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Cara Emma

Cara Emma,

ho avuto una idea. A me pare buona. Comunque se ti sembra una stronzata dimmelo tranquillamente. Dunque io direi di fare un presidio di fronte a Palazzo Chigi per chiedere che il Rapporto Dulbecco sulle cellule staminali venga tradotto in legge. Ora è chiaro che questo obiettivo non lo raggiungeremo, però puntando ad esso raccoglieremo altri frutti. Tu mi dirai: io mi sono rotta le palle di fare sit-in. Io ti rispondo: lo faccio io. E vedrai che la rottura di palle di fare i sit-in ti passa. Questo presidio sarà di una tipologia molto particolare. E’ infatti lanciato da un cittadino italiano, radicale, malato di una malattia strana, che decide di dare il via ad una staffetta di malati, presto curabili con la clonazione terapeutica e, soprattutto, curabili in Italia solo se venisse approvata una legge in materia, malati, dicevo, che decidono di correre una frazione, lunga un giorno, di uno sciopero della fame volto appunto ad esercitare sul governo una pressione. Non otteremo certo l’obiettivo finale, ma coglieremo altri frutti: lo spazio che ci compete, la possibilità di dare una informazione corretta sui temi della libertà di scienza e di ricerca scientifica. Io conosco due malati di sclerosi laterale amiotrofica, tre o quattro di sclerosi multipla che potrebbero dare la loro disponibilità. Altri verranno. Che ne pensi?

28 gennaio 2001 – Luca Coscioni

Eventuali errori presenti nel documento sono dovuti ad un adattamento del testo per il sintetizzatore vocale utilizzato da Luca

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