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Il mio intervento per l’Associazione Amica Cicogna Onlus

Ringrazio la straordinarietà e la professionalità del lavoro di Filomena Gallo, Presidente dell’Associazione Amica Cicogna, non solo nell’ambito di questa ultima, ma anche in collaborazione stretta con l’Associazione che porta il mio nome per la libertà di ricerca scientifica. Abbiamo unito i nostri comuni sforzi per impedire che una coppia italiana sterile fosse diversa da una qualsiasi altra coppia europea, riguardo al desiderio di divenire genitori, abbiamo lottato affinché l’etica e la morale di una sola parte racchiusa nella legge 40 non fosse imposta a tutti i cittadini con coscienza etica e religiosa diverse, ci siamo impegnati per difendere la laicità dello Stato, per affermare una società nella quale  i cittadini possano riconoscersi tutti, abbiamo lottato affinché la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali fosse liberata da pregiudizi ideologici e dogmatici. È il proibizionismo che vuole imporre attraverso le leggi i precetti morali di una confessione religiosa, trasformando quello che secondo alcuni è peccato in reato per tutti.

È una lotta di civiltà e di responsabilità come la storia della ricerca scientifica ci insegna, di non escludere in modo aprioristico, un percorso di ricerca, rispetto ad un altro, senza che questo, possa avere in prospettiva conseguenze negative per il progresso scientifico, e per le sue applicazioni in campo biomedico. È essenziale poter studiare tutte le fonti di cellule staminali sia esse embrionali, fetali, cordonali ed adulte.

L’esito infausto referendario non ha impedito che la battaglia sui temi della vita, della morte, della normalità e della diversità, della malattia e della speranza di guarigione continuassero con più forza e determinazione anche se personalmente la sclerosi laterale amiotrofica mi sta rendendo più debole.

Non essendo io, né forte, né coraggioso, riconoscendo i miei limiti e la mia finitezza, vorrei guardare il futuro e al futuro con la consapevolezza di riuscire ancora a trasportare altrove i miei sentimenti e le mie azioni. Queste ultime sono doverose quanto mai necessarie. Così come è doveroso, quanto mai necessario, creare, ricreare motivazione e partecipazione per tentare di vincere il tempo delle ipocrisie, della mediocrità e della precarietà del diritto, della democrazia, della legalità. Prima di Salutarvi Voglio invitarvi al IV Congresso dell’Associazione che porta il mio nome, che si terrà ad Orvieto dal 2 al 4 dicembre 2005 presso il Palazzo del Popolo e che ho voluto avesse come slogan: “Dal corpo dei malati al cuore della politica” . I lavori avranno inizio venerdì 2 dicembre ore 14.30.
Vi saluto, ho concluso.

25 novembre 2005 – Luca Coscioni

Puoi ascoltare il mio intervento al congresso cliccando qui

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