia, ha detto ai suoi collaboratori: “Basta, facciamo uno studio controllato, poi ne riparliamo”.

Quando essere malati diventa un crimine

I Mille
25/05/2011
Andrea Trisciuoglio

Il 29 giugno 2010 una pattuglia di carabinieri perquisiva la mia abitazione, alla ricerca di sostanze stupefacenti, per aver acquistato on-line semi di canapa. Se non hanno trovato piante nè cannabis illegalmente detenuta è solo perchè sono una delle rare persone, l’unico in Puglia per mesi, che è riuscita a superare gli ostacoli e curare legalmente la propria sclerosi multipla con la cannabis medicinale olandese fornitagli dalla ASL.

Storie di vita vissuta - Il buco nero dell'Inps

23/05/2011

Ecco perchè Andrea Trisciuoglio dell'associazione Luca Coscioni ha organizzato orgogliosamente a Foggia la Prima Giornata Nazionele dei Contributi Silenti.

Sclerosi multipla e metodo Zamboni: “Definiamo i centri pubblici autorizzati”

Corriere della Sera (ed. online)
17/01/2011
Nicoletta Mantovani Pavarotti

La scorsa settimana questo spazio ha ospitato una richiesta di chiarimenti sul “trattamento Zamboni” per la sclerosi multipla e la risposta del professor Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione italiana Sclerosi Multipla. È seguito un vivace dibattito su corriere.it/salute. È giunto anche il contributo dell’Associazione CCSVI-SM, che volentieri pubblichiamo.

Sclerosi multipla/Cura Zamboni. Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’associazione Luca Coscioni.

16/09/2010

La  “confusione” del Governo a proposito dei cosiddetti protocolli di sperimentazione della cura dei malati di sclerosi multipla. Le risposte insoddisfacenti del Ministero della Salute che si limita a un' attività meramente notarile.

Roma 16 settembre 2010

Dichiarazione: Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’associazione Luca Coscioni

Sclerosi multipla/cura Zamboni. Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’associazione Luca Coscioni.

15/09/2010
Maria Antonietta Farina Coscioni

Domani 16 settembre, la Camera dei Deputati dibatterà l'interpellanza urgente a prima firma Maria Antonietta Farina Coscioni e altri) a proposito dei cosiddetti protocolli di sperimentazione della cura CCSVI. Da ricerche e studi condotti dal professor Paolo Zamboni, chirurgo vascolare dell'Università di Ferrara, risulta che un'alterazione del circolo venoso del sistema nervoso contribuisce alla patogenesi della sclerosi multipla; una condizione che il prof.

Regione Lazio: Sì alla sperimentazione dell'angioplastica per i malati di sclerosi, stanziati 100 mila euro.

26/08/2010

Il Consiglio regionale del Lazio, il 14 luglio 2010, ha approvato all'unanimità la mozione presentata dai consiglieri del gruppo "La Destra" che impegna la Giunta a elaborare un protocollo per la sperimentazione del trattamento di angioplastica dilatativa per i malati di sclerosi multipla affetti da insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi).

II caso. Usa farmaci a base di marijuana, denunciato per spaccio consigliere dell' associazione Coscioni: «Io, malato di sclerosi multipla, trattato come un criminale»

Corriere della Sera
05/07/2010
Margherita De Bac

farmaciROMA - «Mi hanno trattato come un criminale. Sarebbe bastata una ricerca su Google per scoprire la triste verità. Sono un malato di sclerosi multipla. Non uno spacciatore. Solo per questo nell’armadietto tengo un farmaco che contiene cannabis». Andrea Trisciuoglio, 32 anni, racconta con serenità e determinazione la scena vissuta due giorni fa.

La Mantovani "Fate operare i malati di sclerosi"

La Repubblica Bologna
17/02/2010
Antonella Cardone

Nicoletta Mantovani lancia un appello alla Regione: "Date il via libera alle operazioni alle arterie dei malati di sclerosi multipla". L'appello nasce dopo che anche dall'Università di Buffalo arriva la conferma alle tesi del ricercatore ferrarese Paolo Zamboni, secondo cui c'è un legame stretto tra la terribile malattia e l'otturazione delle arterie. Secondo il ricercatore ferrarese, una volta liberate le vene, scompaiono anche i sintomi della patologia neurodegenerativa.

Maria Antonietta Farina Coscioni interroga Fazio su una nuova cura sulla sclerosi multipla

07/01/2010

Maria Antonietta Farina Coscioni Riportiamo di seguito l'interrogazione presentata dall'onorevole Farina Coscioni, co-presidente dell'Associazione Coscioni, e da altri esponenti radicali  al Ministro della Salute Fazio, circa una nuova cura sulla sclerosi multipla.

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