Intervista con il ministro ombra per la giustizia dei Lib-Dem

Welcome back David!

di Matteo Angioli

Nel 1989 era a Budapest con i radicali per difendere i diritti di un popolo oppresso. Oggi, divenuto Ministro ombra liberale in GB, si batte contro proibizionismo e nucleare.

On.Howarth, il parlamento britannico torna a riunirsi questa settimana dopo tre mesi di pausa estiva.È accaduto qualcosa di particolare in questo periodo nel suo collegio?
Molti dei problemi che interessano il mio collegio riguardano le abitazioni. Cambridge è una città molto costosa, inserita in un'area che non lo è. Da qualche mese, molte persone che ricevono sussidi dal Governo per l'affitto, stanno ricevendo una somma minore, perché il governo ha ricalcolato l'ammontare in base alla media degli affitti dell'intera regione, non solo di Cambridge. Per questo circa 800 abitanti di Cambridge non potranno più permettersi di abitare in questa città. Purtroppo è un problema che si verifica spesso nella mia circoscrizione.

 

Venendo alle politiche proibizioniste sulla droga, il governo laburista ha inasprito le pene per il consumo di cannabis, riclassificandola da droga di "tipo C" a "B". Come giudica questa decisione?
Credo che la riclassificazione sia stata una mossa veramente strana, dettata soprattutto dal bisogno di ammansire il pubblico con titoli forti sui giornali. Bisogna affrontare il problema basandoci sull'evidenza scientifica. Era stata creata una commissione di esperti nel settore col compito di fornire un parere autorevole sullo scopo della riclassificazione e sull'eventuale riclassificazione della cannabis. Poi il Governo ha deciso andando nella direzione opposta da quella indicata dalla commissione. Un atteggiamento del tutto irrazionale.

Il Ministro degli Interni ha detto che la commissione era meramente consultiva...
Che quella commissione non avesse carattere regolatore ma consultivo era ovvio, ma che il Governo pretenda di essere più esperto di quella commissione in materia scientifica è semplicemente assurdo. I ministri non sono esperti di scienza e non dovrebbero agire come se invece lo fossero.

Pensa che un approccio diverso aiuterebbe maggiormente a risolvere la questione afgana con tutti i problemi legati alle coltivazioni di papavero che vengono attualmente distrutte?
Direi che la politica attuale in quel paese è prevalentemente d'ispirazione americana: il tentativo di distruggere i campi di papavero è assolutamente inefficace. Dovremmo smetterla con questa "guerra alla droga". Secondo me se il governo britannico potesse scegliere autonomamente adotterebbe un approccio più costruttivo. Compreremmo il papavero, anche perché vi è una mancanza di derivati da papavero con cui produrre medicinali antidolorifici che colpisce soprattutto i paesi più poveri. Per quanto riguarda il problema della droga più in generale, dobbiamo renderci conto che l'approccio attuale non ha funzionato e si sta affermando sempre di più la convinzione che si tratta di un problema medico. Per questo, affidarsi a misure penali e di detenzione per affrontarlo non servirà. Le nostre prigioni ospitano numerosi tossicodipendenti o individui che commettono crimini per poter soddisfare i loro bisogni quotidiani. Dire semplicemente "ok, hai commesso un crimine e per questo ti puniamo", senza fare nient'altro, non può funzionare. Dobbiamo dirottare queste persone verso un sistema di trattamento e cura che possa, nel lungo termine, aiutarle.

Cosa ne pensa delle "sale del buco"?
Questo è proprio un esempio su cui c'è bisogno di aprire il dibattito. L'esperienza del Portogallo, di cui pochi sono a conoscenza, è molto interessante. Queste sale hanno dato risultati molti buoni.

