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Luca Coscioni e la ricerca scientifica

La Scienza è Conoscenza. Un oceano che è in me, è me!

Egregio signor Presidente, signori membri della Commissione, sono qui di fronte a voi, oggi, forte della mia debolezza, per chiedervi di considerare la possibilità di rivedere al più presto la risoluzione con la quale il Parlamento Europeo si è opposto, lo scorso 7 settembre, alla clonazione terapeutica.

La portata delle nuove terapie cellulari fondate sulle cellule staminali può essere considerata epocale. Se si desidera trovare un precedente nella storia dell’uomo che ci consenta di comprendere meglio quale potrebbe essere l’impatto della clonazione terapeutica occorre riferirsi a ciò che ha rappresentato per l’umanità l’introduzione degli antibiotici.

La soluzione politica che il Parlamento Europeo dovrà adottare in materia di cellule staminali non potrà non tenere conto che le diverse costituzioni etiche si collocano, come già evidenziato, su di un piano paritario, e che non sarà quindi possibile far prevalere, nella fattispecie, la convinzione della Chiesa cattolica, per la quale l’incontro di uno spermatozoo con un ovulo determinerebbe di per sé l’inizio non già del percorso di sviluppo di un embrione ma la formazione di una persona.

Ringrazio gli oltre 2.000 scienziati, ricercatori e docenti universitari che hanno aderito firmando all’appello rivolto a tutti i parlamentari che si riconoscono nel principio della laicità dello stato e intendono garantire il rispetto dell’art.33 della Costituzione. Tale articolo afferma: l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

Perché non dare senso al fatto che un embrione senza l’utero di una donna non può svilupparsi in nessun modo oltre allo stadio in cui si trova? Perché non dar senso al fatto che ci sono ormai decine di migliaia di embrioni soprannumerari in questo stadio prodotti durante le tecniche di fecondazione assistita che sono destinati alla morte perché congelati per sempre? Perché non dar senso al pensare di trattarli in modo analogo a quanto previsto per la donazione di organi?

La paura principale di chi è alla disperata ricerca di una terapia che lo possa salvare è l’originarsi o il riemergere dall’oceano della demonizzazione e della disinformazione di una deriva oscurantista che rallenti il faticoso percorso della conoscenza.

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