Volonteide - il bestiario

a cura di Alessandro Capriccioli

PREMESSE LINGUISTICHE
Prima di esaminare nel merito le opinioni di Luca Volonté, non senza averle opportunamente divise per argomento, sarà bene dedicare una puntata di questa rubrica al particolarissimo lessico in cui esse sono espresse. Basta una veloce ricerca su Wikipedia per avere qualche cenno sulle principali figure retoriche utilizzate nella letteratura italiana: la similitudine (De Andrè: "Bianco come la luna il suo cappello, come l'amore rosso il suo mantello"), la metafora (Pascoli: "I fili di metallo, a quando a quando, squillano immensa arpa sonora, al vento"), il parallelismo (Manzoni: "Come sul capo al naufrago l'onda s'avvolve e pesa, (...) tal su quell'alma il cumulo delle memorie scese"). Orbene, forse non tutti sanno che Luca Volontè, deputato della PDL e protagonista della nostra rubrica, è un autentico maestro nelle tre figure retoriche testé citate, nonché in tutte le altre che la nostra lingua ci mette generosamente a disposizione. Godetevelo, non siamo di fronte ad un autentico prodigio letterario? Quanto al merito rimandiamo a prossime occasioni.

CITAZIONI
Senza Dio, l'uomo piscia sopra la propria ragione e si ritrova a mangiar bava animale, non sapendo cosa è bene o male. (28 maggio 2007)

Quando ti punge un'ape, mica discrimini le zanzare. (23 maggio 2007)

Se accadesse di vedere un uomo maturo che nuota con costume, pinne e occhiali, strisciando sull'asfalto, come fosse nella piscina olimpica, cosa pensereste? (21 maggio 2007)

Sarebbe un atteggiamento simile a quello di quel tale che, per lavarsi i denti, si tuffa dalle Cascate del Niagara. (16 maggio 2007)

Insomma, se stamattina si alza qualcuno, magari in diretta su tutti i canali del globo terracqueo e dichiara che tra una tazza di caffè nero e una di petrolio scuro, dobbiamo bere il petrolio per il nostro bene, tutti gli daremmo del matto. (14 maggio 2007)

Ragiona come quel tale che dopo essere stato accoltellato in Piazza, viene arrestato dal delinquente in ospedale per aver sporcato di sangue il suolo pubblico. (14 maggio 2007)

In questo istante, mettete dentro di voi la convinzione di essere il Mennea nei 200 metri del record, buttatevi in mezzo al traffico in giacca e cravatta di corsa e finirete in ospedale con l'infarto o alla clinica dei matti. (10 maggio 2007)

Non si è mai visto, nemmeno in un lager dove scoppia una epidemia che i malati trattino i sani come reietti appestati. (10 maggio 2007)

È come dire che se uno ha sete, è bene che vada alla fontana e la prosciughi pure, se poi ‘sciopa' la colpa è del ghiacciaio alpino che doveva sciogliersi prima. (9 maggio 2007)

Come tagliare le mani a un fabbro è il modo migliore per far ballare il tip-tap. (9 maggio 2007)

Temo che ci troveremo in un giorno di sole con i Ministri imbacuccati come piovesse a dirotto, a convincerci che dobbiamo salire sull'Arca di Noè. Pardon, Prodè. (5 maggio 2007)

Usiamo la ragione, come quando sentiamo i primi brividi di freddo, l'influenza che si avvicina, evitiamo di rimanere immersi per ore in una montagna di neve dal colore rosso sangue. (27 aprile 2007)

Tagliare le radici di un albero e sperare che cresca rigoglioso è una bella e folle scommessa, come se da domani piovesse dal basso verso l'alto. (25 aprile 2007)

Ci sono tipi strani nella politica e nella cultura italiana, vorrebbero convincerci che per mettersi a dieta bisogna infilarsi in un pentolone di olio bollente. (16 febbraio 2007)

Tommaso Padoa Schioppa dopo i fischi pensa al Bond 50ennale; come chiedere di comprare un diamante a uno che non ha gli occhi per piangere. (23 gennaio 2007)

Beh, sapete che vi dico, io preferisco impegnarmi per la vita e se Pannella vuol suicidarsi...pregherò per lui, ma esaltarlo è come mettere sullo stesso piano la Pietà del Michelangelo con il ritratto della Jolie. (5 gennaio 2007)

 

 

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Martedì, 4 novembre, 2008 - 13:27
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