Umberto Veronesi risponde a Oriana Fallaci


Corriere della sera
06/06/2005
Umberto Veronesi

[inline:1]Il tumore nega la maternità. Che fare? Nessuno scienziato pensa alla clonazione dell’uomo. Ma, quando un ovocita non può essere trasferito nell’utero, farlo vivere per fini terapeutici è più umano che condannarlo a morire. Di Umberto Veronesi, dal Corriere della sera

Anche l’oncologo Umberto Veronesi interviene sui temi sollevati da Oriana Fallaci sul «Corriere della Sera» di venerdì 3 giugno. Veronesi da tempo sostiene che è in atto un tentativo di ritorno alle regole dogmatiche della Chiesa, secondo cui la procreazione deve essere solo naturale. Questa legge infatti, afferma l’oncologo, fa di tutto per evitare la procreazione assistita, ponendo soltanto ostacoli e creando confusione. «Tutti ostacoli che vanno nella direzione del dogma; un dogma che se io fossi un fedele praticante osserverei ma non tutti la pensano così.

Purtroppo su questo tema regna una grande confusione ma se la Chiesa spinge all’astensione fa in un certo senso il suo mestiere e mantiene la sua posizione. Il pericolo è il fondamentalismo religioso che ogni tanto riappare. Al contrario, i principi religiosi dovrebbero avere un percorso indipendente: il "libera Chiesa in libero Stato" è, fin dalla Rivoluzione francese, la regola delle democrazie».

Fecondazione assistita I quesiti del 12 giugno visti dall’oncologo Umberto Veronesi. Che spiega perché la vittoria del «sì» non aprirebbe la strada all’eugenetica e alla selezione razziale. Ma porrebbe fine a un’assurdità giuridica. Ecco la risposta all'articolo di Oriana Fallaci

Carissima Oriana,
ho letto con molto interesse il tuo lungo articolo pubblicato sul Corriere della Sera di venerdì scorso, che getta un’ombra preoccupata sulla cultura occidentale, sempre più povera di valori e sempre più invasa da istanze materialistiche. Non voglio entrare nel merito di questo dibattito, che è stato anche oggetto del mio ultimo libro, ma, poiché tu inizi l’articolo con i referendum e lo termini con i referendum, vorrei illustrarti le ragioni per cui ho deciso di schierarmi per l’abolizione di alcuni punti della legge 40, in modo che tu non voglia classificarmi fra i seguaci di Mengele. Per inciso, sai che ho partecipato, giovanissimo, alla Resistenza contro l’occupazione nazista e che tutti i miei sette figli sono stati educati alla libertà, alla tolleranza e alla lotta contro ogni forma di razzismo e di fanatismo ideologico o religioso, in linea, tra l’altro, con il tuo pensiero di sempre.
Molti mi chiedono come mai io, che mi occupo di chirurgia di tumori del seno, a cui ho dedicato tutta la mia vita, mi sono attivato nei riguardi di una legge sulla fecondazione assistita, una questione apparentemente lontana dalla mia attività professionale. Invece, pensa, il problema mi si è posto proprio quando ho dovuto comunicare la diagnosi di tumore al seno a giovani donne non ancora madri.
Oggi l’età del primo figlio si è spostata dai 20-25 anni ai 30-35 e anche 40 anni, una fascia in cui questo tumore non è così infrequente. Sai qual è stata costantemente la loro domanda? «Professore, avrò ancora la possibilità di avere figli?». Tu sai che nelle donne giovani le terapie antitumorali (radioterapia, chemioterapia, blocco ormonale) spesso conducono all’infertilità.
Come abbiamo allora pensato di risolvere la dolorosa condizione di una donna che, oltre alla diagnosi di una malattia seria, vede vanificarsi il suo progetto di vita, cioè l’aspirazione ad avere un figlio? Proprio con la fecondazione assistita. Un ovocita della paziente e il seme del marito vengono fatti incontrare in provetta; l’uovo, una volta fecondato, viene congelato e al termine delle terapie oncologiche viene trasferito nell’utero della donna, che potrà quindi soddisfare il suo bisogno più naturale e più umano, quello diventare madre.
Ora questo con la legge 40 non si può più fare. Non ti sembra una crudeltà? A me sembra che si voglia quasi infierire su un essere già in grave disagio esistenziale.
Un secondo aspetto legato al progetto procreativo della donna riguarda le malattie genetiche. Anche in questo caso si tratta di un problema che è diventato importante negli ultimi decenni perché, avvenendo le gravidanze in età sempre più matura, sono più a rischio di difetti nel nascituro. Per fare un esempio una gravidanza a 20 anni ha un rischio di un bambino Down di 1 su 2000, a 30 anni di 1 su 300, a 40 anni di 1 su 30. Con la possibilità di diagnosi prenatale (ecografia, esame del liquido amniotico o dei villi coriali) quasi tutte le donne incinte di età più matura si preoccupano di verificare lo stato di salute del feto che cresce nel proprio utero.
Se gli esami dimostrano la presenza della famosa «Trisomia 21» (che significa che il cromosoma 21, invece di essere doppio, è triplo) la donna ne viene informata, lasciandole la scelta se portare a termine la gravidanza o se interromperla. Il 90 per cento delle donne europee chiede l’interruzione. Non si tratta di eugenetica o selezione razziale. Semplicemente queste donne non ritengono di essere in grado, perché sono sole o hanno un lavoro pesante o non hanno i mezzi, di seguire, come si dovrebbe, un bambino in difficoltà gravi. Il prezzo di questa scelta dolorosa è l’aborto, con tutta la sofferenza che lo accompagna.
Proprio per evitare l’aborto, noi pensiamo sarebbe utile poter avere la diagnosi di «Trisomia 21» in anticipo, prima della gravidanza, proprio al momento della fecondazione, in modo che l'embrione, se difettoso, non venga inserito nell’utero, evitando quindi una gravidanza che sfocerebbe nel 90 per cento dei casi in un aborto. Questo è solo un esempio che cito perché è fra i più comuni, ma ci sono malattie genetiche molto più gravi (la Corea di Huntington, la distrofia muscolare progressiva, la fibrosi cistica e altre ancora) per cui vale lo stesso discorso.
Solo due parole, ancora, sulle cellule staminali. Nessuno vuole creare embrioni per avere cellule staminali, come nessuno scienziato pensa alla clonazione dell’uomo. Vogliamo solo sapere cosa si intende fare degli embrioni «sovrannumerari» già congelati nei frigoriferi o che verranno congelati in futuro.
La legge 40 contempla infatti che in casi particolari sia permesso crioconservare gli embrioni e noi già sappiamo che non saranno pochi ad avere questo destino. Infatti, se dopo la fecondazione, il proprio ovocita non può essere trasferito nell’utero, perché la donna si è ammalata o ha avuto un incidente o semplicemente perché ha cambiato idea, questo viene allora crioconservato. A questo punto (e ciò vale per i 30.000 embrioni congelati presenti oggi nei laboratori italiani) o viene messo in frigorifero e condannato a morire o viene fatto vivere sotto forma di cellule staminali, con una missione terapeutica. Tertium non datur . Non vi sono altre scelte.
Mi pare di capire che tu sei per la prima soluzione: di abbandono nel frigorifero. Io, da medico che vive quotidianamente la sofferenza di tante malattie degenerative, penso sia più umana la seconda strada.
Su un punto importante sono invece d’accordo con te.
Quando fai rilevare che il Comitato Nazionale di Bioetica, a impronta cattolica, ha unanimemente espresso parere favorevole all’uso di cellule staminali da feti abortiti. Come possono persone, che certamente si erano opposte alle legge 194 sull’aborto, accettare di utilizzare cellule che provengono proprio da quello che è considerato uno dei più gravi peccati condannati dalla Chiesa? Dove sono finiti, come dici tu, i valori assoluti? Non siamo invece in pieno «utilitarismo» o in pieno «relativismo»?
Questo mi porta al tema centrale della discussione in corso: la legge 40 sulla fecondazione assistita e la legge 194 sull’interruzione di gravidanza sono in palese contrasto. La prima conferisce all’embrione in provetta il diritto a non essere soppresso, la seconda, subito dopo, gli toglie lo stesso diritto quando cresce nell'utero materno. È raro trovare una tale incoerenza in qualsiasi legislazione del mondo. Penso che chi ha votato a favore della legge sull’aborto (anche tu l’hai votata) non possa accettare la legge 40. Viceversa chi è favorevole alla legge 40 deve coerentemente battersi per la immediata soppressione della legge 194 perché le due leggi così come sono non possono coesistere. Non è solo un’assurdità giuridica (che alcuni fra i migliori giuristi italiani hanno ripetutamente fatto rilevare), ma è anche una contraddizione etico-filosofica nei contenuti.
A meno di non correggere alcuni punti della legge 40 per renderla compatibile con la precedente 194, che è proprio quello che chiede questo referendum.

