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Intervista de “Il Secolo XIX” a Luca Coscioni

Intervista de “Il Secolo XIX” a Luca Coscioni da parte di Patrizia Rettori sulla sua candidatura alle elezioni politiche del 2001 per la lista Bonino.

1) Come è nata la sua candidatura? Quando ha deciso di lottare in prima persona e perché si è rivolto alla lista Bonino?

La mia candidatura è il frutto delle elezioni online dell’8 dicembre 2000, con le quali il Comitato dei radicali si è aperto all’esterno, e della decisione del Parlamento europeo di opporsi alla clonazione terapeutica con una risoluzione del 7 settembre 2000. Per la prima volta nella storia di un partito politico, 25 nuovi dirigenti sono stati eletti in rete. Gaetano Dentamaro ed io abbiamo lavorato duramente alla presentazione di una lista che facesse dell’antiproibizionismo sulla Scienza uno dei temi centrali e il risultato è venuto: Eletto nel direttivo dei radicali ed il più votato dopo Taradash, Sgarbi, Caccavale e Cominelli. Oggi sono anche Presidente dei radicali e capolista, davanti a Marco Pannella, nelle liste proporzionali di Emma Bonino, in Emilia Romagna, Umbria e Lazio 1. Comunque, mi ero già candidato per la lista Emma Bonino alle regionali del 2000. Quella volta però non sono stato eletto.

2) La sua presenza nella campagna elettorale è stata accolta con molta simpatia, ma anche con qualche fastidio. Gli avversari si arrabbiano perché anche stavolta Pannella è riuscito ad inventare un simbolo acchiappavoti: lei. Non la mette a disagio ritrovarsi in questa veste?

La mia presenza, direi piuttosto, è stata accolta con amore o con odio. Secondo il premio Nobel portoghese della letteratura José Saramago: “… Attendevamo da molto tempo che si facesse giorno, eravamo sfiancati dall’attesa, ma ad un tratto il coraggio di un uomo reso muto da una malattia terribile ci ha restituito una nuova forza. Grazie, per questo”. Secondo l’Onorevole Gasparri invece, sarei un “poverino, strumentalizzato da Pannella”. Colgo la presente occasione per ribadire a Gasparri, e a chi la pensa come lui, due concetti elementari: 1. Sono stato strumentalizzato sì, ma da 47 premi Nobel, che hanno sottoscritto la mia lettera appello ed appoggiato la mia candidatura; 2. Inoltre, l’Onorevole Gasparri: “Ascolta, ma non comprende. Parla, ma non sa quello che dice. Pensa di vedere, ma è cieco. Continuerò comunque a seguirlo con grande interesse, se potrò, su “L’ottavo nano”. Della serie: Quando la realtà supera la fiction”. Infine, non mi sento affatto un simbolo acchiappavoti. Ho una proposta politica: Far approvare una legge sulla clonazione terapeutica. Ed ho scelto lo strumento della lotta politica per raggiungere tale obiettivo. Del resto, sto vivendo la mia esistenza pienamente. Non mi stupisce che il clerico-fascista Gasparri ne sia infastidito. Per lui, le persone malate o disabili se ne dovrebbero stare rinchiuse in appositi campi di concentramento.

3) Lei è andato da Ciampi per denunciare l’oscuramento dell’informazione sulla lista Bonino. Pensa che il capo dello Stato abbia fatto quello che poteva, oppure no?

Dal 23 febbraio ad oggi, data dell’incontro con il Presidente della Repubblica, l’oscuramento dell’informazione su temi quali la clonazione terapeutica, la libertà di Scienza e di coscienza, la libertà di cura, l’eutanasia, la brevettabilità di farmaci e terapie, temi fondamentali per la vita, la salute e la speranza dei cittadini italiani, si è protratto violentemente, con la parziale eccezione della trasmissione “Il raggio verde”. La cancellazione dei radicali sta significando l’azzeramento della discussione e del confronto democratico su tali temi. Quindi, ad essere oscurati, cancellati sono i cittadini italiani. Lascio giudicare ai lettori se Ciampi abbia fatto ciò che doveva.

4) Quale scopo si propone il Satyagraha?

Nel momento in cui Emma Bonino comincerò il suo sciopero della sete, ridurrò progressivamente i farmaci della mia terapia, specifici e sintomatici. Lo scopo del Satyagraha radicale è il ripristino di condizioni minime di legalità, democrazia e d’informazione per i cittadini. Vedremo se il Presidente della Repubblica far‡ quello che dovrebbe.

5) Parliamo di cellule staminali, che poi sono la ragione del suo impegno politico. Lei combatte il divieto di utilizzarle nella ricerca, imposto dalla cultura cattolica dominante. Che avanza una controproposta: lavorare sulle cellule del cordone ombelicale. E’ davvero un’alternativa?

Innanzitutto, è bene precisare che, secondo il Rapporto Dulbecco sulle cellule staminali, sono 10 milioni gli italiani colpiti, ad esempio, dal morbo di Parkinson, l’Alzheimer, il diabete, la sclerosi laterale amiotrofica, alcune forme di cancro, che potrebbero beneficiare delle nuove terapie cellulari. La ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali sembra essere la più promettente. In ogni caso, esistono altre sorgenti dalle quali è possibile ottenere questo prezioso materiale biologico: da feti abortiti, da cordone ombelicale, da midollo osseo, cellule adulte riprogrammate. Noi radicali della lista Emma Bonino pensiamo che la ricerca debba procedere in tutte le direzioni. E’ il solo modo per capire come funzionino le cellule staminali e quale sia la fonte di approvvigionamento migliore.

6) Lei ha l’appoggio di 47 premi Nobel e di una quantità impressionante di scienziati. Ha mai parlato dell’argomento col ministro Veronesi? E se lo ha fatto quali risposte ha ottenuto?

Ho incontrato il Ministro della sanità lo scorso 7 marzo. Mi accompagnava Emma Bonino. Emma ha raccontato ad Umberto Veronesi di aver sognato un ticket Bonino-Veronesi. Io ho proposto al Ministro di dichiarare pubblicamente che avrebbe votato Emma nel collegio senatoriale di Milano 1 e me nel proporzionale. Attendiamo ancora una risposta. Il Ministro, del resto, è favorevole all’utilizzazione degli embrioni soprannumerari, il prodotto di scarto dei programmi di fecondazione assistita, ma ha dovuto desistere: La Commissione Dulbecco aveva due presidenze, una ufficiale, quella del premio Nobel Renato Dulbecco, l’altra “ombra”, quella del Cardinale Ersilio Tonini. Alla fine ha prevalso la sotto-commissione vaticana, nonostante dei 25 membri della Commissione, 18 si fossero dichiarati favorevoli all’uso degli embrioni soprannumerari.

Questo è tutto per il momento. Domani potremo eventualmente integrare l’intervista. Grazie.

21 aprile 2001 – Patrizia Rettori

Eventuali errori presenti nel documento sono dovuti ad un adattamento del testo per il sintetizzatore vocale utilizzato da Luca

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