Presentazione dei candidati umbri della Lista Bonino

Cassetta audio animata
  • Data: 06 maggio 2001
  • Luogo: Perugia - Hotel La Rosetta
  • Fonte: Radio Radicale

06 maggio 2001 – Perugia: Luca Coscioni interviene ad una conferenza stampa della Lista Bonino per presentare i candidati umbri alle elezioni del 2001.

Luca Coscioni risponde alle domande dei giornalisti con l’aiuto della moglie Maria Antonietta Farina Coscioni, alla conferenza stampa della Lista Bonino per la presentazione dei candidati umbri in vista delle elezioni del 2001, sui temi riguardanti la libertà di ricerca scientifica, lo sciopero della fame, della sete e dell’autoriduzione dei farmaci per richiamare l’attenzione sui temi sollevati dalla Lista Emma Bonino, nonché sul significato della nonviolenza.

INTERVENTO DI LUCA:

Buongiorno a tutti.
Innanzi tutto grazie a Elisabetta Chiacchella, Andrea Maori, Lorella Cordella, Mauro Fonzo, Alessandro Pizzetti, e agli altri compagni e candidati dell’Umbria che da mesi raccolgono firme e si organizzano per la campagna elettorale. Grazie davvero. È anche grazie a voi che io, oggi, posso presentarmi quale capolista e candidato unico per L’Umbria al proporzionale. Qui a Perugia è candidato, nel collegio Perugia Centro, Piero D’Orazio, una persona straordinaria, un artista, un uomo che ha sempre sostenuto attivamente e generosamente le battaglie per i diritti civili di Marco Pannella. Anch’egli è un prezioso tassello di questo straordinario manifesto che sono le Liste dei candidati radicali Emma Bonino.

Io spero davvero che in Umbria, questa volta, si voti con buon senso.
La lotta che mi assorbe e che mi dà speranza, la mia corsa per la vita, si chiama libertà di scienza. È una lotta che riguarda direttamente 10 milioni di italiani, malati colpiti da diverse patologie, che potrebbero beneficiare delle nuove terapie cellulari che si basano sulle cellule staminali. Esistono 30.000 embrioni, detti soprannumerari, che non possono cioè essere utilizzati dalle coppie donatrici o che le coppie non intendono utilizzare, insomma, che sono destinati alla spazzatura e che, invece, potrebbero far avanzare la ricerca su tali cellule. Ma in Italia, e in Europa, la ricerca sulle cellule staminali degli embrioni soprannumerari non è consentita.

Il Vaticano, contro ogni evidenza scientifica e ragionevolezza, considera l’embrione persona, lo sacralizza. La vita di chi è malato invece, è, e deve rimanere, quella che . Ovvero niente. Ebbene, la sacralità degli embrioni non è un valore universalmente condiviso, l’embrione, secondo molti, non è  persona, e non si può imporre, come invece alcune gerarchie vaticane vorrebbero, il proprio virtuosismo religioso, a chi non la pensa nello stesso modo. Ciascuno può decidere di non curarsi, se lo ritiene, con la clonazione terapeutica, ma tutti dovremmo accettare che vi siano persone disposte a ricorrervi. Il fine ultimo della ricerca sugli embrioni e sul genoma umano non è certo l’eliminazione di ogni forma di diversità, ma il suo esatto contrario: favorire la bio-diversità mediante una lotta sistematica alle malattie responsabili di milioni di morti in tutto il mondo. Desidero, a questo punto, fare una provocazione e a coloro che sono convinti che la Scienza medica sta andando nella direzione dell’eliminazione della bio-diversità, voglio chiedere: sareste disposti, ad esempio, a rifiutarvi di far prescrivere gli antibiotici al vostro bambino, colpito dalla polmonite? Il principio è lo stesso.

Ma in Italia, quando non si conosce, si proibisce.

Questa lunga, estenuante campagna elettorale è stata caratterizzata da insulti, accuse, veleni, spartizioni di seggi e di poteri, è fatta di facce abbronzate, di slogan, di promesse, di prove di forza. La Casa delle Libertà e l’Ulivo, Rutelli e Berlusconi, fingono di litigare e, in questa farsa, hanno cancellato dalla discussione politica temi d’importanza epocale per il nostro Paese, quali la clonazione terapeutica, le biotecnologie verdi, l’eutanasia, l’assistenza personale autogestita. Rispetto a tali temi, non è possibile assumere atteggiamenti tattici, non si può temporeggiare, occorre scegliere, governare. Grazie.

Sul sito di Radio Radicale è possibile ascoltare l’integrale della conferenza

Eventuali errori presenti nel documento sono dovuti ad un adattamento del testo per il sintetizzatore vocale utilizzato da Luca

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