Lunedì, 6 giugno, 2005 - 16:58

commenti

Il tempo è denaro (e logica)

Cara Mara, nulla ti costringe a leggere quello che scrivo, ma allora non rispondermi. Anche perchè giudicare “capziose

infatti non ti leggo

Non per debolezza, ma per noia mortale. Ti dico solo: proteggi anche i tumori, anch'essi sono frutto di singamia. A me offende che qualcuno mi imponga la sua etica come legge. Io non impongo la mia etica a nessuno. Chiedo solo il rispetto del pluralismo. E' lecito? Evidentemente no. saluti.

L'etica di Mara

Cara Mara, riesci a rispondermi senza leggermi? Formidabile! Solo una cosa: la tua etica secondo cui gli embrioni non sono persone non dovrebbe essere imposta agli embrioni, almeno dal punto di vista di chi pensa che invece persone lo siano, non trovi?

2 sole cose per Pascal...

Mi ha incuriosito l'argomentazione che hai portato sulla poligamia. Stessa cosa dicasi per il divorzio: se non fosse passato il referendum non si potrebbe divorziare. Ma è passato. Se passasse la poligamia si potrebbero sposare più donne. Questo è un altro referendum: c'è e si vota e si discute su questo e verrà rispettato ciò che succederà. Riguardo la clonazione: nessuno esclude che la si vorrà fare in futuro ?? Si invece !! La legge lo vieta e tale legge non è messa in discussione in questo referendum. Dovreste smetterla di arrampicarvi sugli specchi usando questo tipo di argomentazioni fasulle che non hanno luogo. Chi clonerà l'uomo sarà fuorilegge ma oltre a una legge niente altro potrà evitarlo. Angelo Vescovi sarà bravo come biologo ma come persona (conosco di persona amici che lavorano con lui) non gli stringerei nemmeno la mano. Ha i suoi bravi interessi a propagandare l'astensionismo: diminuire la concorrenza. C'è un'altra illustre biologa al S. Raffaele di Milano che gli fa concorrenza e ho assistito a un paio di battibecchi durante delle lezioni fra Vescovi e la Cattaneo e lei è per il voto di 4 SI, lavora illustremente sulle cellule staminali e crede in quel tipo di ricerca. E non è meno brava di Vescovi, anzi vengono dalla stessa scuola, una volta mi pare fossero colleghi. Ognuno è libero di pensarla come vuole, ognuno avrà la sua idea: si voti e vinca la maggioranza. Però consentimi di dire che la propaganda astensionistica è pericolosa per gli stessi astensionisti: se disgraziatamente si raggiungesse il quorum i SI sarebbero una valanga...e magari senza l'astensione avrebbero invece dato un peso alla loro opinione.

x Gioyann

La mia argomentazione con l’esempio della poligamia mirava a evidenziare che non tutto quello che per qualcuno è lecito deve necessariamente diventare legale. Lo so bene che questo è un altro referendum: peccato che Mara mi contestasse nel metodo, non nel merito. Io voto contro questo referendum astenendomi, perché la legge mi soddisfa solo in parte e quindi non voglio difenderla strenuamente come farei con un NO. Ma sempre meglio di quella che si avrebbe con la vittoria dei SI. I rischi li conosco, se perderò pazienza. La legge vieta la clonazione in Italia e basta, non in altri paesi. E non appena avverrà dove è consentito questo tipo di ricerca, qualche intelligentone si sveglierà e si accorgerà che qualcuno è costretto ad andare all’estero per farsi clonare....e così sfodererà la solita tiritera: in quel certo paese la clonazione è possibile, legalizziamone la ricerca anche in Italia, altrimenti la gente va all’estero. Alle isole Cayman non si pagano le tasse, abbassiamole anche in Italia, altrimenti i capitali vanno all’estero. In Cina i lavoratori sono schiavi, togliamogli le tutele anche in Italia, altrimenti gli imprenditori vanno all’estero. E così’ via. Il peggio mondiale come parametro morale di riferimento. Quanto agli interessi di Vescovi, penso anch’io che ne abbia, dato che non l’ho mai ritenuto un cretino. Tutti hanno i loro interessi, e forse è il caso che tutti gli scienziati, essendo “parte in causa

E allora ?!?

