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Estratti di una mia intervista prima delle elezioni del 13 maggio

1° INTERVENTO:

La nozione stessa di “stato sociale”, nel nostro paese, è fraintesa; tant’è vero che si parla piuttosto di stato “assistenziale”. Assistenza verso tutti, i più ricchi ed i più poveri. Questo non può che favorire i ricchi a danno dei poveri. Se si vuole davvero riformare, anzi affermare, lo Stato sociale, occorre riconoscere che lo Stato deve intervenire a favore dei più poveri e quindi che le classi più o meno agiate devono rinunciare a qualcosa. La riprova è proprio nella questione delle pensioni: la cosiddetta riforma Dini ha solo spostato un po’ in avanti negli anni la data del previsto tracollo, è stata una riforma contro le generazioni più giovani.
Fatti salvi i lavori usuranti, l’età pensionabile deve essere alzata; così come si è alzata la speranza di vita. Quanti sono i lavoratori anziani che magari preferirebbero poter continuare a lavorare invece che essere messi a riposo forzato?
E quanti sono quelli che non aspettano altro che una pensione di giovinezza, per avere modo di continuare a lavorare, ma in nero?
Questi aspetti del problema sono noti a tutti: ci vuole l’onestà di volerlo riconoscere.

2° INTERVENTO:

La domanda mi sembra mal posta.
In cinque anni di legislatura la legge sul conflitto d’interessi non è stata fatta perché non conveniva farla innanzitutto alla maggioranza: non perché mancassero i modelli a cui ispirarsi, ma perché quei modelli, quello americano del “blind trust” per esempio, sconvolgono l’intero assetto politico.
Occorre dunque procedere alla riforma del sistema politico ed elettorale, secondo noi in senso maggioritario uninominale e presidenzialista, per rendere finalmente trasparente il rapporto tra gli eletti e gli elettori, e non pensare alla legge sul conflitto d’interessi come ad un deus ex machina per impedire a questo o a quello di presentarsi alle elezioni.

3° INTERVENTO:

Le statistiche ci dicono chiaramente che non è vero che i crimini siano aumentati in modo allarmante.
Il fatto è che nel nostro paese, da decenni, è in crisi la giustizia: i crimini non vengono perseguiti, e i cittadini si sentono, giustamente, meno difesi. Molti problemi della sicurezza, sono figli del disordine mondiale: della povertà e della fame, della guerra, basta pensare a quella nella ex Jugoslavia.
Purtroppo, noi radicali non siamo stati ascoltati, anzi, non abbiamo avuto la possibilità di farci ascoltare, da vent’anni a questa parte: quando denunciavamo che lo sterminio per fame nel mondo avrebbe causato migrazioni bibliche, o quando dicevamo che la Comunità Europea doveva rivolgersi alla Jugoslavia prima che implodesse.

4° INTERVENTO:

Il 13 maggio può essere il momento giusto per cambiare strada. Occorre ridurre la spesa pubblica, per ridurre le tasse; continuare con le privatizzazioni, anche quella della Rai; liberalizzare il mercato del lavoro, non solo per avere più efficienza, ma anche più libertà, per l’impresa e per i lavoratori, pensiamo al part time, che potrebbe consentire maggiore occupazione soprattutto femminile, e il nostro paese ha una delle più alte percentuali di disoccupazione femminile. Per far questo occorre la forza politica per resistere alle pressioni di
sindacati, corporazioni, ordini professionali, ciascuno impegnato a difendere i propri privilegi. Occorre più forza alle idee autenticamente liberali, liberiste non è una parolaccia: viene sempre da libertà, e libertarie che noi radicali della Lista Bonino concretamente rappresentiamo. Lo sanno bene quei milioni di italiani che hanno firmato e votato per i nostri referendum, sconfitti sì, ma dall’astensione: andate al mare hanno detto i partiti, e molti, troppi cittadini sono caduti nel tranello.

Per tutti questi motivi, il voto alla lista Bonino non è solo utile, è indispensabile. Decidete di votare radicale. Decidetelo oggi, e custodite questa vostra decisione, fino al 13 maggio. Grazie.

20 aprile 2001 – Luca Coscioni

Eventuali errori presenti nel documento sono dovuti ad un adattamento del testo per il sintetizzatore vocale utilizzato da Luca

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