Articolo in Le associazioni

Care amiche e cari amici, Con grande dolore abbiamo appreso della morte di Luca Coscioni. Ne abbiamo apprezzato il coraggio, la determinazione, il contributo enorme dato alla battaglia per lo sviluppo della ricerca. Una vita troppo breve la sua, ma che lascerà un segno nella coscienza civile e politica di questo nostro paese. A voi tutti e alla sua famiglia vorrei far giungere i sensi della nostra solidarietà e della nostra vicinanza. (Paolo Beni -  Presidente nazionale Arci)

Ciao Luca, la notizia della tua morte ci ha colpiti diritto al cuore e lasciati senza fiato. Sapevamo che questo giorno sarebbe arrivato ma la tua voglia di vivere, lottare e partecipare ci ha illusi che il tuo tempo sarebbe stato più lungo, che saremmo riusciti a lottare insieme per la libertà scientifica, per avere la possibilità di far nascere i nostri bambini….. Ci hai dovuto lasciare ma noi continueremo il cammino, per te e con te. Grazie per tutto quello che hai dato, grazie per la tua vita esempio di impegno,coraggio e amore. (Laura Pisano – l’altra cicogna)

Caro Marco, apprendiamo ora della notizia della scompartsa di Luca Coscioni. Giungano a te ed alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze che tutta la EXIT-Italia, con il sottoscritto in testa esprimono a chi è stato il simbolo di quella lotta per la ricerca scientifica a cui partecipiamo e sempre porteremo avanti con orgoglio, sopratutto nel suo nome. (Emilio Coveri – Associazione EXIT Italia)

In questi momenti non ci sono e non si trovano mai le parole giuste per ricordare una persona come Luca. Noi che come Luca ci sentiamo prigionieri del nostro corpo ma liberi e forti nelle nostre idee e nelle nostre funzioni cognitive dobbiamo continuare e non nel silenzio e nell’isolamento a tener alta la voce per i nostri diritti. (Mario Melazzini - Vice Presidente e il Consiglio Direttivo Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica)

Con la morte di Luca muore anche una parte importante del mondo laico che aveva sostenuto le sue battaglie in nome della libertà. Continuare a combattere contro chi cerca di ostacolare il progresso e la libertà di ricerca sarà il modo migliore per ricordarlo per sempre. (Roberto Baldini – presidente Associazione studio atrofie muscolari spinali infantili)

Giunga ai familiari e agli amici di Luca Coscioni, e al Partito Radicale anche il messaggio di cordoglio della Ginestra di Treviso, un’associazione (senza fini di lucro, apartitica e aconfessionale, aperta a persone che condividono l’esigenza di salvaguardare la libertà di scelta e la pari dignità degli individui, soprattutto di coloro che si trovino in condizioni di debolezza, malattia o morte) che si è battuta in prima istanza per assicurare il diritto di avere un commiato laico dignitoso, ma che è sensibile ai temi che erano cari a Luca, come la ricerca scientifica sulle staminali e il testamento biologico. (Francesca Meneghetti – Associazione La Ginestra)

Carissimi, il nostro Vice Presidente Dr. Mario Melazzini, malato di SLA, anche in rappresentanza di tutti i nostri Associati ha espresso la volontà di inviare un suo messaggio in occasione delle pubbliche esequie del Presidente Luca Coscioni. Oggi è in viaggio di rientro da Roma, per la Conferenza sulla SLA organizzata presso la Regione Lazio, ma domani in mattinata sarà sua premura, farvi avere la Sua e nostra partecipazione al lutto per scomparsa di Luca. Con i più cordiali saluti. (Lea Gavin – Segreteria Nazionale AISLA Onlus)

Con sincera tristezza e commozione ci associammo al profondo dolore di Maria Antonietta e della famiglia per la morte di Luca. Ai Radicali Italiani e all’Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica di cui ne era il Presidente. Alcuni di noi lo hanno conosciuto personalmente, ma tutti ne abbiamo sempre apprezzato l’impegno, la determinazione e la volontà di esserci nonostante tutto e di raggiungere risultati concreti e significativi per tutti. A nome dell’Associazione, la Segreteria Operativa di ENIL Italia Onlus.

La Comunità ebraica di Milano si unisce al dolore per la morte di Luca Coscioni. “E’ stato un uomo coraggioso, fermo nelle proprie idee per le quali ha lottato fino all’ultimo momento con estrema dignità. Gli dobbiamo tutti molto. Così come dobbiamo essere grati alla forza di sua moglie che gli è stato accanto nella sofferenza e nell’impegno in questi lunghi anni”. (Yasha Reibman, portavoce della Comunità ebraica milanese)

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