Scusa, siccome la clonazione non è proibita in tutti i paesi (quali poi ?? Quasi tutti i paesi di tutto il mondo l'hanno proibita !!) allora ti scagli contro chi vuole votare SI parlando di clonazione umana ??? Vorresti che il parlamento italiano votasse una legge per non farsi clonare all'estero ?? E come l'applicheresti ??? Oppure vorresti una legge che impedisse agli stati esteri di clonare ?!?! Questa mi sa tanto come la storia del bambino che aveva paura di essere usato da "embrione da esperimento" raccontata da "ex embrione" !! LOL

E allora...

...sono purtroppo certo che la legge possa fare ben poco di fronte alla potenza della tecnica, quindi prima o pi qualcuno la clonazione la farà, magari illegalmente. E magari è già stata fatta. Per questo la battaglia che vorrei fare è culturale, e la legge un minimo (almeno un minimo) aiuta. Se l'embrione non viene tutelato perchè non consentire anche la clonazione? E il commercio di embrioni?

perchè è vietato dalla legge !!

Ecco perchè, nonostante la mancanza di tutela degli embriono come se fossero adulti, non si può eseguire la clonazione !!! E la legge 40 non c'entra nulla, si parla di altre leggi precedenti ! Se fai riferimento a illeciti e clonazioni fatte "illegalmente", queste non le puoi impedire nè con i 4 SI, nè con i 4 NO, nè con l'astensionismo, nè con leggi ancora più rigide !! Quindi non mi puoi proporre l'la legge 40 come qualcosa che "aiuta", a meno che nella legge 40 non ci sia scritto che i laboratori d'ora in poi debbano essere distrutti (non mi pare ci sia !). Se invece mi parli di "lotta a livello culturale", per informare, mi spiace tanto ma qui tu e la maggior parte degli astensionisti non solo siete fuoristrada, ma siete anche in malafede, paventando orrende selezioni genetiche in base al colore degli occhi, della bellezza, dell'intelligenza ecc. ecc., nonostante NON SIA POSSIBILE TECNICAMENTE FARLO, nonostante non si possa legiferare in merito per il semplice motivo che non si può emanare una legge su un reato che NON ESISTE, nonostante la legge 40 NON PARLI DI SELEZIONE EUGENETICA IN BASE A CARATTERI SOMATICI (che non si può fare, ripeto) MA SOLO DI DIAGNOSI DI MALATTIE GENETICHE GRAVI !! In Tv invece non si parla d'altra e chi mi dice di astenersi mi presenta subito il problema del figlio biondo con gli occhi azzurri !! E' questa l'informazione, la battaglia culturale che volete ?? Uno si astiene in base a questa paura e nemmeno si pone il problema di informarsi di cosa trattino i quesiti referendari !! La verità è che la maggior parte delle persone che si asterranno non sono interessate ad informarsi in quanto il problema non li tange: quindi si prende per buone le verità della chiesa e buonanotte al secchio !! Perfino la Fallaci ha dimostrato di non aver capito un "fallo" del referendum !!

Anche l'eterologa è (ancora) vietata per legge...

Solo per dirti che anche l'eterologa è vietata per legge...eh sì, le leggi e i divieti non sono eterni...

non ho tempo

Mi perdonerai, ma non ho tempo per ribattere alle tue argomentazioni capziose, e francamente non ho tempo manco di leggerle per intero. Ho da preparare per stasera l'intervento a un dibattito, ergo mi scuserai della scarsa attenzione che ti dedico. La cazzata della fisica (della termodinamica per l'esattezza) se l'è inventata Vescovi, leggi in proposito la risposta di Roger Pedersen: è una speculazione metafisica, il prof. Vescovi ha diritto ovviamente ad avere una propria metafisica, non può però farla passare per biologia, che invece è una scienza. Il principio di precauzione ve lo siete inventato voi per difendere una legge voluta dalla Cei. Il che non è un'illazione né un pettegolezzo, ma risulta nero su bianco in una relazione parlamentare di moniranza. Il principio di precauzione applicalo ai malati che sono persone di sicuro e di sicuro sofferenti, e non a una cellula che nulla sente e capisce e che può essere niente di più e niente di meno che un Tumore. S. Tommaso viene chiamato in causa unicamente per mostrare che la chiesa non è coerente nemmeno con la propria tradizione teologica, su cui peraltro continua a fondarsi (non mi pare che il tomismo sia mai stato sconfessato o superato). Le citazioni delle altre religioni servono a dire: ma porca miseria, possibile che non vi venga manco un dubbio che miliardi e miliardi di persone non abbiano capito un emerito cazzo, e solo voi siate nel giusto e nella verità? E serve appunto per dire che io che non sono cristiana cattolica romana ma sono buddista non digerisco di dover sottostare a principi eticoreligiosi nei quali non mi riconosco e che mi offendono, e quindi esigo leggi rispettose del pluralismo, salvo il fatto che ciò che vincola eticamente la mia coscienza mi astengo dal farlo. Ora c'è un referendum, le altre questioni (clonazione riproduttiva, manipolazione genetica ecc.) non sono argomenti di questo referendum e sono speculazioni che non c'entrano assolutamente nulla. Servono solo a fare artatamente confusione. Per cui qui mi fermo e ti saluto. Adieu.

Per Pascal:

1) Il tuo argomentare dimostra come fallace l'identificazione tra: fusione dei pronuclei=essere umano. Infatti la fusione dei pronuclei può dar luogo a: un individuo, due individui, un tumore maligno, una placenta, niente a causa di difetti genetici e morfologici dell'organismo biologico così prodotto. Nessuno ha mai negato che si formi un organismo biologico, ma tale organismo biologico ha una probabilità alquanto remota di diventare un feto e poi un bambino. Quindi accanirsi sull'ovocita fecondato per dimostrare che è un essere umano, dignità che gli deriva dall'avere un patrimonio genetico unico e irripetibile, è un ragionamento fasullo. 2) Non so se sia mai stata tentata la produzione di simil-embrioni del tipo effettuato a Seul sugli altri primati. Non ho fatto verifiche sulla letteratura scientifica (che comunque potrei fare): pertanto, se sei a conoscenza di fonti a me ignote mi puoi far risparmiare tempo e segnalarmele. Il discorso della differenza nelle finalità è strumentale. Nessuno si propone di usare il metodo del trasferimento nucleare per clonare un essere umano (il che sarebbe comunque vietato per legge, anche in caso di vittoria dei sì). Ciò che si vuole fare è ottenere cellule totipotenti compatibili con un paziente e ottenute nelle prime fasi disegmentazione del simil-embrione. Il discorso del diritto all'identità lo salto perché non è tema referendario e confonde solo le acque: dico solo che l'identità non è questione (solo) di genetica, ma di relazione, esperienza e quant'altro distingue un essere umano da un altro. Il motivo dei divieti non risiede certo nel problema dell'identità. Semmai la domanda corretta è: perché lo si dovrebbe fare? Ed è la scienza, prima che l'etica, a dare la risposta: la riproduzione sessuata ha garantito alle specie la sopravvivenza e l'adattamento. Che beneficio avremmo a rinunciarci, a fronte di rischi che non siamo in grado di valutare? 3) Delle due l'una. O l'inizio dell'essere umano e della vita personale è la singamia, o non lo è. Tertium non datur. Se affermate che lo è, un organismo ottenuto da trasferimento nucleare non è un essere umano pdotato di vita ersonale. Se lo è anche questo, è sbagliato il criterio di definizione dell'inizio dell'essere umano dotato di vita personale. Io propendo per la seconda soluzione.

