Vescovi tedeschi: l'embrione è persona, la ricerca è killer

10 aprile. Alla vigilia del dibattito al Bundestag sulla modifica della legge sulle cellule staminali, il presidente della Conferenza episcopale tedesca, mons. Robert Zollitsch, ha rivolto un appello contro un allentamento della "regola della scadenza". "Una ricerca che utilizzi gli embrioni non è mai giustificabile", ha dichiarato secondo l'agenzia SIR. "L'embrione umano è persona fin dall'inizio e nessuno ha il diritto ad una guarigione che comporti la completa strumentalizzazione di terzi. In ciò non esistono spazi per un ripensamento". "La vita umana non può essere uccisa ai fini di ricerca. La libertà di ricerca non può essere contrapposta alla tutela fondamentale della vita".

Lunedì, 5 maggio, 2008 - 17:11
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