Il mio intervento sulle Reti Mediaset per la campagna elettorale della lista Bonino

Penso sia necessario, innanzitutto, dire qualcosa su di me. In effetti, non è frequente incontrare un esponente politico in sedia a rotelle e senza voce. Mi chiamo Luca Coscioni, ho 33 anni e sono dottore di ricerca in economia ambientale. Questa non è chiaramente la mia voce. Cinque anni fa sono stato infatti colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica, una malattia che m’impedisce di parlare e di camminare. Per comunicare, utilizzo un computer portatile e un sintetizzatore vocale. Sono capolista, alle prossime elezioni politiche, davanti a Marco Pannella, della Lista Emma Bonino, in Emilia Romagna, Lazio 1 ed Umbria. Probabilmente, vi domanderete cosa potreste fare per me. Io, al contrario, sono convinto di poter fare qualcosa di importante, vitale, per voi. Credo che, al fianco di Emma Bonino e Marco Pannella, potrei, ad esempio, combattere perché, anche in Italia, venga approvata, in tempi brevi, una legge sulla clonazione terapeutica, che potrebbe salvare la vita a centinaia di migliaia di italiani, colpiti da varie patologie, che, come me, lottano quotidianamente per la propria sopravvivenza.

Secondo il Rapporto Dulbecco sulle cellule staminali, il documento che contiene le raccomandazioni dei 25 Saggi, incaricati dal Ministro della Sanità, il professor Umberto Veronesi, di fare chiarezza in materia di clonazione terapeutica, sono 10 milioni gli italiani, colpiti da patologie, non solo genetiche, quali l’Alzheimer, il Parkinson, la sclerosi laterale amiotrofica, l’atrofia muscolare spinale, le lesioni traumatiche del midollo spinale, il diabete, alcune forme di cancro, che potrebbero guarire, se curati con terapie basate su tali cellule. La portata delle nuove terapie cellulari fondate sulle cellule staminali può essere considerata epocale. Se si desidera trovare un precedente nella storia dell’uomo, che ci consenta di comprendere meglio quale potrebbe essere l’impatto della clonazione terapeutica, occorre riferirsi a ciò che ha rappresentato per l’umanità l’introduzione degli antibiotici. Ora, a nessuno, di certo, verrebbe mai in mente l’idea, folle, di togliere dal mercato gli antibiotici; eppure, la ricerca scientifica sulle cellule embrionali è oggi, in Italia, vietata, proibita, per volontà unanime di Amato, Berlusconi, Rutelli e di tutti i partiti del centrosinistra e del centrodestra, obbedienti alle burocrazie vaticane. Questi 10 milioni di italiani hanno il diritto di avere, oggi, non domani, una legge sulla clonazione terapeutica.

Il motivo per votare Emma Bonino, Marco Pannella e me è semplice ed è lo stesso motivo per il quale sono qui, oggi, con il mio sintetizzatore vocale e il mio computer portatile: rompere la congiura del silenzio che la Casa delle Libertà e l’Ulivo, Rutelli e Berlusconi, hanno ordito ai danni dei 10 milioni di italiani, affetti da malattie cronico-degenerative, che potrebbero essere curate con la clonazione terapeutica, come la malattia che m’impedisce di parlare e camminare. Sì, perché Berlusconi e Rutelli, centrosinistra e centrodestra, fingono di litigare, ma sono in realtà d’accordo su tutto. Sono anche d’accordo nel non pronunciarsi, pur di racimolare una manciata di voti cattolici necessari al loro personalissimo successo elettorale, su di una questione vitale, come la clonazione terapeutica.

Il voto ai radicali, alla lista Emma Bonino, è il solo voto utile. Se, su di una legge fondamentale dello Stato, come quella sulla clonazione terapeutica, dalla quale dipendono la vita o la morte di centinaia di migliaia di cittadini italiani, i due poli, vigliaccamente, non si pronunciano, per la paura di perdere le elezioni, allora il voto ai radicali non è soltanto utile. È indispensabile. 10 milioni di italiani sono in attesa di una legge sulla clonazione terapeutica. Stati Uniti e Gran Bretagna ne hanno già una da sette mesi e hanno avviato la sperimentazione sull’uomo da almeno due anni; Francia, Germania, Svezia, e la cattolicissima Spagna, si stanno muovendo a grandi passi in tale direzione; in Italia, l’Ulivo non è stato capace di approvare una legge che rendesse disponibili queste nuove terapie; e la Casa delle Libertà ha più volte ribadito di essere comunque contraria alla clonazione terapeutica. Sono qui per chiedere agli elettori di farmi entrare in parlamento, al fianco di Emma Bonino e Marco Pannella, per dotare il nostro paese di una legge, fra le altre, sulla clonazione terapeutica. Io, in questa dura campagna elettorale, sto infondendo tutto il mio spirito e tutto il mio corpo, per ridare speranza a chi, come me, tale speranza non è disposto a farsela scippare dalle facce, inutilmente sorridenti, di Berlusconi e Rutelli.

15 febbraio 2001 – Luca Coscioni

Eventuali errori presenti nel documento sono dovuti ad un adattamento del testo per il sintetizzatore vocale utilizzato da Luca

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