Mara si scontra con la logica

Mara scrive che “in un paese pluralista e non confessionale non si assume il punto di vista di una religione come legge dello stato.

Per ex embrione:

1) che l'embrione sia un essere umano è una tua idea, non per forza è l'idea di tutti. Per me non è essere umano ciò che sta in provetta e non è contestualizzato in un utero e non si è già attecchito per crescere (dato che l'80% degli embrioni MUORE naturalmente: la natura è assassina ?) 2) Non venire fuori con la storia dei piccoli e dei deboli. Qui si parla di altro. Quali tentazioni ? Non esiste la possibilità tecnica di selezionare bambini per forza fisica o occhi azzurri o cos'altro. Quando sarà possibile allora si emaneranno altre leggi, come è stato fatto per la clonazione umana, PROIBITA PER LEGGE 3) AVERE FIGLI E' UN DIRITTO DI QUALSIASI ESSERE UMANO O ANIMALE: SIAMO NATI PER QUESTO !! 4)Hai scritto: "Cosa potremo dire un giorno ad un figlio sopravvissuto a scapito di altri fratelli usati come pezzi di ricambio (e lui, siamo certi che non avrà il dubbio di poter essere lui, un giorno ad essere trattato così?)" Ti rendi conto dell'assurdità di quello che hai scritto ?? Un bambino già nato quale dubbio può avere di "essere un giorno trattato così" !?!?!?!?!??!?!!?!?!?!?!?!? Non lo si può far tornare embrione !! E pensare che la campagna per l'astensionismo la porta avanti gente come te !! 5) Nessuno vuole distogliere la ricerca sulle staminali adulte: si cerca solo di non chiudere su altri tipi di ricerca, il concetto è ben diverso !! Per gli altri: La morula non è una neoplasia !! E' lo stato embrionale immediatamente precedente la blastocisti !! Fino a 64 cellule, mi pare... Nessuno ha dimostrato che l'uomo si può clonare perchè è vietato per legge ovunque !! E non è nemmeno dimostrato che NON si può clonare, se la vogliamo dire tutta !! Riguardo i primati in genere...esperimenti di clonazione da cellule somatiche ne sono stati fatti, e anche di progressi. La clonazione di Dolly, per es., è proceduta per gradi ed è arrivata solo dopo innumerevoli fallimenti...è solo questione di tempo secondo me !!

Ma che l'embrione NON è un e

Ma che l'embrione NON è un essere umano è pure una tua idea, non quella di tutti. E perché mai la tua idea dovrebbe prevalere su quella di "ex embrione" e diventare legge? Risparmiati le elucubrazioni filosofico-giuridico-religioso-e-chi-più-ne-ha-più-ne-metta che, quando vi si fa questa domanda, adducete per evitare di dare la risposta vera. Te la dico io la risposta che, giustamente, non avete il coraggio di dare: "Perché ci fa molto più comodo così". Bada bene: non sto prendendo posizione; non sto dicendo che secondo me ha ragione "ex embrione" o hai ragione tu (me ne guarderei bene: anche io posso avere solo opinioni!); sto solo contestando la scarsa trasparenza di quelli che, come te, vorrebbero far assurgere a dogmi (ovviamente evitando accuratamente di chiamarli così) le loro opinioni, che sempre opinioni sono. E a me, che ho lo stomaco laico, i dogmi sono sempre stati un po' indigesti. Specie quelli poco fondati, come, appunto, quello secondo il quale l'embrione NON è essere umano. Questo è il motivo del mio intervento. P.S.: Se, come dici, siamo nati per avere figli (personalmente non ne sono proprio convinto), perché poi facciamo uso di pillole contraccettive, spirali, preservativi, e simili? Per diventare sterili e poi rivendicare il diritto alla fecondazione artificiale in nome di uno scarsamente credibile desiderio di maternità fino a poco prima deliberatamente impedita?

Dogmi ?

No, guarda, nessun dogma e nessuna voglia di far passare per forza, a scapito degli altri, una legge che rispecchia solo una mia idea. Il fatto è che se passa il SI ognuno potrà fare secondo sua coscienza, sia che ritenga l'embrione VITA sia che non lo ritenga. Se passa il NO ci si potrà muovere solo secondo il DOGMA clericale. Si tratta di libertà, non di "ragione di comodo", come sempre tu e altri che ribattono alle questioni scientifiche si dimenticano di notare.

Ma tutto questo presuppone ne

Ma tutto questo presuppone necessariamente che l'embrione non sia un uomo. Che è una opinione. Tu infatti dici che se passa il sì ognuno può fare secondo la propria coscienza. Ma ognuno di quelli che non sono più embrioni. Quindi escluso chi ancora è embrione. Il che, appunto, presuppone che l'embrione non sia un uomo, e cioè presuppone vera una delle due ipotesi. Torno a ripetere: io non sto dicendo che sia vera l'una o l'altra. Sto solo dicendo che comunque questo presuppone vera una delle due opinioni. Il che mi sembra scorretto dal punto di vista logico. Anche perché gli argomenti per dimostrare o giustificare la verità di quella ipotesi sono comunque arbitrari e convenzionali e non del tutto convincenti. Come è arbitraria l'asserzione "Io considero l'embrione non uomo perché è più comodo così". E questo presupposto ha il pregio di essere logicamente più accettabile per il semplice fatto che è evidente. Solo che ha il difettuccio di non essere tanto accettabile da altri punti di vista. Io volevo dire solo questo. Spero di essermi spiegato. Se poi la logica e la ragione non servono a niente, è un altro discorso. Su cui però, scusatemi, io dissento.

