TOC TOC, ricominciamo da 100?

2005: fu, o sembrò che fosse, una epopea: l’epopea delle adesioni, dell’abbraccio corale che la cultura, l’intellighentia, i ceti produttivi, lo sport, la parte migliore del paese offriva ai difensori della libertà di scienza e di coscienza, ai promotori del referendum di cui primo firmatario era Luca Coscioni. Il settimanale “L’Espresso” fornì nomi e volti di questa imponente mobilitazione: “100 SI’”. Furono molti più di 100…Irripetibile? Un semplice fuoco di paglia? Possibile che in questo paese gli entusiasmi non riescano a durare e a svilupparsi lungo un cammino perseverante e ostinato, decisi a raggiungere una vittoria, “la” vittoria, superando le difficoltà e l’amarezza di una battaglia perduta? Certe conquiste, da noi, non si raggiungono in un giorno o in un anno, ma attraverso una lunga serie di battaglie nutrite di coraggiosa costanza. E’ impossibile chiedere ai firmatari del referendum del 2005 di aderire alla iniziativa del 20 febbraio 2007, alla Giornata per la Libertà? Ricominciamo da cento?

Monica Bellucci "La legge 40 offende le donne. Che ne sanno politici e preti delle mie ovaie? [...] Il referendum è necessario. Penso che la legge sulla procreazione assistita approvata in Italia crei una situazione assurda, come se la scienza in Italia dovesse fermarsi e lasciarci in una situazione arretrata rispetto agli altri paesi che intanto vanno avanti." Andrea De Carlo "I miei saranno quattro sì. Invito tutti a farlo, perché, come dicevo, si tratta di esprimere un parere attraverso un istituto democratico quale è il referendum, che, vivaddio, in Italia c'è ancora. Qualcuno afferma che si tratta di questioni troppo tecniche per essere decise a colpi di voti referendari. Ma allora la stessa accusa di incompetenza potrebbe essere rivolta a chi ha scritto la legge 40, visto il risultato." Renato Dulbecco "Non esprimo opinioni sulle convinzioni religiose, io mi occupo di cose medicoscientifiche. So soltanto che gli embrioni che giacciono congelati basterebbero a lavorare tantissimi anni e a permetterci di scoprire nuove strade. [...] Se la legge impedisce di mettere in pratica questo lavoro, io francamente non capisco perché si continui a fare ricerca scientifica." Sabrina Ferilli "Dando la vita a un nuovo essere umano non commetterei un reato né un peccato, ma farei una cosa bellissima, e proprio i cattolici, così attenti a difendere la vita, dovrebbero capirlo più degli altri. Qui si parla di un figlio, non di un essere artificiale. Non vedo che cosa avrebbe di diverso dagli altri bambini se l'ovulo della mamma e lo spermatozoo del papà si fossero incontrati in provetta." Giulio Giorello "Una legge anticristiana: almeno Wojtyla sosteneva che la donna può essere vergine o madre. Ma con la legge 40, la stessa maternità viene data al alcune donne e negata ad altre. Le scuse di Wojtyla a Galileo e lo stesso ammettere che l'evoluzione è più che "un'ipotesi" non servono a un bel niente. È con gli sviluppi della ricerca e dell'impresa tecnico-scientifica che bisogna fare i conti." Rita Levi Montalcini "Spero che se non riusciamo ad ottenere quello che io riterrei utile, cioè l'abrogazione totale, come è proposta mi pare dai Radicali, almeno si arrivi all'abrogazione di quelle parti più oscurantiste di questa legge, che si permetta la ricerca scientifica, e si riconoscano alla donna i diritti che ha, e che le sono negati." Miriam Mafai "Una vittoria del sì starebbe a significare una vittoria dell'Italia laica, civile, tollerante contro il tentativo di imporre ai cittadini ed alle cittadine di un paese ormai evoluto e moderno le regole e i principi della Chiesa Cattolica. " Umberto Veronesi "I limiti che la legge, di fatto, mette alla ricerca sulle staminali embrionali espropriano gli italiani anche dei frutti di questo settore di ricerca. Ribadisco: è una legge ingiusta, inumana e antiscientifica. Andrò a votare al referendum e voterò SÌ a tutti i quesiti" Giovanni Sartori "È una religione che si appiattisce su una concezione biologica della vita, che accusa di omicidio chi lascia morire una "vita vegetativa" che mentalmente è già morta, e che fa prevalere la potenzialità di vita di un embrione sulla "vita spirituale" (autocosciente) di chi è attualmente in vita e chiede ai progressi della medicina di essere curato. Il lascito di San Tommaso è di una ratio confortata fide. Maoggi mi imbatto sempre più in una fede fanatizzata che emargina la ragione e la ragionevolezza. Sbaglierò, ma in tutto questo c'è qualcosa di profondamente sbagliato." Umberto Eco "Ora la battaglia certamente neo-fondamentalista sulla pretesa difesa della vita, per cui l'embrione è già essere umano in quanto in futuro potrebbe diventarlo, sembra portare i credenti più rigorosi sulla stessa frontiera dei vecchi materialisti evoluzionisti di un tempo: non c'è frattura (quella definita da San Tommaso) nel corso dell'evoluzione dai vegetali agli animali e agli uomini, la vita ha tutta lo stesso valore."

Mercoledì, 21 novembre, 2007 - 16:33
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