Verso un'Anagrafe Pubblica delle Case Famiglia


Sommario: 

L'Associazione dovrebbe porsi come ponte tra il mondo dei disabili e dei malati e mondo il della politica e delle istituzioni: per fare questo, e' necessario coinvolgere il piu' possibile persone con disabilita'.
Occorre le citta' italiane, soprattutto per i capoluoghi, compilare un"Anagrafe pubblica delle Case-famiglia e delle Comunita' Alloggio", ossia un documento online contenente i dati e i contatti di tutte quelle strutture (case famiglia, comunita' alloggio o altre) che ospitano al loro interno dei disabili, dei malati, delle persone con problemi che possono ruotare intorno alle tematiche dell'Associazione Luca Coscioni.

Testo Intervento: 

Una delle piu' gravi difficolta' di chi vive con un problema di disabilita' grave e' spesso l'emarginazione e l'esclusione dalla societa'.
Barriere architettoniche unite molto spesso alle piu' pericolose "barriere mentali", possono rendere la vita delle persone disabili diversa da quella che esse vorrebbero vivere normalmente, anche per le necessita' piu' semplici (come fare un giro in centro o andare al ristorante per una persona costretta a muoversi in carrozzina).


Noi attivisti dell'Associazione Luca Coscioni dovremmo, a mio avviso, avvicinarci alle persone disabili sul territorio e fare capire loro che non abbiamo intenzione di lasciarle sole.
Occorre segnalare loro la nostra presenza sul territorio, con le nostre proposte in materia di vita indipendente e di diritti dei disabili. E' necessario, tramite la nostra esperienza associativa, dare un messaggio di speranza a queste persone facendo loro capire, con pazienza e con impegno, che la nostra attivita' politica-sociale nasce e viene portata avanti per mettere la persona disabile al centro dell'agenda politica dei governi e delle amministrazioni locali.
Dobbiamo raccontare l'incredibile storia di Luca Coscioni, purtroppo censurata e cancellata dalla televisione e da tutti i mezzi d'informazione: un'eliminazione forzata necessaria al Regime dell'Ignoranza e dell'Omologazione per impedire alla gente di venire a conoscenza dell'inimmaginabile potenza e dell' efficacia che un uomo paralizzato su una sedia a rotelle ha saputo suscitare nei cuori dei suoi consimili e dei semplici cittadini.


Provate a pensare cosa potrebbe capitare alla comunita' dei malati e dei disabili se ogni suo membro, ispirato dall'esempio di Luca Coscioni o di Piero Welby, decidesse di sfidare il Regime dell'Ignoranza e dell'Omologazione e pretendere cio' che gli spetta: diritti.
Dobbiamo farlo, cari amici congressisti, dobbiamo attivarci per spiegare ai malati che un'altra politica e' possibile, e per essere una spina nel fianco a chi vorrebbe vederci politicamente paralizzati e inermi!

Proposte: 

Per questo ci vuole, il prima possibile, la stesura e la pubblicazione sul sito web dell'associazione, d'un'Anagrafe Pubblica delle Case-famiglia e delle Comunita' Alloggio.
Una "casa famiglia" e' un appartamento o un'abitazione civile dedita all'accoglienza di persone disabili, con le caratteristiche tipiche della struttura senza barriere architettoniche (con porte piu' larghe rispetto alle case normali, con bagni a norma per persone in carrozzina, ecc ecc). Una casa famiglia e' inoltre un luogo dove si forma un legame stretto tra i residenti, dove si condividono esperienze ed emozioni, situazioni difficili e momenti di condivisione del dolorie.
Spesso sono gestite da volontari volenterosi che riescono a creare un rapporto d'amicizia e solidarieta' con i malati che vi risiedono, dando vita ad un'esperienza unica di conoscenza e partecipazione.

Sarebbe quindi necessario che un ogni Cellula Coscioni si preoccupasse di raccogliere i dati relativi alle case famiglia (indirizzo, eventuale organizzazione di afferenza, tipo di malattia di cui soffrono i residenti, ecc) presenti sul territorio, soprattutto quelle delle grandi citta', per poi inserirli sul sito web dell'associazione e fornire uno strumento utile per le relazioni tra mondo del volontariato associativo e mondo dei disabili.
Ovviamente il progetto non sarebbe utile solo ai contatti dell'Associazione Luca Coscioni, ma sarebbe un punto di riferimento a livello nazionale.

Da questo primo passo potrebbe nascere una strada comune di solidarieta' e collaborazione tra le Cellule Coscioni e i residenti delle case famiglia, per poi arrivare ad un sostegno reciproco tra Associazione Luca Coscioni e disabili sul territorio.

davide.chicco(AT)gmail.com

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