la risposta vera

E' che in un paese pluralista e non confessionale non si assume il punto di vista di una religione come legge dello stato. Possiamo discettare fino alla morte sull'ontologia dell'embrione e non ci metteremo mai d'accordo, perché le posizioni religiose e/o filosofiche sono per loro stessa natura non negoziabili. A fronte di uno sparuto gruppo di scienziati che ha fondato un comitato chiamato scienza e vita, ne esiste una legione che si oppone a questa legge (senza parlare della scienza internazionale, che ci ride dietro e ne ha ben donde). A fronte di una confessione denominata chiesa cattolica romana che vede un uomo in una cellula, ci sono tutte le altre (e sono miliardi di persone) che considerano un'idea del genere francamente blasfema. Quindi, nel pieno rispetto della libertà di chi crede in un'idea del genere, occorre trovare opzioni che siano valide per tutti. Anche per chi è non è cattolico. Anche per chi è cattolico e non digerisce l'idea di essere meno tutelato di una cellula. Anche per chi è ebreo. Anche per chi è ateo. E continua tu la lista. P.: Il tuo sarà anche uno stomaco laico, però vedo che hai ingerito molti argomenti confessionali, forse un po' indigesti pure loro, visto che verso la fine li hai rivomitati tutti. Ora bada bene: a me va bene tutto. Il punto è che se uno ritiene illecita la contraccezione non la fa. Se uno ritiene illecita la PMA non la fa. Se uno ritiene illecito curarsi con cellule di provenienza embrionale si tiene la sua malattia. Ma perché io dovrei fare lo stesso? Ti giro la domanda: perché l'idea di ex embrione dovrebbe prevalere sulla mia e diventare legge? Con la differenza che la mia idea non obbliga ex embrione a fare quanto voglio io, mentre l'idea di ex embrione obbliga me a fare quanto vuole la sua legge.

1) Che una determinata fattis

1) Che una determinata fattispecie sia il punto di vista di una religione non mi sembra un motivo suffiuciente per assumere come legge dello Stato la cosa opposta. Il furto è considerato peccato da uno dei "dieci comandamenti". E allora uno Stato laico deve liberalizzare il furto, altrimenti trasforma quel comandamento religioso in legge dello Stato? (e se vuoi continua tu stessa l'elenco) 2) Su certe cose non si può essere neutrali. Tu dici: Se uno non vuole usare le cellule staminali per curarsi non è obbligato a farlo, ma chi vuole deve essere libero di farlo. Però se la legge dello Stato è fatta in questo senso, allora vuol dire che viene considerata buona l'opinione che l'embrione NON è persona. Ma è sempre solo un'opinione. E chi lo dice che è quella giusta? E se l'embrione fosse davvero persona (e potrebe esserlo, visto che i criteri addotti per dimostrare che non lo è sono quanto meno arbitrari e convenzionali), non gli negheremmo diritti (come quello alla vita) che per noi riteniamo irrinunciabili? Comunque, ammettiamo che tu abbia ragione. E trasferiamo la tua logica ad altri ambiti. Cerco di spiegarmi con degli esempi. a) La legge sulle locazioni impone che un contratto di affitto per abitazione debba durare, di fatto, almeno dieci anni. Ora se un aspirante inquilino e un proprietario entrambi maggiorenni e capaci ritengono che sia giusto stipulare un contratto di due anni, perché mai la legge glielo deve impedire? Se a te ciò sembra ingiusto, nessuno ti impedisce di fare un contratto di 10 o di 15 o di 20 anni. Ma se io lo voglio fare di due, perché mi deve essere impedito? b) Se io ho un terreno in zona paesaggistica, perché mi si deve impedire di costruire in una certa maniera? La bellezza del paesaggio è una cosa soggetiva (mi auguro che tu sia d'accordo!). Nessuno è obbligato a fare costruzioni antiestetiche (ma poi che vuol dire, visto che l'estetica è soggettiva?), però se uno la vuole fare non mi sembra giusto che lo Stato glielo impedisca. c)tu puoi considerare immorale corrompere un funzionario per accelerare una tua pratica, e nessuno ti obbliga a farlo. Ma se io lo ritengo lecito, perché mai lo Stato mi deve mandare in prigione (me e il funzionario)? Forse perché potrei danneggiare qualcun altro? Ma secondo la mia opinione e la mia morale chi non è furbastro come me potrebbe non avere i requisiti per essere considerato persona umana meritevole di tutela, alla stessa stregua di come si negano agli embrioni certi requisiti (peraltro arbitrari) per considerarli persone... d) e se vuoi continua tu stessa l'elenco. Sto farneticando? No, sto solo applicando la tua logica. Comunque, proprio perché (lo confermo) ho lo stomaco laico, non ho pregiudizi a considerare buoni i punti di vista delle religioni, se li ritengo conformi ai miei principi, mentre invece (anche questo lo confermo)non riesco a digerire i dogmi, specie quelli palesemente fasulli e specie (e questo forse è un pregiudizio; chiedo perdono, ma nessuno è perfetto!) se provengono da chi si proclama laico. P.S.: Io non ho stipulato contratti di due anni (non possiedo appartamenti), non ho costruito mostri ecologici (non ho né i soldi né i terreni per farlo), non ho corrotto funzionari. E anche se avessi appartamenti o terreni, credo che non farei quelle cose. Perché ritengo che non si debbano farle, indipendentemente dal fatto che me lo vieti la legge.

Guarda che hai ragione...

Ogni cosa è soggettiva e ogni parere non si può imporre. Io dico che deve essere come dico io o come dici tu. Dico: "VOTIAMO E CHE VINCA LA MAGGIORANZA" !! Cosa c'è di sbagliato in questo concetto ?? Non è la stessa cosa dei paesaggi o della corruzione: la morte di una persona danneggia molte altre persone, la liberalizzazione dell'omicidio di adulti danneggerebbe l'intera comunità. La soppressione degli embrioni, converrai con me, non ha le stesse conseguenze. Può sembrare cinico, ma credo che siano considerazioni da prendere in esame !! Poi niente toglie che per la sopravvivenza una persona possa preferire di usare un suo embrione per la ricerca, è come decidere se un proprio parente morto debba o meno donare gli organi (l'embrione muore all'80% dei casi). Sono convinto (ma è un mio parere) che anche il più fervente cattolico/astensionista maledirà questa legge qual'ora gli gli si presentasse l'occasione di curare suo figlio morente prelevando cellule staminali da un embrione ottenuto dalla coppia stessa e analizzato per diagnosi genetica. Io sono convinto che andrebbe all'estero per accedere a quelle tecniche che ha voluto fossero impedite in Italia, tu che ne pensi ?