Fino a pochi mesi fa lei è stato Ministro ombra dei Liberali per l'energia e l'ambiente. Gordon Brown e Silvio Berlusconi hanno concordato sulla necessità di far ricorso all'energia nucleare per far fronte alle crescenti domande di energia. Cosa ne pensa?
Sono assolutamente contrario all'espansione dell'energia nucleare. È un terribile errore. Ogni volta che si è fatto ricorso all'energia nucleare non abbiamo mai ottenuto i risultati che ci erano stati promessi. Anzi, si è dimostrata dannosa dal punto di vista ambientale, inefficace e straordinariamente costosa. L'esito dell'incontro tra Brown e Berlusconi illustra il problema legato alla scelta del Regno Unito di optare per il nucleare. Mi spiego: il Regno Unito in passato non ha mai investito molto nel nucleare; se lo facciamo adesso indurremo molti altri paesi a fare lo stesso. E se questo accadrà, allora avremo altri problemi, problemi di pace, di proliferazione di armi nucleari, di sicurezza, di terrorismo. Poi vi è un aspetto politico ed ambientale, non solo economico: l'energia nucleare è così pericolosa che richiede misure interne di sicurezza che da sole rappresentano una minaccia alle libertà individuali. È l'unica forma di energia ad avere questa caratteristica.

Sono già stati approvati progetti che puntano sul nucleare?
No, il Governo ha approvato l'idea del progetto, ma nessun progetto specifico è stato adottato finora. Comunque, dovremmo investire massicciamente nelle rinnovabili e nel risparmio energetico, perché il risparmio rimarrà sempre meno costoso che produrre energia. E per produrre energia rispettosa dell'ambiente, in grado di soddisfare i bisogni fondamentali su larga scala, dobbiamo ricorrere alla tecnica detta "cattura e sequestro della CO2" (carbon capture and storage). Non è la soluzione permanente al problema, ma questo tipo di tecnologia ci permetterà di guadagnare tempo per sviluppare un intero sistema rinnovabile, non nucleare.

Il Partito Radicale Nonviolento ha lanciato il Grande Satyagraha per la Pace,la Libertà e la Democrazia, una campagna che mira alla ricerca della verità in stile gandhiano e che ha avuto origine dalle menzogne raccontate da Bush per invadere militarmente l'Iraq. L'iniziativa si richiama a quattro grandi nomi: Kant, Gandhi, M.L.King jr e Popper. Come la valuta?
Intanto devo dire che tre dei quattro nomi evocati sono miei eroi. Rispetto molto Popper e il suo lavoro, ma non lo definirei esattamente un eroe. Kant è il mio eroe intellettuale, mentre Gandhi e Luther King sono quelli politici, davvero straordinari. Mi pare che se vogliamo progredire verso la pace e la libertà abbiamo bisogno non solo di un approccio intellettuale, ma anche di uno emotivo e spirituale, che possiamo trarre dagli altri due. Uno sforzo necessario è concentrarsi sulle persone al di fuori del conflitto, cercando di fare qualcosa per aiutare quelli all'interno. È raro che chi sta al di fuori produca un piano, un'idea. Credo sia importante lavorare sul supporto politico ed emotivo per le persone intrappolate nel conflitto che vogliono la pace, in base ad una filosofia di libertà.

Lei ha partecipato al Congresso del Partito Radicale del 1989 a Budapest. Si può dire che fu un esercizio molto efficace di pratica nonviolenta?
Eccome se c'ero! Ricordo che Marco cercò a lungo di farsi arrestare, e non ci riuscì! Quando capimmo che le autorità ungheresi non lo avrebbero arrestato, ci rendemmo conto che stava succedendo qualcosa di molto interessante in Ungheria. Il Ministro del Lavoro ungherese intervenne al Congresso dicendo "guardatevi attorno, guardate cosa sta succedendo in questo paese, è qualcosa che approverete sicuramente". Allora uscimmo con Marco a volantinare, aprimmo lo striscione in favore della libertà politica e non fummo arrestati. Fu un atto estremamente significativo. Mostrò al mondo che qualcosa stava cambiando davvero.

David Howarth
Classe 1958, è un deputato inglese. Dal 2005 rappresenta il collegio di Cambridge alla Camera dei Comuni ed è Ministro Ombra della Giustizia per i Lib-dem, il terzo partito a Westminster dopo Laburisti e Conservatori. In precedenza ha avuto il portafoglio Energia e Ambiente. Nel 1989 David era tra i partecipanti al 35mo Congresso del Partito Radicale che si tenne a Budapest.

Martedì, 4 novembre, 2008 - 14:26
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