La mia risposta a Buttiglione, Formigoni e Sirchia

Le dichiarazioni del ministro della Salute Sirchia, e del ministro per le politiche comunitarie Buttiglione , su aborto, eutanasia ed utilizzo degli embrioni soprannumerari, rese al miting di Rimini, dinanzi al pubblico di Comunione e Liberazione, fanno tornare in pieno medioevo la ricerca scientifica, i diritti umani e la conquista della separazione tra Stato e Chiesa. Per quanto riguarda lo scandalo della distruzione di 24276 embrioni soprannumerari congelati, e destinati, comunque, a morte certa, Sirchia, vigliaccamente, sostiene che sia preferibile lasciarli morire, invece di utilizzarli per la ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Secondo il nostro ordinamento giuridico, l’embrione non è soggetto giuridico, non è persona. Sostenere, come fa Sirchia, che la scienza esige il sacrificio umano degli embrioni, assimilando  tale sacrificio a quello dei prigionieri aztechi, ai quali veniva strappato il cuore, è una affermazione da integralista religioso, ed è scientificamente infondata. Sirchia è uno dei peggiori ministri della Sanità della nostra storia repubblicana.Quando un uomo di governo, antepone al principio di beneficialità le convinzioni religiose di una parte della società, il risultato è, sempre, la violazione dei diritti umani fondamentali, e, quindi, tali prese di posizione potrebbero configurare il reato di crimine contro l’umanità. Il divieto all’uso degli embrioni soprannumerari è, peraltro, imposto solamente dalla Chiesa Cattolica. Infatti, negli Stati Uniti, dinanzi alla Commissione nazionale di bioetica, il rappresentante della Chiesa ortodossa si è dichiarato favorevole alla sperimentazione sugli embrioni soprannumerari, mentre i rappresentanti delle confessioni protestanti, delle due principali tradizioni islamiche e dell’ebraismo, hanno, addirittura, sottolineato il carattere doveroso della ricerca sulle cellule staminali embrionali, a fronte del beneficio terapeutico atteso. Il Vaticano e Sirchia sono due ostacoli formidabili alla scoperta di nuove terapie in grado di curare patologie ,oggi, incurabili e, spesso , mortali. Sirchia sostiene anche, che, quando si pose un problema analogo, cioè quando stavano per nascere bambini senza cervello, sicuramente destinati alla morte, qualcuno propose  l’espianto degli organi, che a loro non potevano servire. Con questa affermazione, il ministro integralista diviene bugiardo, dal momento che un bambino, una volta nato, è di fatto soggetto giuridico e persona, mentre un embrione non lo è. Di fronte a tali affermazioni, la battaglia radicale per dotare il nostro paese di una legge sulla clonazione terapeutica e sull’eutanasia continua, con forza ancora maggiore.

23 agosto 2001 – Luca Coscioni

Puoi ascoltare il mio intervento cliccando qui

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