Ti ricordo che la legge 40 è

Ti ricordo che la legge 40 è stata approvata dalla MAGGIORANZA di quelli che la MAGGIORANZA del popolo a cui apparteniamo aveva eletto proprio affinché facessero le leggi. E che inoltre se la MAGGIORANZA degli elettori non ritiene giusto lo svolgimento di questi referendum, magari anche (o principalmente) perché vuole che se ne occupino quelli che erano stati designati a fare e modificare le leggi, può legittimamente manifestare questa scelta non andando a votare. Detto questo, vorrei però aggiungere (e, ti prego, non pensare che io non ami la democrazia) che il principio secondo cui la maggioranza ha sempre ragione non mi convince al 100%. Ti faccio un solo esempio: in molti stati degli USA, dove si decidono con le elezioni molte più cose che da noi (mi sembra, ad esempio, anche la nomina dei giudici), la maggioranza ha deciso che per alcuni reati va applicata la pena di morte, tanto che molti aspiranti governatori vengono poi eletti proprio perché si schierano a favore di questa scelta. Spero che tu sia d'accordo con me nel ritenere che la pena di morte sia una delle più grandi ingiustizie, anche se applicata nei confronti del peggior criminale. Epure lì l'ha voluta e continua a volerla la maggioranza!

maggioranza...

Mi pare che questa legge sia stata spinta e passata grazie ai molti voti della Margherita, fazione che non appartiene alla MAGGIORANZA votata alle politiche del 2001. La questione in casi dove è l'etica e la morale a dettare la legge è un po' più complessa. Ci sono dei punti allucinanti in questa legge che non si è voluto discutere in parlamento ma che fanno inorridire buonissima parte delle persone interessate dalla legge (mentre chi l'ha proposta e concepita, ovvero clero e ottuagenari parlamentari), non sono affatto interessati alle sue conseguenze perchè non toccati in prima persona. Chi era toccato in prima persona (che so, parenti, amici....) non è stato d'accordo e il parlamento si è spaccato in maniera non indifferente. E' quindi giusto passare la palla al popolo, colui che dovrà subire la legge. Non è giusto invece, oltre che ILLEGALE, che rappresentanti delle istituzioni invitino all'astensionismo, o che il Papa si lasci andare a dichiarazioni quali: "Dio benedice chi si astiene di fronte alle questioni che gli sono sgradite"

aborrisco la pena di morte

Ma una democrazia si basa su valori condivisi, per quanto discutibili. Il fatto che una democrazia possa ammettere leggi che non ci piacciono non mi pare una buona ragione per togliere legittimità al sistema democratico. Chi dovrebbe decidere, altrimenti, se non la maggioranza? Una elite di esseri illuminati? Che la maggioranza che ha approvato questa legge rispecchi il paese mi pare molto dubbio, dopo le ultime elezioni. Tanto piuù che molti che avevano votato per Forza Italia hanno tolto la fiducia al partito proprio a causa di questa legge, e altri si sono astenuti proprio per rappreseglia contro chi invita all'astensione. Comunque ora per fortuna la partita si chiude. Ad maiora.

hai reso l'idea

Hai espresso esattamente la mia idea, soprattutto per quanto riguarda il concetto di libertà di scelta: se voglio usare la fecondazione, eterologa o meno, se voglio curarmi, ecc....se voglio lo posso fare perchè lo Stato me lo permette, se non sono d'accordo con queste cure o metodologie non le uso.

io sono Calimero

L'unico e irripetibile DNA prodotto da singamia può trasformarsi, anziché in un feto, in un tumore maligno letale. Suppongo che non lo si debba curare perché è indubbiamente vita, vita umana, e vita che nasce da fusione di DNA, quindi essere umano e persona umana. L'unico e irripetibile DNA può trasformarsi in casi nemmeno tanto rari in una placenta senza nemmeno una traccia di feto. Suppongo che questa, per i motivi di cui sopra, sia essere umano e persona a tutti gli effetti, ergo un genitore timorato di Dio dovrebbe chiedere di battezzarla e di seppellirla con tanto di ufficio funebre. Invece, nella clonazione per trasferimento nucleare non avviene alcuna singamia. Ora, se fosse vero quanto falsamente afferma l'Avvenire: ovvero che trasferendo in utero il prodotto di tale procedura si otterrebbe senza tema di dubbio un feto e poi un bambino (Cosa falsa, perché non è mai stato provato che questo si possa fare con i primati. E i primati lo sapete cosa sono, nevvero? Sono quella classe di esseri di cui fanno parte lo scimpanzé e, a dispetto degli sberleffi volgarissimi al prof. Veronesi, l'homo sapiens sapiens). Se ciò fosse vero, dicevo, non essendo tale bambino frutto della fusione dei due pronuclei e della successiva singamia, ne dovrebbe conseguire senza tema di dubbio che non sarebbe vita, vita umana, essere umano, persona. Qualcuno può spiegarmi dove sta l'errore, in questo ragionamento?

Metodo e Sostanza

Mi sembra che nel tuo ragionamento ci siano tre errori: 1) Le morule e le placente non sono esseri umani, perchè sono il frutto dll’evoluzione degli embrioni da organismi dotati di una dimensione personale come il DNA in qualcosa di altro che tale dimensione personale non contiene. Se comunque si potesse evitare questo tipo di evoluzione attraverso cure specifiche, naturalmente sarei favorevole. 2) Vero che non è mai stato provato che è possibile ottenere una gravidanza dalla clonazione di primati, ma è anche vero che non è stato possibile ottenere neanche una qualche forma di clonazione terapeutica con cellule di primati. E questo perché la distinzione tra clonazione riproduttiva e terapeutica riguarda esclusivamente la sua finalità, non la tecnica utilizzata, che è identica in entrambi i casi. Comunque pare che i sudcoreani abbiano già clonato l’uomo, sebbene il fatto che abbiano interrotto l’esperiemnto prima dell’impianto non ci consente di avere (ancora) la prova certa della possibilità di avere una gravidanza. Comunque il vero problema della clonazione riguarda la problematica del diritto alla propria identità, per questo è stata vietata da diverse risoluzioni e convenzioni europee, come quella di Oviedo. Altro che Avvenire! 3) La singamia indica il momento naturale dell’inizio di un nuovo soggetto umano con una propria identità genetica, ma purtroppo non è l’unico modo per ottenere una vita. Anche la vita umana artificiale è vita umana, anche quella che dovesse nascere a prescindere dalla singamia è vita umana, ma nata appunto in maniera non naturale. Quindi è il metodo che è sbagliato, non la sostanza. Un bambino nato con un metodo sbagliato è comunque un bambino, e il metodo è comunque sbagliato: se un giorno si riuscisse a far nascere un bambino incrociano un rospo con un cammello ne prenderei atto, ma non per questo renderei lecito questo tipo di approccio alla vita.

