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Relazione del comitato referendario sulla raccolta firme in Umbria

Per quanto riguarda la raccolta delle firme in Umbria, presso i tavoli fino ad ora attivati, a Perugia, Terni, e Orvieto, l’obiettivo prefissato di 1500 firmatari è stato raggiunto in misura di poco inferiore al sessanta per cento. L’apporto maggiore alla campagna è stato dato dal tavolo di Orvieto che, sul totale regionale di 892 firmatari, ha contribuito con 601 adesioni raccolte, pari ai due terzi. Il successo del tavolo di Orvieto è senz’altro dovuto alla mia presenza nella realtà locale, ma anche alla generosa mobilitazione dei miei familiari ed alla continuità con la quale è uscito il tavolo in Corso Cavour, che è stato allestito grazie alla disponibilità di Davide Orsini, Lorella Cordella e Olivia Bianchini. Non troppo entusiasmanti sono invece i risultati della provincia di Perugia, che totalizza 194 firme, mentre considerando le firme raccolte nella provincia di Terni, al netto di quelle orvietane, la situazione è davvero desolante: solo 97 firmatari. A Perugia si sono attivati Andrea Maori ed Elisabetta Chiacchella. Francesco Pullia e Massimiliano Bardani hanno organizzato la raccolta di Terni.

La campagna all’interno delle carceri umbre ha avuto riscontri leggermente più bassi rispetto a quanto registrato in media in altre regioni italiane: 23 firme raccolte nel carcere di Orvieto, 15 in quello di Terni, e 13 a Perugia, per un totale di 51 adesioni. Hanno provveduto alla raccolta nei carceri di Orvieto e di Terni, Fausto Cerulli e Olivia Bianchini, in quello di Perugia Andrea Maori e Massimiliano Camilletti. Manca all’appello il super carcere di Spoleto dove Andrea Maori dovrebbe recarsi Martedì prossimo. Il bilancio umbro costituisce al momento una eccezione positiva se confrontato con la situazione delle altre regioni, molto lontane dal raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Per confermare il ruolo trainante del tavolo di Orvieto si è deciso di spostarlo da Orvieto centro ad Orvieto Scalo, in modo tale da raggiungere cittadini fino ad ora non coinvolti nella campagna di raccolta delle firme. È tuttavia necessario incrementare l’apporto dei tavoli di Perugia e di Terni. Considerata la penuria di militanti disponibili alla raccolta, e l’impossibilità di allestire contemporaneamente più tavoli con lo stesso grado di efficienza, ho pensato che sarebbe proficuo concentrare tutte le forze disponibili intorno ad un unico tavolo, più numeroso e motivato, che dovrebbe uscire a rotazione, nei fine settimana rimasti, tra Terni, Perugia e Orvieto. L’ottimo risultato della raccolta firme ad Orvieto, che va di pari passo con quella del tavolo di Ravenna, mi induce a fare una riflessione fin troppo evidente, e cioè che i temi affrontati nelle nostre proposte di legge di iniziativa popolare trovano l’adesione convinta dei cittadini che le sottoscrivono, dunque è di vitale importanza, se vogliamo che la campagna vada a segno, che i militanti che ancora non si sono attivati, se credono nel progetto politico, lo facciano con convinzione.

Gli autenticatori attivati in Umbria sono, per Orvieto il consigliere provinciale della Margherita Andrea Scopetti. Il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Stefano Olimpieri, ed il consigliere comunale della Margherita, Maurizio Conticelli. Su Perugia collaborano il Presidente della I Circoscrizione Gianni Guastalvino dei Socialisti democratici, e il consigliere provinciale di Alleanza Nazionale, Antonio Aiello.

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