Per ex embrione.

Per ex embrione. .. sai anch'io sono stato embrione, poi feto, prima ancora blastocisti, morula,ovulo, sperma... basta che ci mettiamo d'accordo....

Tonino o' spermatozoo

Caro Tonino, scusa ma come fai a dire di essere stato una morula, un ovulo, o uno spermatozoo? Intanto occorre la fecondazione, cioè la fusione tra spermatozoo e ovulo, perché è solo da quella fusione che è nata la tua personale identità genetica, il DNA che hai ancora oggi identico a quello del momento della singamia. E certamente non sei stato una morula, dato che gli embrioni che si trasformano in questa forma di neoplasia muoiono.

prendi unlibro qualunque di b

prendi unlibro qualunque di biologia e vedrai che la morula e' lo stadio precedente alla blastocisti

La legge tutela la vita: l'em

La legge tutela la vita: l'embrione è un essere umano e non può essere oggetto di sperimentazione e manipolazione a nostro piacemento, né più né meno di un vecchio o di un malato. Perchè piccoli o deboli, questo non vuol dire che siano in potere di altri uomini, che si arrogano questo diritto in quanto eletti ed esperti. In fondo la storia del secolo scorso ci deve pur avere insegnato qualcosa. O no? Certe tentazioni hanno portato l'uomo a compiere delitti tremendi. I figli non sono un diritto ad ogni costo. Cosa ne è del corpo e della psiche di una donna costretta ad essere massacrata di ormoni per avere ovulazioni multiple? Cosa potremo dire un giorno ad un figlio sopravvissuto a scapito di altri fratelli usati come pezzi di ricambio (e lui, siamo certi che non avrà il dubbio di poter essere lui, un giorno ad essere trattato così?); perchè dobbiamo rischiare gravidanze multiple con serie complicanze per i bambini e per la madre? Perchè vogliamo distogliere le forze dalla ricerca sulle staminali adulte che tanti risultati hanno già dato sull'uomo? Perchè siamo tanto sensibili (giustamente) alla vivisezione e agli ogm e permettiamo che l'uomo sia usato con questa disinvoltura? perchè vogliamo accanirci con la fecondazione eterologa quando così tanti bambini già nati sono alla ricerca di un padre e di una madre che li accolgano con amore? Con buona pace di Veronesi, è vero che un embrione possa non arrivare ad essere uomo per incidenti lungo la gestazione, ma certo non potrà essere altro che un uomo non nato (altro che scimmie!) Io mi asterrò per far fallire il referendum, voluto da chi cerca di poter dire che io (ex embrione come tutti voi) sono materiale da laboratorio!

2 cose

solo due cose per cercare di recuperare un intero discorso tanto bello quanto troppo ampio e quindi molto diluito nei contenuti. Lo sai quanto è difficile al giorno d'oggi adottare un bambino? mi sa che ti conviene provare ad infilarti nella burocrazia per capire quale difficoltà si incontrano. forse molte di più di quelle che pone oggi la legge 40 per chi deve ricorrere alla pma. e poi, quante emozioni (parliamo pure egoisticamente) può dare la nascita di una nuova vita che parte da dentro di te? (non sono donna ma ci possono seppur lontanamente arrivare). ultima cosa: sempre Veronesi dice: «Ogni giorno almeno 10 mila uova fecondate in normali rapporti di coppia non attecchiscono in utero e muoiono. Circa 300 mila al mese, 3 milioni e seicentomila l’anno. E questo solo in Italia. Una strage di potenziali bambini e, secondo la Chiesa, di anime che non si sa dove vanno. Un eccidio di innocenti inspiegabile». non mi sento di aggiungere altro.

Scimpanzè con Veronesi

Bujumbura (Burundi) – E' stato costituito a Bujumbura il Comitato Scimpanzè per il 'sì' ai Referendum abrogativi della legge 40 sulla procreazione assistita. Il Comitato, composto da rappresentanti africani espressione delle varie comunità locali, si prefigge di promuovere e sostenere le ragioni della richiesta di abrogazione delle norme che impediscono la ricerca scientifica sugli embrioni di scimpanzè, che come è noto hanno il 95% del proprio patrimonio genetico uguale a quello degli uomini. Il portaurla del comitato – tale Bingo Bongo – ha sottolineato che “questa legge oscurantista impedisce il progresso della scienza.

ma sai quali sono i sistemi c

ma sai quali sono i sistemi contraccettivi più diffusi? lo sai che quasi nessuna donna usa la spirale se già non ha avuto figli? lo sai che la pillola del giorno dopo è usata solo in casi eccezionali? e soprattutto ... sai perchè si usano sistemi anticoncezionali e si rimanda la maternità? e sai che i figli si fanno in due? PS dimenticavo ... sai che le gravidanze ripetute aumentano il rischio di tumore uterino idem non usare la pillola contraccettiva? e lo sai che chi usa anticoncezionali non meccanici o naturali si controlla molto pià spesso?

Sempre per cercare di capire:

Sempre per cercare di capire: come mai l'età media della prima gravidanza si è spostata dai 20-25 anni ai 30-35 ed oltre? Anche se non si può generalizzare, penso però che nella stragrande maggioranza dei casi ciò sia dovuto al fatto che in quei 10 anni la donna abbia fatto uso di contraccettivi proprio per evitare la gravidanza. Padronissima di farlo, non fraintendetemi, Vi prego. Però, a parte il fatto che, per quel poco che ho letto, mi sembra di aver capito che il tumore al seno insorge più facilmente se non ci sono state gravidanze, e che inoltre, secondo uno studio di cui qualche anno fa ha parlato anche il settimanale "Panorama" (una fonte, quindi, al di sopra di ogni sospetto; non ce l'ho a portata di mano, altrimenti citerei il numero e l'autore del servizio), pare che l'uso dei contraccettivi ormonali possa essere messo in relazione con la maggiore probabilità di insorgenza di quel tipo di tumore; a parte queste cose, dicevo, uno degli argomenti chiave dei sostenitori dei 4 sì è che la legge 40 reprime il giusto desiderio di maternità delle donne. Ora - ripeto: senza voler generalizzare -, non vi sembra che ci sia qualche piccola contraddizione fra questo desiderio di maternità e l'uso protratto nel tempo dei contraccettivi (compresi la spirale e la pillola del giorno dopo, che, piaccia o no, in realtà sono abortivi precoci) il cui scopo è proprio quello di impedire la maternità? A me, sinceramente sembra proprio di sì. Tutto questo, ripeto, senza voler entrare nel merito (visto che non mi compete, non ho alcuna difficoltà a riconoscerlo) delle scelte fatte da queste donne. Ma i fatti sono fatti.

Credo che lo spostamento dell

Credo che lo spostamento dell'età non sia una scelta della donna che vuole prendere i contraccettivi per scopare liberamente (scusate il termine brutale", ma una necessità, visto le condizioni della società di oggi... o vogliamo fare figli a 20 anni per poi farli mantenere dai nonni mentre noi cerchiamo di trovare un lavoro o cerchiamo di avvicinarci al lavoro laureandoci??? Siamo realistici!

anticoncezionali

Ma tu hai un'idea di quante coppie (in genere i figli si fanno in due) riescono non solo a incontrarsi e a piacersi, ma anche ad avere un lavoro stabile? Pensi che una donna possa davvero avere delle serie prospettive di lavoro in Italia, con la cronica mancanza di servizi, se a 20-25 anni ha già due figli? Ma leggi gli articoli relativi alle domande che si fanno ad una donna quando la si assume? Dei fogli firmati in bianco per essere "dimesse" se si hanno figli che cozzano contro la produttività? Se esamini la situazione di altri paesi europei, con un sistema sociale e di tutela della maternità ben diverso ( non mi riferisco solo ai 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro, per altro non applicati ai vari CO.CO.CO) osservi che le donne fanno figli molto prima. E comunque, molte coppie che si rivolgono ai centri per la procreazione assistita non sono formate da attempati ultra-quarantenni, ma da donne e uomini sui trent'anni (in età quindi assolutamente fertile) che hanno problemi che non c'entrano con la contraccezione. Se soffri di oligospermia o hai le tube chiuse, puoi anche avere 20 anni ma un figlio non riesci a farlo. Non si fa una fecondazione artificiale per comodità, è una pratica faticosa, stressante, costosa. E poi, scusa: se il desiderio di maternità non l'hai a 20 anni ma a 30 è forse un reato? Un tempo non si poteva scegliere. Ora si può.

1) Allora, intanto, lottiamo

1) Allora, intanto, lottiamo per adeguare la nostra legislazione sulla tutela della maternità (assai carente, sono perfettamente d'accordo con te!) al resto dell'Europa e del mondo, come si è fatto per tante altre cose, molte delle quali davvero meno importanti. Io sono disponibile a fare tutto quello che posso (compreso manifestazioni, tavolini, sit-in, ecc.). 2) Comunque (e mi sembrava di averlo detto, ma forse non ero stato sufficientemente esplicito) io mi riferivo solo a quei casi in cui il rinvio della maternità non era dovuto alle cause che dici tu: intendevo invece, ad esempio, donne già occupate e con alto reddito che non vogliono rinunciare alla carriera, o che vogliono divertirsi, o andare in giro per il mondo, o non legarsi stabilmente, o cose simili. Ti prego ancora, non fraintendermi. Se una donna vuol fare carriera o divertirsi senza avere fra i piedi mocciosi a cui dare il latte o cambiare il pannolino a me non me ne frega niente. Fatti suoi. Non ho il diritto di giudicare e comunque non voglio farlo. Però, e scusa se insisto, una donna che considera più importanti quelle cose, secondo me è difficile che abbia un vero desiderio di maternità. Forse sbaglio, ma a me sembra così. Grazie per aver risposto.

ma come si fa?

Come fai a fare i processi alle intenzioni? E a sapere che chi si rivolge alla fecondazione assistita è chi ha pensato alla carriera e non si è voluta ritrovare mocciosi cui cambiare il pannolino? Il quale ultimo oltretutto lo può cambiare anche il padre, se c'è. Mi paiono argomenti insensati. E soprattutto che c'entrano col referendum?

C'entrano perché uno dei mot

C'entrano perché uno dei motivi per cui si chiede di votare sì è di soddisfare il desiderio di maternità. E, se è vero quello che dico io (e io penso che sia vero) questo desiderio di maternità non è poi tanto tragico quanto lo fanno sembrare i referendari. Comunque quando si dicono cose che non vi piacciono, subito dite che sono insensate. Deja vu. P.S.: I pannolini ai miei figli li cambiavo quasi sempre io (che sono il padre).

plaudo alle tue premure di padre

Temo però che tu non abbia mai conosciouto coppie con problemi di infertilità Io invece sì. Per cui prima di tranciare giudizi faresti bene a informarti sulle loro storie. Basta solo volerlo, perché ne trovi alcune pubblicate anche su questo sito.

Ottimo intervento di Umbertone !

Nonostante non provi una particolare simpatia per l'Umberto di cui sopra, devo ammettere che questo suo intervnento, pur non avendo l'efficacia espositiva da "cane rabbioso" proprio della Fallaci, coglie nel segno. Soprattutto riguardo la sterilità di donne sottoposte alla Chemio e sopratutto perchè mette l'accento,come faccio da tempo, sull'incredibile incoerenza fra la legge 40 e la legge 194 sull'aborto !! La prima dà un diritto a un gruppetto di cellule quando ancora è in provetta e ha l''80% di probabilità di morire spontaneamente, mentre la seconda toglie questi diritti a qualcosa che sta per nascere DAVVERO ! Un solo appunto: siamo sicuri che Oriana abbia votato a favore dell'aborto nel famoso referendum dell'81 ??? Lei è sempre stata un'accanita sostenitrice anti-abortista (nessuno ha letto "lettera a un bambino mai nato" ??) !! Mah, aspettiamo la risposta idrofoba della Fallaci ora...

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • tags HTML permessi: <a> <p> <span> <div> <h3> <img> <br> <br /> <ul> <ol> <li> <em> <b> <u> <i> <strong> <blockquote> <embed> <object> <param> <div>
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

CAPTCHA

Ti chiediamo di rispondere al seguente quesito per evitare invii automatici di spam.

Se dovessi riscontrare problemi o difficoltà ti preghiamo di scrivere alla mail info@lucacoscioni.it.

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it